Allestire un acquario per Ciclidi del Tanganica

Scritto da Emix il . Postato in Ciclidi del Malawi ed altri laghi africani

Il Lago Tanganica, è uno dei "grandi laghi Africani", il secondo in ordine di superficie dopo il Lago Vittoria; in queste acque vivono numerose specie di Ciclidi.
Molte di queste vengono allevate negli acquari degli appassionati, sopratutto le specie che popolano le zone rocciose, sia di profondità (fino a 40 metri) che a ridosso delle coste (da 0 a 4 metri).

In questo articolo vedremo come allestire al meglio una vasca per questo biòtopo, curando la parte tecnica, la Biochimica e la scelta dei primi pesci.
Buona lettura.

La vasca

Alcuni Ciclidi del Tanganica vivono abitualmente tra le rocce del fondo, ma talvolta si avventurano anche nella zona alta del lago. Tra questi ci sono molte specie del genere Neolamprologus.
Il loro acquario, oltre ad avere una buona profondità (almeno 45-50cm), dovrebbe essere ben sviluppato anche in altezza (60-70cm), per consentire una certa stratificazione della presenza dei pesci.

Allestimento acquario Tanganica (Foto di Emix)

Come detto in precedenza, la profondità è molto importante.
La rocciata porta via molto spazio, limitando le zone di sabbia che potremmo utilizzare per allevare i cosiddetti "conchigliofili" (o malacofili).

La capienza consigliata si aggira, generalmente, intorno ai 300-400 litri.
Questo tipo di allestimento può essere fatto anche in vasche più piccole, di circa 100-120 litri, ma la scelta delle specie che popoleranno l'acquario sarà molto limitata.

L'arredamento

L'allestimento "classico", in un acquario Tanganica, è costituito da una rocciata che imita le zone a bassa profondità.
Può essere ricreata disponendo le rocce una sopra all'altra, cercando di creare il più possibile anfratti, cavità, cunicoli e passaggi anche di piccole dimensioni.

Per la sua costruzione, le rocce dovrebbero essere preferibilmente arrotondate, ma l'importante è che non abbiano punte o parti taglienti per evitare di ferire i pesci durante i loro "litigi".

Ottime soluzioni per questo tipo di allestimento, si possono trovare facilmente nei vivai.
Oltre ad avere una forma ottimale, nella maggior parte dei casi sono rocce calcaree; questo aiuta a mantenere alta la durezza e di conseguenza il pH che deve stare su valori alcalini.

Rocce calcaree

Bisogna fare particolarmente attenzione alla stabilità della rocciata.
Un crollo accidentale potrebbe essere veramente pericoloso, rischiando di distruggere i vetri della vasca.
Per una maggiore sicurezza, sarebbe opportuno fissare le rocce tra loro con del silicone acetico, oppure del mastice epossidico bicomponente.

Prima di preparare la rocciata, è importante disporre sul fondo una lastra di polistirolo dello spessore di circa 1-2 cm, in modo che le rocce poggino su una superficie morbida, evitando eccessivi carichi sul vetro inferiore (basta una particella dello spessore di un granello di sabbia per danneggiarlo).
Poi si inizierà a disporre le rocce più grandi per creare una base solida, e via via tutte le altre.

NB: mi sento in dovere di aprire una parentesi sulla lastra di polistirolo. In genere può essere disposta sia su tutto il fondo (basta prendere la misura interna della base, e tagliare la lastra 1 centimetro più corto su ogni lato), che solo sotto le rocce, in modo da lasciare dello "spazio libero" davanti alla rocciata, per lasciare più centimetri di sabbia ai Ciclidi scavatori (bisogna tagliare la lastra della grandezza delle rocce che faranno da base e metterla sotto di esse, oppure tagliarla in base alla grandezza di tutta la rocciata), ma personalmente consiglio fortemente la prima opzione. Il motivo è semplice; se accidentalmente, una roccia dovesse staccarsi e cadere sul fondo, oltre alla sabbia, c'è anche il polistirolo ad attutire l'impatto, evitando la spiacevolissima conseguenza della possibile rottura del vetro di base. E non è poco...

Allestimento tanganica (Foto di Uthopya)
La sabbia va messa dopo aver fatto la rocciata.
Gli abitanti di questo lago sono degli ottimi scavatori, e con questo metodo eviteremo crolli per instabilità.
Va disposta su tutto il fondo, coprendo anche le rocce che fanno da base.

Lo spessore deve essere di circa 15 cm, in modo che i Ciclidi possano scavare molto a fondo prima di arrivare al vetro (o al polistirolo).
La granulometria deve essere piuttosto fine; l'ideale sarebbe di arrivare sotto il millimetro, ma i pesci dimostrano di adattarsi bene anche con valori più alti.
Nella foto successiva, la granulometria del fondo è intorno ai 2 mm, ma può trarre in inganno per la lunghezza del pesce che è un esemplare molto giovane.

La sabbia di fiume vagliata, usata nell'edilizia, è un ottima alternativa a quella specifica per acquari, visto il suo costo molto contenuto (un sacchetto da 25Kg costa dai 4 ai 7€).

Sabbia vagliata di fiume (Foto di Emix)

Solitamente, in questo tipo di allestimento le piante sono assenti, o limitate alle specie che più si adattano a valori molto alcalini (ad esempio, le Vallisneria).
Per mantenere stabile l'intero ecosistema bisogna affidarsi alle alghe, che colonizzeranno tutti gli arredi e daranno un grosso contributo all'assorbimento degli inquinanti (nitrati e fosfati)
Daranno anche quel tocco estetico che rende l'allestimento più naturale.

