Hemigrammus in natura

Scritto da Rox il . Postato in Caracidi e Ciprinidi

Pesci... delicati?

E' venuto il momento di rispondere alla domanda iniziale: che cos'hanno in comune, tutti quegli Hemigrammus elencati nell'introduzione?

Beh... direi che ormai l'hanno capito tutti...
Vivono nella stessa area geografica: la Guyana.

(D'ora in avanti, il termine sarà riferito alla regione fisica)

Ovviamente non sono gli unici esistenti.
Il genere Hemigrammus conta circa 70 specie, diffuse in tutta la zona tropicale del Sudamerica fino al Paranà; ma quelli della Guyana sono i più comuni nei negozi di acquaristica (insieme al bleheri, che però vive nel Rio Negro).

Quanto detto, su quel territorio, ci permette di sfatare una leggenda metropolitana, secondo cui tali pesci sarebbero "estremamente delicati";
Li definiscono, talvolta, particolarmente "soggetti a parassiti e malattie".


Se fosse vero, come hanno fatto a sopravvivere in quell'inferno, addirittura evolvendosi, per decine di milioni di anni?
Come già visto per altre specie, è l'acidità di quelle acque a difenderli.


In certi periodi si può scendere fino a pH 4, ma è comunque piuttosto raro superare il 6.


Si tratta di acque scure, che assumono quel colore a causa della presenza di torba, di cui il terreno è ricchissimo.
L'effetto acidificante è amplificato dalla scarsa durezza dell'acqua, che proviene da montagne di granito, dove non c'è stato quasi nessun arricchimento di sali.

In tali condizioni, l'acqua è quasi sterilizzata dalla sua stessa acidità.
I pesci non hanno bisogno di difendersi da agenti patogeni... che non ci sono.

Il loro problema è l'osmoregolazione.
Nel corso dell'evoluzione, quelle specie hanno sviluppato la capacità di assorbire (e soprattutto trattenere) i pochissimi sali minerali che riescono a trovare.

Sono quindi perfettamente adattati all'ambiente in cui vivono; non c'è da stupirsi se vengono considerati "delicati" quando li mettiamo in acquario, visto che quelle condizioni naturali sono irraggiungibili per le nostre vasche.

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