Glossario dei termini di acquariofilia

Scritto da MatteoR il . Postato in Acquariologia generale

Nelle discussione tra acquariofili a volte si leggono dei termini davvero strani e incomprensibili; in questo glossario potete scoprirne il significato.

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A

Abiotico: l'intero complesso delle caratteristiche fisiche e chimiche dell'ambiente inorganico che influenza gli organismi viventi.

Acclimatazione: adattamento fisiologico al cambiamento di un fattore ambientale. Si utilizza questo termine in particolar modo per indicare la fase, solitamente molto breve, che un pesce o un invertebrato affronta quando viene trasferito da un acquario con un certo tipo di acqua ad un altro con acqua diversa.

Aerobico: 1) contenente ossigeno; 2) organismo, ambiente o processo cellulare che richiede ossigeno.

Aerobio obbligato: organismo che richiede ossigeno per la respirazione cellulare e non può vivere senza.

Alghe verdi: gruppo di protisti fotosintetici che comprende specie unicellulari, coloniali e pluricellulari.

Allele: gene alternativo.

Anaerobico: si riferisce ad organismi che si sviluppano in assenza di ossigeno.

Anossico: è una condizione ambientale in cui l'ossigeno è assente.

Artropode: significa «con zampa articolata». È uno dei generi più numerosi in assoluto: vi sono la maggior parte delle specie, tutti invertebrati.

Autoctono: specie che si è originata ed evoluta nel luogo in cui si trova. Contrapposizione di alloctono.

Autotrofo: gli organismi che si nutrono sintetizzando composti organici da composti inorganici. Spesso avviene grazie alla fotosintesi clorofilliana come in piante, alghe e cianobatteri.

Alloctono: specie che si è originata ed evoluta in un luogo diverso da quello in cui si trova.

Ambiente: indica tutto ciò con cui un essere vivente entra in contatto influenzandone il ciclo vitale. È composto da fattori biotici ed abiotici.

Asintomatico: si riferisce alle malattie che non manifestano sintomi.

B

Batteri azotofissatori: microrganismi che convertono l’azoto atmosferico in ioni ammonio.

Batteri fotosintetici: batteri che svolgono la fotosintesi, per esempio i cianobatteri.

Benthos: complesso degli organismi che vivono a contatto con il fondo marino o lacustre.

Bentonico: si riferisce al benthos. I pesci bentonici vengono chiamati anche "pesci da fondo".

Bentopelagico: è una parola composta che deriva da bentonico e pelagico. Si riferisce ad organismi che vivono in acque libere ma non sono completamente slegati dal substrato. Ad esempio molti pesci della famiglia Cichlidae o specie che popolano acque molto poco profonde.

Bio: vita, essere vivente.

Biocenosi: è l'insieme degli organismi animali e vegetali che coesistono nello stesso ambiente ed interagiscono. Lo spazio che ospita la biocenosi è il biotopo. Con biocenosi in acquariofilia ci si riferisce alla comunità di organismi ospitati nello stesso acquario (o laghetto). Per sottolineare la differenza tra biocenosi animale e vegetale si utilizzano rispettivamente i termini zoocenosi e fitocenosi.

Biodiversità: insieme di tutte le forme di vita.

Bioindicatori: segnali naturali permettono di riconoscere il deteriorarsi degli equilibri naturali.

Bioma: insieme delle comunità vegetali ed animali che in una certa zona geografica hanno raggiunto una stabilità mantenuta dall'equilibrio delle condizioni ambientali.

Biomassa: il totale della materia organica.

Biotico: relativo alla vita e agli organismi viventi. Contrario: abiotico.

Biotopo: è un'area di limitate dimensioni (ad esempio un ruscello, uno stagno, una palude) di un ambiente dove vivono organismi vegetali ed animali di una stessa specie o di specie diverse, che nel loro insieme formano una biocenosi.

C

Capacità di carico: capacità di un ecosistema di sopportare gli organismi che lo popolano senza decadere dalle condizioni di equilibrio. In acquariologia, a seconda di ciò a cui si riferisce, indica la quantità massima di quella componente (ad esempio, i pesci o i gasteropodi) che si può ospitare in una determinata vasca.

Caratteristica/parametro chimico: riferito all'acqua, indica la durezza, l'acidità, la presenza e concentrazione di determinati composti o altro.

Caratteristica/parametro fisico: riferito all'acqua, indica la temperatura o, più raramente, la torbidità o altro.

Carico organico: incidenza/quantità dei composti organici (inclusi gli organismi viventi) in un determinato luogo. Ad esempio, inserire un nuovo pesce in un acquario significa incrementare il carico organico complessivo.

Catena alimentare: sequenza nutritiva attraverso la quale il cibo si trasferisce dai produttori a diversi livelli di consumatori in un ecosistema.

Ciclo della materia: negli ecosistemi la materia non è statica ma circola tra viventi e ambienti e viceversa continuamente. Ciò è fondamentale sia per la sopravvivenza delle comunità biologiche, sia per il riciclo della materia inorganica.

Chemioautotrofo: organismo che ottiene sia l’energia sia il carbonio da sostanze inorganiche; produce i suoi composti organici partendo da CO2 senza usare l’energia solare.

Chemioeterotrofo: organismo che ottiene energia e carbonio dalle molecole organiche.

Clade: gruppo di organismi costituito da un antenato singolo comune, e da tutti i discendenti di quell'antenato.

Comunità: insieme degli organismi che vivono insieme e hanno la possibilità di interagire in una determinata area.

Congenerico: organismo che appartiene allo stesso genere di un altro.

Conspecifico: organismo che appartiene alla stessa specie di un altro.

Consumatore: in un ecosistema, qualsiasi organismo che si nutre di vegetali o altri animali.

Consumatore primario: organismo che si ciba solo di vegetali (autotrofi).

Consumatore secondario: organismo che si nutre di consumatori primari.

Consumatore terziario: organismo che si nutre di consumatori secondari.

Consumatore quaternario: organismo che si nutre di consumatori terziari.

Clorofilla: pigmento verde contenuto nei cloroplasti delle piante, delle alghe e di altri organismi fosintetici. Partecipa direttamente alla fase luminosa della fotosintesi.

Cure parentali: complesso delle risorse energetiche, del tempo e dei rischi che un genitore impiega e si assume per prendersi cura della prole.

D

Decompositori: organismi, prevalentemente funghi e batteri, che assorbono le sostanze nutritive dal materiale organico non vivente e li convertono in composti inorganici.

Decomposizione: trasformazione della sostanza organica in sostanza inorganica.

Diossido di azoto: NO2, nitrito (denominazione IUPAC - Unione Internazionale Chimica Pura e Applicata).

Diossido di carbonio: CO2, anidride carbonica (denominazione IUPAC - Unione Internazionale Chimica Pura e Applicata).

Distillazione: metodo fisico di separazione dei componenti di una miscela che si basa sulla differente volatilità. L'acqua distillata è ottenuta facendo evaporare una soluzione di acqua + sali disciolti, ad esempio l'acqua di rubinetto o del mare, e riutilizzando solamente l'acqua condensata. In questo fenomeno si sfrutta il comportamento dei sali minerali: essi non volatilizzano, ma si separano dall'acqua evaporata.

E

Ecosfera: insieme degli ecosistemi.

Ecosistema: l'insieme degli elementi viventi e non viventi che in uno stesso ambiente sono legati e tenuti in equilibrio da una serie di complesse relazioni di interdipendenza.

Endemico: organismo che, non vivendo in altri luoghi, rende esclusivo l'ambiente che la ospita.

Epifita: pianta che utilizza le radici per ancorarsi a legni o rocce anzichè al substrato.

Esoscheletro: struttura esterna, più o meno rigida, che funge da protezione al corpo di animali o sostegno per gli organi. Tipico degli artropodi.

Etologia: studio del comportamento animale. L'anno di nascita di questa scienza è considerato il 1935, quando uscì il saggio di Konrad Lorenz («L'anello di re Salomone») che esponeva i suoi studi sull'apprendimento precoce degli animali (imprinting).

Eucariota: nella classificazione degli esseri viventi rappresenta uno dei due gruppi più vasti, l'antenato comune da cui si sono diversificati buona parte degli organismi. L'altro gruppo, a cui appartengono tutti gli altri viventi, si chiama procariota. Il termine specifico per questi due gruppi è domini. Il dominio eucariota è costituito dal regno (termini specifico del sotto insieme) delle piante, degli animali, dei funghi e dei protisti.

Eurialinità: è la caratteristica degli organismi acquatici che consente di sopportare importanti variazioni di salinità. Le specie eurialine possono vivere in acqua dolce o in mare, ma non sempre possono riprodursi in entrambi gli ambienti.

Eutrofizzazione: è un processo in cui un ambiente acquatico si arricchisce di sostanze nutritive. Questo termine si usa comunemente anche per indicare i risultati degli eccessi di nutrienti (sopratutto Azoto, Fosforo e Zolfo). È necessario distinguere l'eutrofizzazione di un ambiente naturale da quella che può avvenire in un acquario o laghetto domestico.

  • Negli ambienti naturali l'eutrofizzazione è solitamente considerata un fenomeno negativo che porta al degrado dell'ambiente stesso. Ciò avviene poichè la crescita esponenziale dei produttori (fitoplantcon) non è corrisposta dal livello trofico superiore (consumatori primari), e quindi aumenta l'attività batterica. Incrementa così il consumo totale di ossigeno, riducendone la concentrazione in profondità e minando la sopravvivenza delle specie bentoniche, oltre a ridurre lo spazio per quelle pelagiche.
  • In acquario (o in un laghetto ornamentale) l'eutrofizzazione è un fenomeno facilmente controllabile. L'apporto di nutrienti dall'esterno può avvenire in modo mirato, con i metodi di fertilizzazione, oppure con l'introduzione di sostanze alimentari per nutrire pesci ed invertebrati. Con una corretta gestione ed un buon allestimento di partenza è possibile regolare l'arricchimento di nutrienti della vasca, limitando i composti potenzialmente pericolosi, come alcune forme di Azoto. È così che l'eutrofizzazione in acquario si può considerare un fenomeno non sempre negativo, bensì in certe situazioni anche positivo.

F

Fattore abiotico: componente non vivente dell’ecosistema, come aria, acqua o temperatura.

Fattore biotico: componente vivente di una comunità biologica. Ad esempio i pesci, le piante, i batteri.

Felce: pianta vascolarizzata senza semi. Ad esempio il Microsorum.

Fenotipo: insieme delle caratteristiche visibili di un organismo, ad esempio la livrea, le dimensioni, le proporzioni.

Fitocenosi: è l'insieme delle piante che vivono nello stesso ambiente con le stesse condizioni chimiche e fisiche.

Fitofilo: letteralmente «amante delle vegetazione»; da fito = piante e filo = amore per. Si riferisce a specie di pesci o invertebrati che popolano preferibilmente ambienti ricchi di vegetazione e/o che utilizzano le piante come sito riproduttivo.

Fitness: in una popolazione, il contributo di un individuo al pool genico della generazione successiva.

Fitoplancton: insieme eterogeneo di alghe unicellulari e batteri fotosintetici galleggianti, trasportati passivamente negli ambienti acquatici.

Flusso genico: acquisto o perdita di alleli in una popolazione a causa dei movimenti di individui o di gameti dentro e fuori dalla popolazione.

Fotoautotrofo: organismo che, attraverso la fotosintesi, sintetizza biomolecole complesse utilizzando l’energia della luce solare e il carbonio contenuto nel diossido di carbonio atmosferico.

Fotoeterotrofo: organismo che ottiene energia dalla luce solare e carbonio da fonti organiche.

Fotoperiodo: durata del tempo di esposizione alla luce di un organismo; costituisce lo stimolo ambientale utilizzato dalle piante per percepire il periodo dell’anno.

Fotorecettore: sinonimo di fotocettore, è un recettore cellulare sensibile alle radiazioni luminose.

Fotosintesi: processo biochimico che utilizza la luce solare come fonte di energia per sintetizzare sostanze organiche molto energetiche da sostanze inorganiche. Le piante superiori sintetizzano gli zuccheri a partire da anidride carbonica e acqua. Comprende due fasi distinte: la fase luminosa e la fase oscura.

Fototropismo: crescita di un germoglio di una pianta in direzione della luce.

G

Gene: l'unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi.

Genotipo: l'insieme di tutti i geni del DNA di un organismo.

Gregario: si riferisce ad animali che hanno l'abitudine di vivere in gruppo (aggregazione). In contrapposizione a isolato.

H

Habitat: ambiente naturale dove vive e si riproduce una specie animale o vegetale.

Humus: strato del terreno particolarmente ricco di sostanze organiche, derivate dalla decomposizione di resti vegetali ed animali operata da organismi decompositori.

I

Ibrido: individuo prodotto dall’incrocio di genitori appartenenti a due specie diverse o a due popolazioni geneticamente distinte.

Idrofilo: letteralmente amante dell'acqua.

Idrofite: termine generico per indicare tutte le piante prettamente acquatiche.

Igapò: termine brasiliano che indica le foreste amazzoniche allagate periodicamente dall'esodazione dei fiumi durante la stagione umida.

Inorganico: indica composti privi di atomi di carbonio (o con n° ossidazione 4+); anidride e acido carbonico, carbonati e bicarbonati. In contrapposizione a organico.

Imitazione: modalità di apprendimento basata sull’osservazione e sulla riproduzione delle azioni altrui.

Internodo: spazio tra due nodi di un fusto.

Interspecifico: relazione tra membri di specie diverse (interazione interspecifica).

Intraspecifico: interazione tra membri della stessa specie (interazione intraspecifica).

K

Kelvin: 1) unità del sistema internazionale di misura della temperatura; 2) temperatura di colore, riferito solitamente all'emissione delle lampadine.

L

Lago oligotrofico: lago povero in nutrienti, pulito, profondo e con pochissimo fitoplancton.

Larva: stadio successivo a quello embrionale presente in molti gruppi animali, dagli artropodi agli anfibi; può essere molto diversa dall’adulto per mofologia, alimentazione e comportamento.

Limnofilo: si riferisce a specie animali o vegetali che vivono in acqua ferma stagnante. Deriva da limno = palude e filo = amore per.

Litofilo: letteralmente amante delle rocce, da lito = roccia e filo = amore per. Si riferisce solitamente a pesci o invertebrati che vivono in ambienti con forte presenza di rocce e materiali minerali, spesso in contrapposizione alla fitofilia. 
A volte identifica specie che depongono le uova tra le rocce o le utilizzano come rifugio.

Livello trofico: gruppo di organismi di una comunità biologica che ricavano energia dalla stessa componente della catena alimentare.

M

Metabolismo: complesso di trasformazioni chimiche e fenomeni energetici concomitanti che avvengono in un organismo o in una cellula in modo da assicurare la conservazione e il rinnovamento della materia vivente che li costituisce.

Muta: 1) riferito ad uccelli indica il rinnovo del piumaggio; 2) riferito ad artropodi indica il cambio dell'esoscheletro: esso si stacca dall'animale e si riforma; 3) riferito ad anfibi o rettili indica il rinnovo della pelle.

Metamorfosi: indica tutte le trasformazioni di forma e di struttura che subiscono molti animali al termine del loro sviluppo embrionale, attraverso le quali raggiungono il loro stadio adulto, in contrapposizione a quegli animali che escono dall'uovo con struttura fisica già quasi definita.

Mop: indica un groviglio di lana o materiale sintetico simile utilizzato come sito per la deposizione delle uova di ciprinidi, killifish ed altri pesci. Si può usare anche come rifugio e substrato per la colonizzazione di microorganismi.

N

Nicchia ecologica: ruolo o posizione che una determinata specie ha all'interno di un ecosistema. Esempi: a) struzzo e kiwi (uccello) che occupano la stessa nicchia ecologica, ossia quella di grandi uccelli corridori, in due ecosistemi diversi; b) in acquario i Pelvicachromis e gli Apistogramma, entrambi piccoli ciclidi di fiume.

Nitrato: triossido di azoto (NO3).

Nitrito: diossido di azoto (NO2).

Nodo: punto di inserzione di una foglio nel fusto. Lo spazio tra due nodi è detto internodo.

O

Organico: ciò di cui sono costituiti gli organismi viventi, in contrapposizione con inorganico.

Omeomorfo: letteramente di forma simile.