Le alghe hanno altre importanti funzioni.
Innanzitutto sono un eccellente cibo per alcune specie vegetariane, ad esempio del genere Tropheus.
Inoltre, sono un ottimo supporto per lo sviluppo di microfauna, piccoli crostacei ed altri invertebrati, di cui altre specie si nutrono volentieri.

Vorrei rivolgere la vostra attenzione su due generi di piante, spesso impiegate in questo tipo di allestimento, anche se in Natura non vivono in questo lago: le Anubias e le Vallisneria.
Sono piante non proprio rapidissime, che non hanno nessuna difesa contro le alghe; per tale motivo non ci vorrà molto tempo prima che vengano sovrastate, deperendo giorno dopo giorno.
Inoltre, la Vallisneria necessita di un fondo fertile, con il quale potrebbe crescere molto più rapidamente; ma il comportamento di questi Ciclidi, molto simile a "ruspe", ci obbliga a farne a meno, per evitare un miscuglio antiestetico di terra e sabbia.

L’unico modo, forse, per poter coltivare la Vallisneria in un Tanganica, è interrarla in una zona del fondo difficilmente raggiungibile dai pesci, e con delle Tabs fertilizzanti vicino le radici.

Roccia con alghe (Foto di Emix)

L'illuminazione

Come già detto, in questo tipo di allestimento non sono presenti piante, di solito.
Per tale motivo non è richiesta un'illuminazione particolarmente intensa (un rapporto di 0.5 w/litro è più che sufficiente), ma è consigliabile installare lampade con una temperatura di colore piuttosto alta.

Questo favorirà la crescita delle alghe, che come già detto sono una componente fondamentale per la stabilita dell'ecosistema.

Potremmo scegliere sarebbe una lampada da 10000 K, abbinata ad una da 6500.
Ancora meglio sarebbe un tubo attinico, solitamente usato per gli acquari marini; in alternativa, un PowerGlo a 18000 K.
Queste gradazioni, tra l'altro, accentuano molto i colori dei pesci.

Tubi al neon (Foto di Emix e MicMenca)

Il filtraggio e i valori dell'acqua

Un potente sistema di filtraggio è indispensabile, in questo tipo di allestimento.
La portata oraria della pompa dovrebbe essere almeno 3 volte superiore al litraggio della vasca.
L'assenza di piante rapide renderà necessari dei cambi d'acqua frequenti, di almeno il 20-25% a settimana, in modo da mantenere gli inquinanti a valori accettabili per le specie ospitate.

Un buon filtro esterno, con il tubo di mandata rivolto verso la superficie (meglio ancora con la spray bar), contribuirà all'ossigenazione dell'acqua. In alternativa, per vasche molto lunghe, possiamo ricorrere ad una pompa di movimento (sempre rivolta verso la superficie) piuttosto potente.

Filtro TetraTec EX1200 (Foto di Emix)
I valori medi, nelle zone rocciose del lago, sonoi seguenti:

  • pH 8/9
  • KH: 13/20 dKH
  • GH: 10/16 dGH

La CO2 è praticamente assente (viene rimossa continuamente dall'incessante moto ondoso), mentre la temperatura media si aggira intorno ai 25-27 °C.
Oltre ai Nitriti (NO2-), a cui i pesci di questo lago sono molto sensibili, bisogna fare particolare attenzione ai valori di Ammonio/Ammoniaca (NH3/NH4+), tenendoli costantemente sotto controllo.
Con il pH così elevato, una parte significativa dell'Ammonio viene convertito in Ammoniaca, che può diventare pericolosa anche a basse concentrazioni.
 

I pesci

Per il primo acquario Tanganica, sono consigliate le specie "nane" del genere Neolamprologus, come il brichardi o il leleupi, e le specie di Julidochromis, come ad esempio l'ornatus.

Tutti questi Ciclidi vivono abitualmente a stretto contatto con le rocce, e popoleranno vari livelli della rocciata.
Oltre ai pesci onnivori, si possono aggiungere gli alghivori del genere Tropheus (ad esempio il duboisi).

Pesci lago Tanganica (Foto di Emix e Carmen)

La zona sabbiosa, come già accennato in precedenza, potrà essere abitata dai Ciclidi conchigliofili del genere Neolamprologus (multifasciatus e brevis).
Come si intuisce dal nome di genere, vivono all'interno di conchiglie; sul fondo, dovremmo quindi mettere diversi gusci vuoti, di gasteropodi di grosse dimensioni.

Tutti i pesci citati dovranno essere messi in acquario al massimo in una coppia, oppure un trio della stessa specie, per poi regolare il numero finale con le immancabili riproduzioni.
Questo vale sopratutto vale per il Neolamprologus brichardi, che si riproduce di continuo.

Se la vasca è molto grande (superiore ai 300 litri netti), ci sono alternative ai "Ciclidi nani".
Ci sono pesci di taglia maggiore, come ad esempio il Cyphotilapia frontosa, i Neolamprologus tetracanthus e sexfasciatus, mentre fra i vegetariani c'è il genere Petrochromis.
Tutti questi Ciclidi possono essere nutriti con mangimi in granuli specifici, da integrare con cibo vivo o congelato, come Artemia, Dafnie e larve di zanzara (Chironomus).

 

Gusci vuoti di lumaca (Foto di Uthopya)

Considerazioni conclusive e ringraziamenti

Anche se può sembrare un allestimento monotono, i colori, la maestosità nei movimenti e il comportamento dei Ciclidi, di questo immenso lago, rendono questo biòtopo molto interessante, da provare almeno una volta nella "carriera da acquariofilo".

Concludo con il ringraziare (in ordine alfabetico) Carmen, MicMenca e Uthopya, per aver fornito le foto; Shadow e Uthopya per aver contribuito con consigli per il completamento dell'articolo.

 

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