Mikrogeophagus ramirezi

Scritto da Rox il . Postato in Ciclidi nani

Zone di origine

Il ramirezi è diffusissimo in tutto il bacino dell'Orinoco, tra Colombia e Venezuela, ma la massima presenza si ha nell'affluente più noto agli acquariofili: il Rio Meta.

In questo fiume, infatti, troviamo numerose specie di interesse acquaristico; Pristella maxillaris, Apistogramma viejita e macmasteri, alcune specie di Hemigrammus, di Ancistrus e tanti altri... fino ad arrivare al pesce d'acquario più famoso...

...il Cardinale (Paracheirodon axelrodi).

Nella mappa dei ritrovamenti del ramirezi, qui sotto, il Rio Meta è individuabile da quei tre punti rossi affiancati, sulla sinistra.

In realtà, è piuttosto raro trovare il nostro ciclide nei corsi d'acqua; non è un caso che sia stato scoperto in un'area paludosa.

Quelle zone in verde più chiaro, che vedete sulla carta geografica, sono i famosi "Llanos": immensi territori pianeggianti che si estendono per oltre 500'000 km2, tra Colombia e Venezuela.

Dall'immagine, si capisce che il terreno è praticamente privo di pendenza; ciò non toglie che sia attraversato da diversi fiumi, provenienti dalle numerose sorgenti della Cordillera Orientale.

In virtù dei normali cicli stagionali, quella mancanza di deflusso porta le piene di quei fiumi ad inevitabili esondazioni, che trasformano intere pianure in vaste zone paludose.
Anche quando le acque si ritirano, restano comunque ampie pozze stagnanti, che nei punti di massima depressione non si asciugano mai.

D'accordo...d'accordo... abbiamo detto che il terreno è pianeggiante... ma non è un tavolo da biliardo!

E' proprio in queste paludi che si trovano frequentemente i ramirezi, insieme a parecchi altri pesci già citati, ospiti abituali dei nostri acquari.
Le condizioni di acidità e temperatura si possono definire estreme, ma questo lo vedremo nel prossimo capitolo.

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