Ictioftiriasi

Alimentazione, malattie, organismi spontanei

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JackAli
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Ictioftiriasi

Messaggio di JackAli » 30/09/2015, 16:40

Salve a tutti, da circa una settimana nel mio acquario da 240l dove ospitavo barbus, neon,brachydanio rerio, 2 scalare, un metynnis altidorsalis e una coppia di apistogramma ramirezi è stato colpito dalla terribile ictioftiriasi.. di tutte le specie mi sono rimasti i due scalare, il metynnis, un brachidanio e il pulitore ancistrus.. sembra che stiano bene e credo che non presentino più la malattia, per esempio il metynnis durante la fase concitata dell'infezione era debole, coperto totalmente da punti bianchi, mentre adesso si rivede il suo argento luccicante.. sembra proprio in salute come se appunto non fosse più malato... Stessa cosa per gli altri superstiti.. dopo questa strage vorrei trasferire i pesci e riallestire l'acquario per ospitare dei discus.. la mia domanda è questa: basterà cambiare l'acqua, cambiare il fondale e tutto il possibile per essere sicuri che la malattia sia svanita? inoltre vorrei tenere i discus con gli scalare ma vorrei prima curare gli scalare per essere sicuro che siano sani del tutto: è utile davvero il famoso bagno salino per assicurarmi di cio? grazie per l'attenzione... :) :)
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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di Jovy1985 » 30/09/2015, 18:05

Ciao e benvenuto !

Evidentemente hai affrontato male la malattia se hai avuto tutte queste perdite :-? Comunque...passiamo ai tuoi quesiti.
Non ti serve cambiare acqua, fondo ,arredi ecc ecc....per "disinfettare" la vasca, ti basta togliere i pesci ed alzare la temperatura a 28 gradi.
I parassiti ,in assenza di ospite (ovvero dei pesci) moriranno inesorabilmente...a quella temperatura, per stare sicuro, tieni la vasca vuota una decina di giorni ;)

Per curare gli scalare ,non ti serve il sale....inoltre mica è un pesce d acqua dura...Non puoi eccedere con il sale.

Ti consiglio la termoterapia...tienili al buio, con aeratore e temperatura alta (28 gradi...anche 30) per una settimana.
Sifona il fondo 2-3 volte...e risolvi ;)


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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di JackAli » 30/09/2015, 18:30

Grazie mille per l'aiuto!!! :)
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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di Jovy1985 » 30/09/2015, 18:33

JackAli ha scritto:Grazie mille per l'aiuto!!! :)
Figurati! Facci sapere come va....e facci vedere i tuoi Discus non appena li inserirai ;)

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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di andre8 » 30/09/2015, 19:53

Il protista ciliato responsabile dell'ictioftiriasi ha uno stato latente in grado di ripartire all'attacco non appena le difese immunitàrie degli ospiti si abbassano. Si tratta di una fase del ciclo vitale del protista dove si "rintana" in posti sicuri, come gli arredi ma anche parti del pesce (come sotto le pinne). Mal che vada sai come intervenire subito ed evitare perdite se dovesse ricapitare
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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di JackAli » 30/09/2015, 21:34

Certamente, spero di potervi accontentare con successo e di poter allestire al meglio l'acquario! Grazie anche a te andre8, molto gentile.. Volevo sapere se esistono farmaci e se è consigliato o meno usarli! Grazie ancora
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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di Jovy1985 » 30/09/2015, 23:58

andre8 ha scritto:Il protista ciliato responsabile dell'ictioftiriasi ha uno stato latente in grado di ripartire all'attacco non appena le difese immunitàrie degli ospiti si abbassano. Si tratta di una fase del ciclo vitale del protista dove si "rintana" in posti sicuri, come gli arredi ma anche parti del pesce (come sotto le pinne). Mal che vada sai come intervenire subito ed evitare perdite se dovesse ricapitare
Se in vasca non ci sono pesci...si può nascondere dove vuole...è un parassita obbligato.
Ciò vuol dire che in assenza di ospite...non può sopravvivere. La sua vita naturalmente dipende dalla temperatura....
Esempio pratico: Abbiamo una moria dovuta all ictioftiriasi. Ci dicono di svuotare l acquario prima di inserire altri pesci. Magari stacchiamo anche il riscaldatore...ma l ictio vive anche a 1 grado centigrado!!