P

Parassitismo: relazione simbiotica nella quale un organismo, chiamato parassita, si avvantaggia a spese di un altro organismo detto ospite, procurandogli danni più o meno gravi, ma mai la morte immediata.

Pelagico: si riferisce agli organismi acquatici che vivono nel pelago. Per estensione, in zoologia ci si riferisce agli organismi che vivono in acque aperte sia marine che lacustri. In acquariofilia si contrappone a bentonico per differenziare la fauna che vive nella colonna d'acqua e non sul fondo, ma è più corretto differenziare le specie che non appartengono al benthos specificando se sono pelagiche o bentopelagiche.

Pelago: mare aperto, detto anche dominio pelagico.

Peristoma: indica il bordo dell'apertura della conchiglia dei gasteropodi. È in questa sezione che avviene la crescita. È detto anche labbro.

Pianta palustre: è l'intermediario tra le piante acquatiche e quelle terrestri. Si nutre attraverso le radici come le essenze terrestri ma abbisogna di molta acqua, tanto che può vivere parzialmente sommersa (alcune specie anche completamente).

pH: indica la concentrazione di ioni idrogeno che determinano l'acidità di un ambiente. I valori numerici comunemente vanno da 0 a 14. Il valore 7 indica la neutralità: se inferiore si tratta di un ambiente acido, se superiore basico.

Phylum: gruppo tassonomico gerarchicamente inferiore al regno (animale, vegetale...) e superiore alla classe.

Ppm: parte per milione.

Popolazione: insieme di tutti gli individui della stessa specie che vivono nella medesima area geografica.

Pool genico: l’insieme di tutti gli alleli presenti all’interno di una popolazione.

Potamodromo: si riferisce alle specie ittiche che compiono migrazioni in acqua dolce.

Produttore: organismo autotrofo che produce materia organica a partire da sostanze inorganiche, come acqua e diossido di carbonio. I produttori sono in genere organismi fotosintetici e costituiscono il primo anello della catena alimentare.

Protista: è un gruppo di organismi che include gli eucarioti che non sono nè animali, nè piante, nè funghi.

Q

Quiescenza: cessazione temporanea dei processi di sviluppo o di altre funzioni vitali negli organismi, in genere per resistere in ambienti sfavorevoli.

R

Radula: organo dentato presente nei molluschi, utilizzato per raschiare materiale alimentare dal substrato.

Ranocchiaio: la vasca dedicata all'allevamento di rane o rospi (anfibi Anuri). Per le specie di rane completamente acquatiche si utilizza un acquario; per rane semi acquaitiche e rospi generalmente si usa un terracquario.

Reofilo: significa amante delle corrente. Si riferisce ai pesci o agli invertebrati che per vari motivi preferiscono vivere in acque movimentate. Solitamente è una conseguenza alla necessità di elevata concentrazione di ossigeno, garantita dal movimento stesso.

Rete alimentare: insieme delle interazioni tra catene alimentari all’interno di un ecosistema.

Rigenerazione: capacità di riformare tessuti, organi o strutture anatomiche che varia considerevolmente nei vari gruppi di organismi. Alcuni invertebrati possono rigenerare l’intero corpo a partire da un singolo frammento, come le stelle marine; nei mammiferi e negli uccelli i processi di rigenerazione sono più contenuti, come la guarigione delle ferite.

Rio: ruscello.

Ritmo circadiano: bioritmo caratterizzato da una periodicità di circa 24 ore, scandita da un orologio interno, regolato da fattori ambientali e fisiologici. Ne sono un esempio i ritmi che regolano l’alternarsi del sonno e della veglia negli animali.

Rizoma: fusto sotterraneo a crescita orizzontale, con funzione di propagazione vegetativa della pianta.

S

Salinità: concentrazione di sali in un liquido. Riferito agli oceani e mari si utilizza il termine tecnico alinità.

Acqua dolce: salinità <0.045% o 450 ppm.

Acqua marina: salinità 3-5% o 30'000-50'000 ppm.

Acqua salmastra: salinità 0.05-3% o 500-30'000 ppm.

Sciafila: letteramente amante dell'ombra. Si riferisce a specie vegetali che prosperano anche in ambienti poco illuminati.

