Paracheirodon, il genere più diffuso

Scritto da Rox il . Postato in Caracidi e Ciprinidi

medaglia2 2° classificato al articoli concorso di Acquariofilia Facile

I luoghi d'origine

Abbiamo già visto che axelrodi e simulans vivono negli stessi fiumi, in ambienti vicinissimi tra loro, mentre non è così per il loro parente innesi.

Partiamo quindi da lui, il Neon, isolandolo anche nell'articolo, come nella Geografia.

La zona di diffusione principale è intorno al corso inferiore del Rio Putumayo, in corrispondenza dei confini geopolitici tra Perù, Colombia e Brasile.

Diffusione del Neon in Amazzonia

Nello stesso territorio, è molto diffuso anche in altri affluenti minori del Rio delle Amazzoni, che in quel tratto viene chiamato Rio Solimoes dai brasiliani.
In epoca più recente, i ricercatori hanno individuato una forte presenza di Neon anche nel bacino del Rio Purus.

È piuttosto raro trovare i P. innesi nei rami principali dei fiumi. La loro diffusione è ben maggiore nei piccoli affluenti della foresta, dove l'abbondante vegetazione ostacola il passaggio della luce solare.
Per tale motivo, quei corsi d'acqua appena scesi dalle alture hanno una temperatura piuttosto bassa (18-22 °C), rispetto alle zone più a valle.

Le acque sono spesso ricche di acidificanti, come torba e tannini.
Nelle numerose zone pianeggianti assumono un colore scuro, in virtù dell'assenza di corrente che rende l'acqua stagnante.
Il Neon si adatta benissimo a tali condizioni, con durezza vicino a zero ed acidità che può arrivare sotto pH 5.
È stato però individuato, in banchi numerosi, anche in zone ben diverse, con acque chiare e più movimentate, a valori di pH vicino a 7.

Rispetto agli altri Paracheirodon, è l'unico che sembra adattarsi a questa variabilità di condizioni.
Se sommiamo questa caratteristica alla temperatura più fredda, non c'è da stupirsi che sia stato il primo ad essere tenuto in acquario con successo, in epoche in cui la tecnologia era ben lontana da quella di oggi.

I suoi cugini invece, axelrodi e simulans, vivono in zone con valori decisamente più stabili:

Diffusione del P. axelrodi e del P. simulans

Per entrambi, il punto di riferimento sembra essere il Casiquiare, un canale naturale che collega il Rio Negro con l'Orinoco.
Sono infatti diffusi in entrambi i bacini idrici, soprattutto il Cardinale.

Nonostante condividano la stessa area geografica, è quasi impossibile trovarli insieme.

- L'axelrodi sembra essere un tantino più... elastico, nelle condizioni ambientali; probabilmente è questo che lo rende più comune, sia in natura che in acquariofilia.

- Il simulans, invece, sembra cercare le condizioni più estreme.
Difficilmente lo troviamo sopra pH 5; la sua presenza è massiccia solo nelle zone più stagnanti, con acque così calde e acide che nessuna pianta acquatica riesce a svilupparsi.

Anche il Cardinale riesce a vivere a quei valori, ma non li cerca continuamente.
Lo troviamo tranquillamente anche in zone a pH 6-6.5, con un certo movimento ed una temperatura che può scendere a 24-25 °C.
In tali condizioni, l'axelrodi sembra trovarsi perfettamente a suo agio, mentre del simulans non c'è traccia.

Lui cerca i 30 °C ed anche più, nell'acqua bassa e ferma, a latitudini dove il Sole spacca le pietre.
I fondali sono ricoperti di foglie e legni marcescenti, che rilasciano tannini in quantità industriale.
È stato trovato in grandi comunità a pH 3.5, lasciando di stucco i ricercatori che studiavano quegli habitat.

Panorama del Casiquiare

Anche se siamo in Amazzonia, non sono comunissime le specie che arrivano a quei livelli di acidità.
Molte ci possono arrivare, questo sì, anche gli stessi Cardinali e Neon...
...Ma il simulans ci vive stabilmente! A tal punto da passare l'intera vita su quei valori, impensabili per noi acquariofili.

Diffusione commerciale

Ora che sappiamo dove si sono evoluti, sarà facilissimo capire che...

  • I Neon che troviamo nei negozi vengono tutti da allevamenti. Per noi Italiani sono generalmente quelli dell'Europa orientale.

  • Anche i Cardinali vengono allevati, ma spesso si trovano esemplari di cattura che hanno quasi lo stesso prezzo.

  • I simulans non li alleva nessuno: sono tutti di cattura.
    Non solo il costo è ben più alto, ma normalmente bisogna farseli ordinare.
    È rarissimo che un commerciante li tenga in negozio, se non sono già venduti.

Personalmente, non posso che essere lieto dello scarso successo del simulans, in acquariofilia.
I valori estremi in cui vive, nel Casiquiare e dintorni, lo rendono poco adatto ai nostri acquari. La vita si rivela spesso molto breve, per la stragrande maggioranza di quelli pescati.
Molti arrivano già morti, dopo due giorni di viaggio dal Venezuela, parecchi altri muoiono nelle vasche dei negozi, dove quasi sempre vengono tenuti nelle nostre acque di rubinetto.

Per farne arrivare uno vivo, nel nostro salotto, generalmente ne devono morire 4 o 5.
E anche quelli che arrivano fino a noi, non finiscono certo in un acquario a pH 4.

Anche il più robusto Cardinale, quando arriva qui dall'Amazzonia, si rivela decisamente più delicato degli esemplari d'allevamento.

Ma sulle loro esigenze, è meglio aprire un nuovo capitolo.

Tag: