La stupida storia di un esperimento finito male

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cqrflf
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Re: La stupida storia di un esperimento finito male

Messaggio di cqrflf » 03/01/2016, 15:57

Se non fosse che dentro di me mi sento una m. per aver perso due dei miei pesci, nelle mie intenzioni credevo di eliminare il rischio di perdite con un monitoraggio costante giornaliero, intervenendo tempestivamente al primo sintomo di malessere così come ho fatto con il C. severum che dopo qualche ora era nuovamente in forma.
Quello che ne ho dedotto osservando gli animali in quelle condizioni è che probabilmente sono in grado di tollerare bene delle variazioni che deviano da quelle che si verificano nei loro ambienti ma quando poi raggiungono una stabilizzazione della loro condizione al di sotto dei parametri ottimali non hanno la capacità di tollerare delle variazioni dei valori su cui il loro corpo si è calibrato in quel momento anche quando queste variazioni sono in direzione di un miglioramento.
Probabilmente anche il sistema immunitario va in crisi al ripristinarsi rapido delle ex condizioni ottimali. Come ha detto Jovi avrei dovuto effettuare il cambio dell'acqua molto più lentamente, alla fine ho cambiato solo 1/4 dell'acqua ma ho versato dentro la tanica in un minuto; mi viene da pensare che se non avessi fatto nessun intervento oppure se avessi solo lentamente alzato la temperatura di un grado al giorno tutto sarebbe ritornato alla normalità.
Viaggiai per giorni e notti per paesi lontani.
Molto spesi per vedere alti monti, grandi mari....e non avevo occhi per vedere a due passi da casa la goccia di rugiada sulla spiga di grano.

Matteorall
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Re: La stupida storia di un esperimento finito male

Messaggio di Matteorall » 03/01/2016, 16:44

Esatto. Nessuno dice che fuori dai range naturali i pesci muoiono. Ma come hai visto non sono evoluti per 13°C e sono morti.

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Re: La stupida storia di un esperimento finito male

Messaggio di pantera » 03/01/2016, 17:15

Matteorall ha scritto:Corydoras paleatus è un pesce d'acqua fredda, sopporta temperature da 4°C e 25°C, perciò non aveva alcun problema.
I pesci depongono anche in stato di malessere per preservare la specie,questo dovrebbe farci riflettere quando vediamo deposizioni nonostante i valori sbagliati,in molti però pensano che sia sempre sintomo di buona salute salvo poi ricredersi quando la prole non nasce o dura poco oppure come nel tuo caso i pesci si ammalano
Un pesce malato o in fin di vita non si mette a riprodursi, la prole morirebbe a sua volta in acqua sbagliata.
Il comportamento di deporre in fin di vita è un comportamento di molti crostacei le cui cisti resistono in diapausa (ex. Daphnia), o di pochi pesci come il gruppo dei Killifish che in natura depongono quando la pozza si sta seccando.
Ovviamente non intendevo dire che il.pesce si riproduce nel.momento della malattia o prima di morire ma quando sono ancora in grado di farlo,(è abbastanza risaputo ma purtroppo non ho articoli sotto mano),la prole potrebbe non sopravvivere ma qualcuno si salva,fortunatamente i pesci non si riproducono solo nelle migliori condizioni altrimenti sarebbero gi estinti

Tra i crostacei che hai menzionato hai dimenticato forse il più famoso per questo comportamento l'artemia ;)

Matteorall
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Re: La stupida storia di un esperimento finito male

Messaggio di Matteorall » 03/01/2016, 23:56

Tra i crostacei che hai menzionato hai dimenticato forse il più famoso per questo comportamento l'artemia ;)
Non era mie intenzione fare un elenco, ma in caso, l'esponente maggiore è Triopsidae, con le sue migliaia di uova durature per decenni e decenni :D

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Re: La stupida storia di un esperimento finito male

Messaggio di lucazio00 » 04/01/2016, 22:09

cqrflf ha scritto:Quello che ne ho dedotto osservando gli animali in quelle condizioni è che probabilmente sono in grado di tollerare bene delle variazioni che deviano da quelle che si verificano nei loro ambienti ma quando poi raggiungono una stabilizzazione della loro condizione al di sotto dei parametri ottimali non hanno la capacità di tollerare delle variazioni dei valori su cui il loro corpo si è calibrato in quel momento anche quando queste variazioni sono in direzione di un miglioramento.
Probabilmente anche il sistema immunitario va in crisi al ripristinarsi rapido delle ex condizioni ottimali. Come ha detto Jovi avrei dovuto effettuare il cambio dell'acqua molto più lentamente, alla fine ho cambiato solo 1/4 dell'acqua ma ho versato dentro la tanica in un minuto; mi viene da pensare che se non avessi fatto nessun intervento oppure se avessi solo lentamente alzato la temperatura di un grado al giorno tutto sarebbe ritornato alla normalità.
Come la penso pure io!

Pure le piante in condizioni di pericolo si riproducono in modo sessuato (con fiori, pollini, semi...) proprio per creare una prole con delle diversità genetiche l'una dall'altra per avere almeno una pianta figlia in grado di essere meglio adattata alle condizioni ostili rispetto alle piante parentali!
Fosfati 1-10mg/l, nitrati 10-50mg/l Mg 5-10mg/l, K 5-10mg/l. (Secondo la JBL)
Il miglior test in assoluto è il contenuto dell'acquario!
La Vallisneria è la gramigna dell'acquario...o la ami o la odi!
Non infastidite i pesci nell'acquario!

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Re: La stupida storia di un esperimento finito male

Messaggio di luigifele » 04/01/2016, 23:02

Povere bestie, non è raro che in natura possano avere per periodi variabili anche temperature basse. Meno male che non parlano.

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