Paracheirodon, il genere più diffuso

Scritto da Rox il . Postato in Caracidi e Ciprinidi

medaglia2 2° classificato al articoli concorso di Acquariofilia Facile

La complessa
classificazione

La diffusione del Neon (Paracheirodon innesi), come pesce d'acquario, comincia negli anni '30 del '900, quando diventa immediatamente un protagonista in allestimenti di tutto il Mondo.
Ancora oggi, è probabilmente il più comune.
Il Cardinale, invece, appare circa 20 anni più tardi, il simulans quasi 30.

In realtà, solo nel 1983 hanno assunto i nomi con cui li chiamiamo oggi.
Ma così non ce la facciamo... è meglio se andiamo per ordine
.

Il Neon (Paracheirodon innesi)

Nel 1936, un ricercatore appena trentenne classificò per la prima volta un grazioso pesciolino peruviano, quello che oggi chiamiamo "Neon".

Il suo nome era George Sprague Myers...


...in seguito, sarebbe diventato uno dei massimi riferimenti mondiali, per noi acquariofili: Presidente della Società Americana di Ittiologia, nonché capo del Dipartimento Pesci al Museo Nazionale degli Stati Uniti.

La passione per lo studio dei pesci gli era stata trasmessa dal suo mentore: William Thornton Innes (il cognome ci ricorda qualcosa...), un vero pioniere dell'aquariofilia, fondatore ed editore della più prestigiosa rivista di settore di quell'epoca.

Il legame tra i due era molto forte, tanto che Myers decise di dedicare proprio ad Innes la sua prima scoperta, che pertanto si chiamò Hyphessobrycon innesi.
Il pesce che vedete qui sotto, o in qualunque negozio di acquaristica:

Quel nome venne mantenuto per 34 anni; poi, il grande Jacques Géry creò il genere Paracheirodon, che deriva dal Greco e significa "simile al Cheirodon".

Da allora, il pesce si chiama Paracheirodon innesi, e va precisato che dal 1960 al 1983 fu l'unica specie di questo nuovo genere.

Ma perché "simile al Cheirodon?... Che cos'è il Cheirodon?
Bella domanda!... E qui andiamo a smuovere un vespaio...

Il Cardinale (Paracheirodon axelrodi)

Alcuni anni prima, nel 1952, alcuni ricercatori avevano scoperto un pesce dall'aspetto simile nel Rio Negro, quasi 2000 km più a Est: quello che tutti noi chiamiamo Cardinale.

(Licenza Creative Commons)

 Ci vollero 4 anni, fino al '56, prima di dargli un nome; e alla fine ne ebbe addirittura due!...
...Con tanto di cause legali.

Gli esemplari catturati vennero inviati contemporaneamente a due ittiologi:
- Uno era George Myers (sempre lui) che all'epoca lavorava all'Università di Stanford.
- L'altro era Leonard Peter Schultz presso la Smithsonian Institution a Washington.
Eccolo qua:

Ognuno dei due scienziati lavorò senza essere a conoscenza degli studi dell'altro, ed arrivarono a conclusioni diverse.

- Secondo Myers, anche il nuovo pesce rientrava nel genere Hyphessobrycon; del resto è piuttosto logico, vista l'estrema somiglianza con il Neon.
Di conseguenza, Hyphessobrycon cardinalis fu il nome che scelse per la nuova specie.

- Schultz, invece, propose l'introduzione di un nuovo genere (Cheirodon), basandosi sullo studio della dentatura.
Il pesce venne chiamato Cheirodon axelrodi, in onore di Herbert Axelrod, un discusso imprenditore editoriale con la passione per i pesci tropicali.

Con ogni probabilità, le donazioni di Axelrod, alla Smithsonian Institution, ebbero un certo peso nella scelta di Schultz.


Piccola curiosità: vi ricordate di Innes, il mentore di Myers?...
E' curioso come lui ed Axelrod fossero stati avversari in una causa legale, negli anni precedenti, per una storia di diritti d'autore.
In un epoca in cui la fotografia produceva immagini di pessima qualità, alcuni disegni di Innes (di altissimo livello) vennero pubblicati da Axelrod.

Per chi volesse saperlo, il giudice diede ragione ad Innes, ma la cosa più interessante è come i loro destini si siano incrociati...
Oggi abbiamo i due pesci più diffusi in acquario, in tutto il Mondo, che nei loro nomi riportano la dedica a due avversari che per anni litigaroro in Tribunale...

Vabbè... torniamo a noi...


La diatriba tra Schultz e Myers finì davanti alla Commissione per la Nomenclatura Zoologica, che diede ragione a Schultz.
Risultò che la sua pubblicazione fosse in anticipo... per appena due settimane.
E' comunque evidente come il nome scelto da Myers
(Hyphessobrycon cardinalis) sia stato senz'altro preferito, tra gli acquariofili.

Ma... esattamente, che accidenti significa "Cheirodon"?
Anche in questo caso, il nome deriva dal Greco: cheir (=mano) e odon (=dente).
Come già detto, Schultz dedicò particolare attenzione alla forma dei denti di questi pesci.

Ritornando al Paracheirodon innesi, anche Géry studiò con attenzione quelle dentature, e proprio per questo ritenne che il Neon doveva appartenere ad un altro genere.

Il Green Neon (Paracheirodon simulans)

Fu proprio Jacques Géry, sempre lui, a classificare il simulans, nel 1963.

Jacques Géry

Fino ad allora, la somiglianza con il Cardinale faceva pensare alla stessa specie, anche per motivi geografici.
A differenza del Neon, infatti, vive in habitat vicinissimi a quelli del cugino, anche se in Natura è difficilissimo vederli insieme.

Furono i soliti denti, ancora una volta, a convincere lo scienziato che si trattava di una specie distinta.
All'epoca, la dentatura del pesce era ritenuta importantissima per la classificazione.
Lo abbiamo già visto con gli altri due: non cambiava solo la specie, ma addirittura il genere.

Fu così anche per il "Green Neon", che venne chiamato Hyphessobrycon simulans.
Il termine "simulans" si riferisce proprio alla sua somiglianza con il Cardinale, che per anni aveva confuso i ricercatori.

  • Il gran finale

Fino al 1983, i tre pesci appartenevano dunque a tre generi diversi: Cheirodon axelrodi, Paracheirodon innesi ed Hyphessobrycon simulans.

In quegli anni, vari scienziati contestarono tale classificazione; ci furono alcune controversie che ci trasciniamo dietro ancora oggi, nei loro effetti.
Madsen e van Ramshorst sono forse i più noti: il primo sostenne che axelrodi ed innesi dovessero essere collocati entrambi nel genere Cheirodon; il secondo propose la stessa unificazione, ma nel genere Paracheirodon.

Per fortuna, dall'83 le cose sono diventate più chiare e più semplici
Secondo Stanley
Weitzman e William Fink, tutte e tre le specie appartengono allo stesso genere: il Paracheirodon. Compreso anche il simulans.

Ai giorni nostri, il Mondo accademico è tutto schierato per tale nuova classificazione, che ormai regge da 30 anni.
Anche perché
, nel frattempo, i protagonisti della storia sono deceduti: Myers nel 1985, Schultz nel 1986, Géry nel 2007.
Ciò nonostante, l'acquariofilia si evolve piuttosto lentamente. Quindi non stupitevi se trovate ancora i vecchi nomi, in qualche negozio.

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