Aglio per i pesci d'acquario

Scritto da Jovy1985 il . Postato in Acquariologia generale

medaglia1 1° classificato al articoli concorso di Acquariofilia Facile

Preparazione estratto d'aglio

Dopo tanta teoria... finalmente un po di pratica!!!
A tutti i lettori, premetto che probabilmente rischieranno di essere allontanati di casa, da mamme, mogli e fidanzate, proseguendo nella lettura di questo articolo.

Per la preparazione di un buon estratto fatto in casa, useremo olio d'arachidi e del comune aglio.

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Questo ci consentirà di ottenere delle buone dosi di Z-ajoene, abbinandole alle virtù terapeutiche dell'olio d'arachidi.
L'acido arachidonico, in esso contenuto, può avere effetti benefici per alcune patologie specifiche, come la Tetrahymenosi.

È bene precisare che l'aglio non può intendersi come curativo di patologie importanti e in stato avanzato.
È soprattutto un metodo di prevenzione, del tutto naturale, contro lo sviluppo di parassiti e malattie.

Armiamoci quindi di coltello...

Iniziate prendendo uno spicchio d'aglio.
Sminuzzatelo finemente (più lo tritate, meglio è) e ponetelo a macerare in un recipiente ermetico, in circa 5 ml di olio d'arachidi.
Mescolate bene per qualche minuto.
Lasciate riposare tutto per almeno 4-5 ore, possibilmente vicino a una fonte di calore.

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In seguito, potete usare la soluzione di olio ed aglio per inzuppare del mangime (allo scopo, preferite quello liofilizzato).

Non preoccupatevi della leggera patina, che si forma sulla superficie dell'acqua; può essere facilmente asportata.
In ogni caso, non procura danni ai vostri pesci.
Consiglio di usare il cibo "medicato" alla fine di un pasto poco abbondante, 2-3 volte a settimana.

La conservazione dovrebbe essere effettuata preferibilmente in frigorifero, ma può essere tenuta anche a temperatura ambiente.
I tempi di conservazione sono abbastanza lunghi, in entrambi i casi, ma consiglio di non eccedere oltre i 60 giorni, per non perdere le proprietà benefiche dell'aglio.


Ringrazio tutti gli studiosi citati, che hanno condiviso liberamente il loro lavoro di ricerca.
Da essi ho attinto moltissime delle informazioni presenti in questo testo.
Un ulteriore ringraziamento và agli autori delle immagini, per averle rilasciate sotto licenza Creative Commons.

 

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