Simbiosi: associazione di due o più organismi di specie diverse che conducono una vita in comune secondo rapporti di scambio più o meno vantaggiosi per entrambi.

Sito riproduttivo: indica l'esatto luogo dove avviene la riproduzione.

Specie ittiche: le specie di pesci.

Subtropicale (pesce): indica le specie ittiche che provengono dalla fascia climatica sub tropicale. Il clima subtropicale è un clima che si riscontra generalmente nella zona posta tra il Tropico del Cancro e i 40° di latitudine nord nell'emisfero boreale e tra il Tropico del Capricorno e i 40° di latitudine sud dell'emisfero australe.

T

Temperato: riferito al clima o a specie animali/vegetali che vivono in fasce climatiche omonime. È un clima che presenta temperature medie annue moderate, ma con una stagione invernale ben definita, e piogge ben distribuite nell’anno, in quantità variabile e prevalente in certe stagioni.

Terracquario (sinonimo di acquaterrario): via di mezzo tra un acquario e un terrario. Si utilizza per alcuni crostacei, poche specie di pesci e molte di anfibi.

Trofia: si traduce in «nutrimento, nutrizione». È un termine utilizzato sopratutto nelle parole composte o locuzioni che si riferiscono al ciclo della materia e al flusso dell'energia negli ecosistemi.

Tropicale (pesce): indica le specie ittiche che provengono dalla fascia climatica tropicale. Il clima tropicale è il clima tipico della zona torrida della Terra, ovvero la fascia latitudinale compresa tra i due tropici (del Cancro e del Capricorno), presente dunque in Africa, Penisola Indiana, Australia, Oceania, America meridionale e centrale.

U

Ultravioletti (UV): è un intervallo della radiazione elettromagnetica con lunghezza d'onda immediatamente inferiore alla luce visibile dall'occhio umano, e immediatamente superiore a quella dei raggi X. Si possono suddividere con due criteri:

  • Effetti sui viventi:

ultravioletti A (400 – 315 nm);

ultravioletti B (315 – 280 nm);

ultravioletti C (280 – 100 nm): ultravioletti con effetto germicida.

  • Lunghezza d'onda:

ultravioletti estremi (<200 nm);

ultravioletti vicini (400 – 300 nm): visibili per alcuni uccelli, insetti e pesci.

V

Variabilità: insieme delle differenze fenotipiche più o meno marcate esistenti fra gli individui di una stessa specie.

Verme cilindrico: membro del phylum dei nematodi.

Verme piatto: membro del phylum dei platelminti. Ad esempio Planaria.

Vitamina: micronutriente necessario al metabolismo; a parte pochi casi, gli organismi non sono in grado di sintetizzare le vitamine e devono introdurle con la dieta.

Volatilità: indica la tendenza di una sostanza a passare dallo stato solido o liquido a quello di vapore.

Z

Zona abissale: regione posta nella profondità degli oceani, caratterizzata da pressioni estremamente elevate, basse temperature, assenza di luce e scarsa concentrazione di nutrienti.

Zona afotica: zona di un ambiente acquatico posta al di sotto della zona fotica, dove non penetra luce sufficiente perché la fotosintesi possa aver luogo.

Zona bentonica: una delle due principali suddivisioni dei biomi acquatici; comprende i fondali e gli organismi che li abitano. Vedi anche zona pelagica.

Zona fotica: zona in cui l'intensità della luce è sufficiente per far svolgere la fotosintesi.

Zona litorale: zona costiera che si estende dal limite superiore della marea fino alla profondità in cui l’acqua risente ancora del moto ondoso.

Zona pelagica: una delle due principali suddivisioni dei biomi acquatici; comprende le acque aperte e gli organismi che le abitano.

Zona umida: ecosistema intermedio tra un ecosistema acquatico e uno terrestre. Ad esempio: le rive di un laghetto possono ospitare fauna e flora dette palustri, legate all'acqua ma non come gli organismi completamente acquatici.

Zooplancton: la componente animale del plancton, composto da microscopici organismi galleggianti trascinati dalla corrente. Si può distinguere lo zooplancton erbivoro, che si nutre di fitoplancton, da quello carnivoro che invece preda lo zooplancton erbivoro.