CO2 da Lieviti - Teoria e Soluzioni

Scritto da BoFe il . Postato in Chimica dell'acquario

Ricette per il preparato

Riporto le due ricette più comuni per il preparato, con cui produrre anidride carbonica.

Gli ingredienti essenziali sono lievito, acqua, zucchero ed eventualmente un gelificante (per intenderci la colla di pesce usata per le torte).

Il lievito di birra può essere sotto forma di panetto (lievito attivo compresso) o bustina (lievito attivo secco); li abbiamo già presentati in un capitolo precedente.

Il vantaggio di impiegare un gelificante è in un rilascio dello zucchero in maniera più graduale; di conseguenza, la produzione di CO2 diventa più più stabile e duratura.
La differenza tra i due metodi riguarda proprio l'utilizzo del gel: con o senza.

Il grafico sotto è stato elaborato da alcuni studenti tedeschi, che hanno confrontato i metodi di produzione con e senza gel.
Sembra mostrare un vantaggio evidente, nell’utilizzo del gelificante...

Confronto CO2 con senza gel

Sistema a lieviti senza gel in bottiglia da 2 litri

  • Zucchero: 300 g

  • Lievito: 1/4 del cubetto, oppure 2 gr di lievito in polvere, da sciogliere in un bicchiere con acqua tiepida

  • Acqua: ca. 1,50 l di acqua tiepida


Sistema a lieviti con gel in bottiglia da 2 litri
(ricetta tratta dall’articolo "CO2 da lieviti per acquario-metodo a gel")

Per la preparazione della gelatina:

  • 100 ml d'acqua
  • 200 gr di zucchero
  • 2 fogli di gelatina per dolci, detta "colla di pesce" (3 fogli in estate)

Dopo il gel, mettere nella bottiglia, nell'ordine:

  • un cucchiaino di zucchero
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio (con acque molto dure, non serve)
  • acqua tiepida per arrivare a 1,5 litri
  • una bustina di lievito di birra liofilizzato (o un panetto fresco).

Non ci soffermeremo sulla realizzazione, visto che in sezione "Bricolage" ci sono già diversi articoli, illustrati ed esaustivi.
Voglio però soffermarmi sulla quantità di lievito da introdurre.

Con il gel si consiglia di utilizzare l'intera bustina (da 7 g), invece dei 2 g consigliati nell'altro metodo.
Il risparmio è irrisorio, visti i pochi centesimi in ballo, ma la differenza è legata a quanto detto in un capitolo precedente:


Se mettiamo poco lievito la durata del nostro preparato aumenta, la produzione di CO2 non è elevata ma è più costante nel tempo.
Viceversa elevate quantità di lievito provocano una brusca produzione iniziale di CO2 che tende gradualmente a calare.


In sostanza, nel metodo a gel non abbiamo bisogno di centellinare la quantità di lievito; come abbiamo visto dal grafico pecedente...

Confronto CO2 con senza gel

...perché la gradualità del processo è affidata allo scioglimeto progressivo della gelatina.