Il carbone attivo in acquario

Scritto da Paky il . Postato in Chimica dell'acquario

In questo breve articolo parliamo del carbone attivo, un materiale usato frequentemente nei filtri per acquari.

Cos'è il carbone attivo?

Il carbone attivo è un materiale simile al comune carbone da legna, la comune carbonella che si usa per fare il barbeque!

Viene venduto sotto forma granulare, in polvere o anche in pellet.

carbone attivo in pelletCarbone attivo in pellet

Viene fabbricato con metodi industriali (un po' più complicati di quelli per ottenere la carbonella), portando ad alta temperatura materiali legnosi o carbone minerale.
Lo scopo di questo processo, oltre ad eliminare l'acqua e tutto ciò che non è carbonio, è quello di rendere la sua struttura estremamente porosa, con pori microscopici che arrivano fino a qualche nanometro.

Come funziona?

La sua particolarità, l'avete compreso, è di essere una spugna con pori microscopici.
Questa porosità gli permette di avere una superficie specifica enorme: un grammo di carbone attivo ha una superficie equivalente a quella di un campo di calcio!

Soccer field

Queste caratteristiche gli danno un eccezionale potere filtrante.
I fori microscopici riescono a intrappolare le molecole più grandi, come quelle di molti composti organici.
L'enorme superficie, invece, permette al carbone di avere un grande potere adsorbente: l'adsorbimento è un fenomeno chimico/fisico in cui le molecole (in questo caso disciolte nell'acqua) si appiccicano alla superficie del materiale adsorbente (ovvero il carbone attivo).

In acquario, il carbone attivo filtrerà (o adsorbirà) queste sostanze:

  • il carbonio organico disciolto (o DOC, in inglese), ovvero tutte le sostanze umiche come i tannini che ingialliscono l'acqua;
  • i chelanti;
  • gli antibiotici, i funghicidi e i medicinali in genere, come il blu di metilene;
  • i pesticidi, la nicotina, gli idrocarburi;
  • i trialometani e i clorofenoli (composti organici del cloro);
  • lo iodio.

Invece non filtrerà le seguenti:

  • nitrati, nitriti e ammonio;
  • ioni come fosfati, potassio, sodio, calcio, magnesio, cloruro...;
  • silicati e carbonati;
  • metalli pesanti;
  • microbi (batteri, virus, alghe...).

A cosa serve, in acquario?

Detto tutto questo, perché dovremmo usare il carbone attivo in acquario?

Il carbone attivo va sicuramente usato tutte le volte che usiamo antibiotici e altri medicinali. I medicinali devono restare in acquario solo per il tempo necessario per agire. E il carbone attivo è particolarmente efficace nel rimuovere dall'acqua questi princìpi che, alla lunga, sarebbero dannosi per la fauna e la flora batterica.

Il secondo uso che viene fatto molto comunemente è il rimuovere il DOC per rendere l'acqua cristallina.

Effetto del carbone attivo coloranteEffetto del carbone attivo su dell'acqua colorata

Questo vale per acquari aquascaping, dove l'estetica è l'aspetto principale dell'allestimento.
In un acquario naturale, dove è fondamentale il benessere della fauna, il DOC non andrebbe eliminato perché ha un effetto benefico sulle mucose dei pesci; inoltre funziona da chelante per i metalli pesanti, rendendoli innocui per flora e fauna.

Il carbone attivo viene spesso presentato come filtrante per le «sostanze inquinanti», senza specificare cosa si intende.
Questo è vero per i pesticidi, idrocarburi, e altre sostanze del genere... ma non lo è per gli «inquinanti» ai quali si riferiscono solitamente gli acquariofili.
Nitrati, nitriti e ammonio non vengono filtrati dal carbone attivo!
Per quanto riguarda i fosfati, il carbonio attivo puó addirittura aumentarli: l'attivazione del carbone viene spesso fatta usando acido fosforico, del quale possono rimanere tracce nel carbone attivo appena comperato.

Carbone attivo di alcune marcheCarbone attivo di alcune marche

Dobbiamo fare anche un piccolo approfondimento sui metalli pesanti.
Spesso si legge che il carbone attivo li adsorbe.
Questo è vero solo per alcuni tipi speciali di carbone attivo.
Si tratta di carbone attivo appositamente impregnato con argento, alluminio o altri metalli, oppure trattato con ossigeno.
In questo modo il carbone è attivo anche con i metalli pesanti.
Quindi, a meno che non sia specificato sulla confezione, il carbone attivo è inefficace per eliminare i metalli pesanti dall'acqua.

Ma attenzione! Quando fertilizziamo, i metalli - ad esempio il ferro - sono normalmente legati a dei chelanti; e i chelanti vengono catturati efficacemente dal carbone attivo!
Quindi ferro e altri microelementi chelati restano nel filtro, intrappolati nel carbone attivo, e non arrivano alle piante. Insomma, una fregatura...

Come si usa

Il carbone attivo per acquario viene distribuito da tutte le aziende del settore in vari formati. In pellet o in granuli, è da inserire in appositi sacchetti da mettere nel filtro, dopo la filtrazione meccanica. Se non c'è posto nel filtro, il carbone attivo in sacchetto può anche essere messo direttamente in acquario, in una zona con acqua corrente.

Alcune aziende producono anche spugne al carbone attivo: molto pratiche, ma certamente con meno «principio attivo»!

carbone attivo filtro esterno

È importante notare che il potere filtrante del carbone attivo non è infinito, come nel caso delle spugne. Le sostanze filtrate riempono i pori e, una volta saturo, il carbone attivo perde completamente la sua efficacia. Solitamente, dopo un paio di settimane in acquario il suo potere filtrante è esaurito. Una volta saturo, è bene rimuovere il carbone: nel caso di sbalzi repentini ed elevati di pH, infatti, alcune sostanze adsorbite nel carbone attivo potrebbero essere rilasciate.

Ricordiamo infine che non è possibile, per l'acquariofilo comune, «rigenerare» il carbone attivo: è necessario trattare il carbone ad alte temperature in atmosfera controllata, o con processi chimici industriali.

Conclusioni

Come abbiamo visto, il carbone attivo è un materiale filtrante molto particolare, che ha degli scopi ben precisi e può essere usato per periodi limitati nel tempo.
Non va considerato come un materiale filtrante qualsiasi, da tenere sempre nel filtro, convinti che sia un toccasana per l'acquario. Meglio averlo chiuso nel cassetto, pronto per essere usato nel caso di necessitá.

In caso dubbi o domande sull’utilizzo del carbone attivo in acquario, o qualsiasi altro argomento, siete inviti a registrarvi gratuitamente sul forum di Acquariofilia Facile.