Acqua invecchiata (traduzione da Gerd Kassebeer)

Scritto da BoFe il . Postato in Chimica dell'acquario

Vecchie e nuove leggende

Possiamo fare a meno dei cambi d'acqua in un acquario?

Su internet si è discusso molto frequentemente e intensamente dell’acqua «invecchiata», vale a dire della rinuncia volontaria ai periodici cambi d'acqua parziali.
Gli oppositori di questa pratica evocano i rischi nei quali si incorrerebbe incontro con la gestione di una vasca con acqua «invecchiata».

Ultimamente l’acqua «invecchiata» viene ancora rifiutata; ma il tono degli oppositori contro i pochi acquariofili neutrali ed i pochissimi sostenitori è diventato, per lo meno, moderato. Alcune persone hanno cominciato a condurre esperimenti in vasche con acqua «invecchiata» per fare il punto della situazione.

Tutto ciò mi ha indotto a organizzare le mie pluriennali esperienze e conoscenze, e a trascriverle.

In seguito a questo lavoro sono giunto a una conclusione sorprendente.

surprise

Si dice che...

Nella letteratura più datata venivano attribuite all’acqua dell’acquario proprietà particolari; si versava in un nuovo acquario l’acqua di uno vecchio, nella speranza che venissero trasferite queste virtù positive.
Oggi si cambia ogni settimana un po' d'acqua con lo scopo di togliere dalla vasca buona parte di «inquinanti» accumulati nella vasca.
L'acqua «invecchiata» era considerata un tempo in modo positivo; oggi in modo negativo.

Ad esempio, oggi i nitrati sono considerati una sostanza tossica per i pesci, benchè tale affermazione non sia supportata da alcuna pubblicazione scientifica.
Certamente, in determinate condizioni, i nitrati sono un indicatore di un eccesso di fertilizzanti; ma non sono nocivi. Queste convinzioni appesantiscono le discussioni e le rendono spesso impossibili.

Mi sono sentito dire che i miei pesci nuotano in una cloaca a causa del valore dei nitrati a 80 mg/L; da parte mia, ho ribattuto diagnosticando all'interlocutore una «isteria da nitrati».

inquinamento fognatura acqua 535x300

Da lungo tempo mi occupo di acquari, ma solamente negli ultimi decenni ho provato ad addentrarmi nei segreti degli scambi chimici in questi ambienti.

Ho condotto una serie di esperimenti di durata senza cambio d’acqua, allo scopo di scoprire quale catastrofe sarebbe accaduta in conseguenza al mancato cambio acqua.
Alcuni parametri sono stati controllati con cadenza settimanale per oltre un anno.