Attrezzi fai da te per acquario

Scritto da Silver21100 il . Postato in Bricolage

Forbici, pinze, retini, raschietti, trappole per pesci.. Quanti ne abbiamo acquistati nella vana speranza di non bagnarci le mani durante le piccole mautenzioni in acquario?
Quante volte abbiamo comprato un retino che sembrava della lunghezza giusta...
...per poi scoprire che era troppo corto?
Quanta roba c'è nei nostri mobiletti, che non tocchiamo da anni, finita sotto la voce "dimenticatoio"?

Io ne ho molta e, stanco di accumularla, mi sono deciso a realizzare da solo attrezzi su misura per le mie necessità. Ho costruito una forbice con manici lunghi, un retino, un raschietto per il vetro e un... "acchiappa-Guppy". 
Sono piccole realizzazioni che possiamo ottenere con pochissima fatica e una manciata di spiccioli. Bastano qualche attrezzoalcuni rimasugli che tutti abbiamo in casa: dei ritagli di tulle, del fil di ferro plastificato, una bacchetta di alluminio, dei tappi, una piccola spazzola e un'antenna per auto. Non avete l'antenna? Non fa nulla, possiamo usare qualcos'altro... ma lo vedremo in seguito.

Per cominciare, ecco una panoramica dei "ferri del mestiere".

I ferri del mestiere

In questa prima foto potete vedere le mie realizzazioni. A sinistra ci sono le forbici lunghe, la cui costruzione è stata descritta nell'articolo Forbici lunghe per acquario.

Forbici lunghe

Il sondino

Quella che segue è la foto del sondino; non so se in commercio esista qualcosa di simile. Questo attrezzo permette di raggiungere con facilità tutti i punti della vasca: possiamo piantumare e pulire i punti più profondi e nascosti.

Il sondino

Possiamo ricavare il sondino da un'antenna d'acciaio; vengono usate per i ricetrasmettitori a Banda Cittadina (C.B.).
Non tutti abbiamo attrezzature radioamatoriali, ma non temete: possiamo ottenere quello che serve per questa realizzazione anche da una normale antenna per auto in vetroresina, dal cimino di una vecchia canna da pesca o da qualsiasi altra cosa che la fortuna o la pazienza vi faranno capitare tra le mani.

A ciascuna estremità del sondino applicheremo un utensile. Da un lato una spazzolina per pulire o rimuovere oggetti nei punti più difficili, dall'altro una piccola forcella in plastica.
Io l'ho ricavata da un pezzo di un vecchio automodello. Se non ne avete uno da saccheggiare, potete realizzarla sagomando con una limetta qualunque cilindretto di plastica: il manico di un piccolo cacciavite rovinato, una forchettina da cocktail o qualsiasi altra cosa capiti tra le mani.

Questo accessorio è utilissimo per piantumare o ricollocare le piante sul fondo. Chi ha degli Ancistrus avrà capito cosa intendo...

Come spazzola ho usato una di quelle che solitamente sono in dotazione ai rasoi elettrici e servono per pulire le lame. In alternativa possiamo impiegare un vecchio spazzolino da denti o qualsiasi altra cosa riusciamo a trovare.

Per fissare entrambi gli accessori e sufficiente realizzare un foro e incastrare a forza l'estremità del sondino d'acciaio dopo averla arroventata su un fornello.

 Il retino

Dopo il sondino abbiamo il retino.

Il retino

A prima vista potrebbe sembrare uno dei soliti retini venduti ovunque; in realtà è stato costruito su misura per raggiungere agevolmente ogni punto del mio acquario.

Per realizzarlo ho usato un tubetto di alluminio del diametro di 7 mm che dal ferramenta costa circa due euro al metro.
All'interno ho inserito e incollato col silicone un rettangolo di filo di ferro plastificato. Attorno a questa struttura ho cucito un ritaglio di tulle, che si può trovare a poco prezzo nel reparto decoupage di qualsiasi grande magazzino per il fai-da-te.

All'altra estremità del tubetto ho fissato il tappo di un flaconcino con una vite a pressione. Ho ottenuto una sorta di mini-mestolo, utilissimo per recuperare piccoli oggetti sul fondo o per catturare lumache. 

Il raschietto

Un altro strumento utile è il raschietto.
In questo caso mi sono limitato a modificare un attrezzo in commercio, allungandone il manico: dopo aver tagliato quello originale, ho incastrato nella parte rimanente dello strumento un tubetto di alluminio di lunghezza adeguata. Ne esistono di diversi diametri: dobbiamo semplicemente scegliere quello che si adatta meglio al nostro caso. 

Il raschietto

L'acchiappa-Guppy

Quello che vedete qui sotto è l'acchiappa Guppy.
Si tratta di un banale barattolo di plastica a cui ho applicato un manico, ricavato da un pezzo di plexiglass. Dopo aver sagomato il manico correttamente, per unirlo al vasetto, è sufficiente sfruttare il filetto su cui si fissava il tappo del vaso. La tenuta fra i due pezzi, se il manico è ben sagomato, sarà perfetta.
Non tutti abbiamo ritagli di vetro sintetico in casa e nei Brico viene venduto solo in fogli di grandi dimensioni, ma niente paura. Anche stavolta c'è un'alternativa. Possiamo usare un tubicino di alluminio, da fissare con la solita vite a pressione, come abbiamo fatto nella realizzazione del retino. 

L'acchiappa Guppy

Per catturare i Guppy questo strumento è eccezionale! Basta mettere un pizzico di mangime al suo interno ed immergerlo nella vasca.
A fare il resto penserà la curiosità dei nostri amici pinnuti... In men che non si dica e senza alcuna fatica, potremo toglierlo dall'acqua pieno di pesci.

Gli attrezzi qui presentati sono tutti di facile realizzazione. Nonostante la loro semplicità, essendo realizzati su misura per le nostre esigenze, ci sembrerà di non poterne più fare a meno!

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