A 15 gradi, il suo ciclo vitale è circa di 5 settimane...rimettiamo quindi i pesci...accendiamo il riscaldatore....ed ecco che rispunta l ictioftiriasi!! Ciò non dipende dal fatto che i parassiti si nascondono negli arredi....ma falla temperatura ;)

Ecco perché il nostro amico, per disinfettare l acquario, deve AUMENTARE la temperatura...per accorciare il ciclo vitale.

Riguardo la branchie....è vero ciò che dici. Primo perché sono più "riparate" a possibili trattamenti medicinali...in secondo luogo, perché si è visto scientificamente come il ciclo vitale possa avvenire a volte totalmente nell epitelio delle branchie, senza espulsione di parassiti in acqua.


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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di Jovy1985 » 01/10/2015, 0:14

JackAli ha scritto:Certamente, spero di potervi accontentare con successo e di poter allestire al meglio l'acquario! Grazie anche a te andre8, molto gentile.. Volevo sapere se esistono farmaci e se è consigliato o meno usarli! Grazie ancora
Certo che esistono farmaci!! :) si può usare il sale (3 grammi di sale su litro sono sufficienti...ma si sono verificati casi di resistenza a questa concentrazione...si dovrebbe arrivare a 5..ma non tutti i pesci sopportano bene questa salinità.

Naturalmente puoi combattere solo la fase "libera" del parassita...non quella protetta dal muco e dalla pelle del pesce.

Poi si può usare anche il verde malachite, la formalina, il permanganato di potassio, ecc ecc....

Tutti i trattamenti medicinali vanno effettuati a cicli.
Ogni giorno, oppure a giorni alterni, ogni 3 giorni....il tutto in relazione alla temperatura .

I trattamenti medicinali possono essere evitati se si sfrutta l elevata temperatura...difficilmente il parassita sopravvive e si sviluppa adeguatamente sopra i 30 gradi. (in Florida si è verificato un caso di pesci infetti da ictio a 33 gradi.....)

La terapia migliore è buio, alte temperature , aeratore e 3 grammi di sale su litro (il sale di aggiunge solo in vasca di quarantena, non in acquario)

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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di andre8 » 01/10/2015, 0:31

Non dico che la T sia ininfluente anzi. La rapidità con cui viene compiuto vitale del protista è proporzionale alla temperatura (in maniera simile ma non uguale ai pesci che sono animali a sangue freddo). Aumentando la T, quindi, si diminuisce il tempo (acelerando la velocità del processo) che il tomita ha per trovare un ospite, indispensabile per vivere. È altresì dimmstrato da diversi studi che comunque il parassita presenta appunto uno stato latente o "dormiente" in grado di sopravvivere quasi "ibernato" anche in assenza di ospite. Le teorie sulla durata effettiva di questo stato sono differenti e i pareri molteplici, ma pressoché tutti gli studiosi si trovano d'accordo, per quel che leggo...
Come farmaci ce ne sono diversi, il più usato e comune è il FaunaMor della Aquarium Munster. Tutti i farmaci, però, agiscono sul "tomite" che è appunto l'unico stadio vulnerabile della catena, cioè quando il giovane protista è in cerca di un ospite, poco dopo essersi generato da un protista più "vecchio" ormai maturo, staccatosi dall'ospite

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Re: Ictioftiriasi

Messaggio di Jovy1985 » 01/10/2015, 0:41

andre8 ha scritto: Aumentando la T, quindi, si diminuisce il tempo (acelerando la velocità del processo) che il tomita ha per trovare un ospite, indispensabile per vivere.
andre8 ha scritto: il parassita presenta appunto uno stato latente o "dormiente" in grado di sopravvivere quasi "ibernato" anche in assenza di ospite.
Mi sembri confuso :-? Vive o non vive senza ospite?
Ti sei contraddetto a distanza di 2 righe... ;)
andre8 ha scritto: Le teorie sulla durata effettiva di questo stato sono differenti e i pareri molteplici, ma pressoché tutti gli studiosi si trovano d'accordo, per quel che leggo...
Fonte?? Perché lo leggo parecchio....e leggerei volentieri anche questi dati.
:)

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