Chromobotia macracanthus (ex-Botia macracantha)

Scritto da Gibogi il . Postato in Pesci da fondo

L'acquario per il Botia


La capienza

Come già detto, il Chromobotia macracanthus è uno dei pesci più venduti, ma purtroppo fa parte della folta schiera di pesci tenuti in condizioni inadatte.
Il problema principale è la sua mole (ripetiamolo ancora), che richiede vasche particolarmente capienti.

Sconsiglio vivamente di acquistarlo piccolo, con l’intento di trovargli poi una sistemazione idonea quando sarà cresciuto.
Non è semplice trovare chi potrà allevarlo e soprattutto non si svilupperà correttamente.

Non è neanche semplice dare indicazioni precise sulle dimensioni dell’acquario... verrebbe da dire di usare il buonsenso, ovvero più è grande meglio è.
Possiamo dire che per allevarne un gruppetto, diciamo 5-6, ci vuole una vasca di almeno 140-150 cm di lunghezza... circa 300-350 litri.
Con queste dimensioni non si dovrebbero presentare problemi di nanismo.

L'allestimento

Il fondo deve essere di sabbia o ghiaino fine non tagliente, in modo che possa grufolare senza ferirsi, visto che il Chromobotia ama scavare nel fondo.

E’ importante creare diversi nascondigli, abbiamo detto che ha bisogno di tane per riposarsi.
Sono utilissime soprattutto nei primi tempi, quando il pesce deve ambientarsi.
Non è particolarmente esigente in fatto di case; possiamo usare tronchi, bamboo, rocce... purchè non taglienti.
Ricordo che il Botia è privo di scaglie, e può ferirsi facilmente.

Gusci di coccoVanno bene anche gusci di cocco, vasi di terracotta, arredi vari e perfino tubi di plastica.
Vedremo i nostri pesci stringersi l’un l’altro, in tane che sembrano anguste, per poi guardare curiosamente cosa succede nell’ambiente circostante.

Le piante

L’acquario, oltre ad avere spazio per il nuoto, dovrà essere piantumato.
Vanno bene tutte le specie di muschio, i Microsorum pteropus e le Anubias.

Anubias barteri - Foto di UthopyaQueste ultime possono essere legate agli arredi, rendendo le tane più ombrose; inoltre non richiedono luce intensa, che potrebbe infastidire i Chromobotia.
Sicuramente adatte le varie specie di Hygrophila, mentre altre piante a stelo potrebbero diventare facile preda dei pesci, soprattutto quando iniziano ad avere taglie considerevoli.
Consigliatissime tutte le piante galleggianti, che saranno utilissime nell’assorbimento degli inquinanti.

Gli altri pesci

L’indole pacifica del Chromobotia lo rende idoneo a convivere con altre specie.
Viene spesso venduto come pesce per il cosiddetto acquario di comunità, termine che non condivido, perché spesso ospita pesci che in natura non si incontrerebbero mai (e che richiedono parametri differenti).

Comunque, possiamo abbinare al Chromobotia macracanthus tutti gli altri pesci del genere Botia, i vari Trichogaster...

Trichogaster lalius... oppure diverse specie di Ciprinidi come Puntius tetrazona, Puntius titteya, Crossocheilus siamensis e Garra rufa.

Sconsiglio di abbinarlo a gasteropodi, che sarebbero facile preda del Chromobotia.
Sembra che riescano a sopravvivere le lumache dotate di opercolo, una piastra cornea che chiude l’apertura della conchiglia, quando l’animale si ritira al suo interno: le Neritina, Melanoides tubercolata e Ampullaria.
Ma ripeto che non è convivenza, bensì sopravvivenza.

Ricordo che i Chromobotia sono onnivori, ma hanno una predilezione verso la carne.
L’istinto predatorio, soprattutto nei pesci di grossa taglia, è piuttosto forte; potrebbero quindi predare piccoli pesci.

Il C. macracanthus non richiede valori estremi dell’acqua.
I seguenti valori sono considerati ottimali.

  • pH 6.4-7, leggermente acido;
  • GH: 3-9 dGH;
  • temperatura: 22-27°C;
  • Ovviamente nitriti a 0, con nitrati inferiori ai 30mg/l.

Sono pesci che tollerano male gli inquinanti, in questo sicuramente ci aiuteranno le piante.
In alternativa, occorrerà fare dei cambi parziali d’acqua, piccoli ma frequenti.

Per questo motivo è preferibile inserire i Chromobotia in acquari avviati da un po' di tempo.

E’ utile avere una buona filtrazione e una buona circolazione dell’acqua.
Ricordo che i  Chromobotia sono per lo più di cattura, in natura vivono nelle correnti dei fiumi e si recano nelle paludi solo per riprodursi.

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