Wabi-kusa

Scritto da Gery il . Postato in Allestimento acquario ed Aquascaping

Ultime considerazioni

Se avete deciso di utilizzare piante cresciute sommerse vi consiglio di tenere coperto il recipiente con della pellicola per almeno un paio di settimane.

Spruzzeremo quotidianamente le nostre piante con acqua e fertilizzante.

Tratteremo cioè il Wabi-kusa come un DSM fino a quando le piante non si saranno adottate alla vita emersa.

markaf DxGxFoto di DxGx

Nel caso non vi piaccia lo stacco netto tra la collinetta di Ketotsuchi e il vetro, potrete sfruttare la sabbia, l’Akadama, del ghiaino o del muschio.

In alcuni casi si può creare una specie di isola, con la collinetta di Ketotsuchi centrale e un anello di acqua attorno. Se modellerete la collinetta con i lati schiacciati a sfumare, leggermente irregolari, l’effetto visivo sarà sicuramente migliore e di maggior effetto.

Markaf Prima sistemazione

La gestione della luce, della umidità, della temperatura e della fertilizzazione dei Wabi-kusa è una via di mezzo tra un DSM e un bonsai.
Significa che, oltre a fornire luce ambientale evitando l’esposizione diretta ai raggi solari, dovremo mantenere un certo grado di umidità relativa - mediamente del 50-60% - e un range di temperature consono all’ambiente domestico.
Alle frequenti irrigazioni con acqua nebulizzata alterneremo delle fertilizzazioni con concime diluito e distribuito tramite una pipetta direttamente sul substrato.

Le potature saranno limitate alle piante a sviluppo verticale, sulle quali interverremo cercando di creare una forma sferica.

Curiosità

Quando, circa sette anni fa, mi sono avvicinato al mondo dei Wabi-kusa e ho iniziato a studiarli e a documentarmi, ho scoperto una cosa che mi ha molto colpito.

In Giappone, avere un Wabi-kusa sulla propria scrivania è un segno di prestigio al quale molti aspirano.
Quando un impiegato impiegato riesce a distinguersi dai colleghi per impegno e abnegazione, il capo dell’azienda gli regala proprio un Wabi-kusa per premiarlo.
Avere una di queste composizione dulla propria scrivania è come aver vinto il premio di «impiegato dell'anno».

Fantozzi

Si tratta però di un'arma a doppio taglio, perché i capi usano la cura del proprio Wabi-kusa come indice di motivazione e attaccamento all'azienda.
Se l'impiegato trascura la propria composizione sta quindi mandando un segnale negativo alla dirigenza.

Ringraziamenti

Ringrazio DxGx per la fotografia e la collaborazione.

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