Mayaca fluviatilis

SCHEDA

Scritto da Giammax e Rox il . Postato in Piante per acquario ed alghe

La Mayaca fluviatilis è una pianta a stelo di origine sudamericana; spesso viene chiamata soltanto Mayaca, nelle discussioni sull'acquariofilia.
È infatti l'unica specie, tra le 6 conosciute nel suo genere, ad essere coltivata in acquario.

Caratterizzata da una crescita rapidissima, ha un aspetto ed uno sviluppo che ricordano la più diffusa Egeria densa.
Potrebbe capitarci di confonderle, osservando un acquario dalle sole foto panoramiche, in particolare quando formano boschetti e sfondi.

Il suo nome comune, poco frequente tra gli acquariofili, è una semplice traduzione dal Latino: "Mayaca di fiume".
Di facile coltivazione, è adattabile ad un ampia varietà di condizioni, indicata anche per i principianti.

Descrizione

Si presenta di colore verde brillante, che fuori dall'acqua diventa più scuro.
Nella forma sommersa tende leggermente verso il giallo, ma solo nelle parti più esposte alla luce.
Puo capitare di vederla con le estremità rosse, ma si tratta di piante "drogate" con forti somministrazioni di ferro, del tutto innaturali.

Cresce in steli singoli, con poche ramificazioni, a meno di non azzeccare perfettamente gli elementi della fertilizzazione.
In particolare, la crescita dei getti laterali è stimolata da una forte presenza di potassio, ma la pianta deve essere messa nelle condizioni ottimali per assimilarlo.
E' piuttosto raro che questo avvenga, a chi la coltiva per la prima volta.

Le foglie sono sottili ed alternate.
Sott'acqua hanno una lunghezza quasi doppia, rispetto alla forma emersa.

L'altezza dello stelo supera quasi sempre il mezzo metro, alcuni acquariofili sostengono di aver raggiunto gli 80 cm, ma è probabile che si tratti di un'esagerazione.

Quando emerge, si adagia orizzontalmente sulla superficie dell'acqua, a meno che non trovi un supporto su cui "appoggiarsi".

Solo fuori dall'acqua si può assistere a quella fioritura che vedete nell'immagine.

Nel posizionarla sul fondo, si deve prestare attenzione a non mettere gli steli troppo ravvicinati.

Mayaca fluviatilis - Talee appena piantate

Questo impedirebbe alla luce di raggiungere la parte più bassa del fusto, con conseguente deperimento delle foglie inferiori.

Crescita

Quando viene inserita in un nuovo acquario, si blocca per un pò. Per qualche giorno stenta a ripartire, talvolta fino ad un paio di settimane.
Può arrivare al punto di sembrare spacciata, ma appena riparte mostra tutte le sue caratteristiche di crescita rapidissima.

In condizioni ottimali, la sua velocità può mettere in difficoltà le altre piante dell'acquario.
La competizione alimentare potrebbe diventare un serio problema, se seguissimo alla lettera i dosaggi sui fertilizzanti commerciali.

In tale situazione, vi invitiamo a registrarvi sul nostro forum, per parlarne con acquariofili più esperti.
Approfitto per ricordare che l'iscrizione è rapida e gratuita.

Tornando alla nostra Mayaca, in poco tempo formerà un foltissimo boschetto, che anche dopo una completa potatura...

...in pochi giorni tornerà come prima:

Se la tenete in abbinamento con altre specie rapide, nello stesso acquario, consigliamo di fertilizzare con un protocollo PMDD.
Questo ridurrà sensibilmente l'impegno economico, visto che il consumo di nutrienti può diventare davvero ragguardevole.

Diffusione in natura

Non si conosce, con esattezza, la zona del Sudamerica da cui ha avuto origine la Mayaca fluviatilis.
Sappiamo solo che nel '700 era già presente nella zona settentrionale, affacciata sul Mar delle Antille; più precisamente nella Guyana francese, dove venne scoperta.

Oggi sappiamo che è diffusa in tutta l'America Latina.
Inoltre,  il probabile intervento dell'Uomo l'ha portata fino alle zone meridionali del Nordamerica:

A questo proposito, ricordiamo che le potature non vanno mai gettate nei bacini idrici naturali, soprattutto quando si tratta di piante così rapide.

Nel caso della Mayaca fluviatilis, la velocità di crescita la la rende estremamente invasiva.
E' sufficiente una sola talea, buttata in un laghetto, per provocare in poco tempo un effetto inaspettato:

Per l'aspetto rigoglioso che assume, quando si trova in acque acide, è tradizionalmente considerata una specie amazzonica, ma con il significato che tale termine assume in acquariofilia, non in geografia.
Come abbiamo visto dalla mappa dei ritrovamenti, la Mayaca fluviatilis è presente anche in Amazzonia, ma non è certo il suo principale territorio.

Valori dell'acqua e temperatura

Abbiamo già detto che non è una pianta esigente.
Come dimostra la sua diffusione, si adatta ad un ampio intervallo di valori...

  • Temperatura: da 18 a 30 °C
  • Durezza: da 3 a 18 dGH
  • Acidità: da pH 5.5 a pH 7

Regge bene anche le temperature estive, oltre i 30 °C, ma la crescita tende a rallentare.

In acque alcaline si nota un vistoso calo del "pearling" (bolle di ossigeno), mentre in condizioni ottimali l'effetto è piuttosto evidente.
Probabilmente, il fenomeno è legato all'assorbimento degli oligoementi, che notoriamente viene favorito da un ambiente acido.

Illuminazione

Come la maggior parte delle piante rapide, è bene avere un'illuminazione piuttosto forte.
Questo comporta una notevole richiesta di ferro; in questo, la Mayaca fluviatilis è quasi ai livelli di una pianta rossa.
Lo vedremo più avanti.

Sulla scelta delle lampade, si adatta benissimo alle comuni fluorescenti per illuminotecnica, soprattutto se a luce bianca (6500 K).
Con le lampade a LED, non abbiamo ancora sufficienti esperienze da riportare.

Fondo e fertilizzazione

L'apparato radicale è poco importante, ai fini della nutrizione. La Mayaca si alimenta prevalentemente dalle foglie, utilizzando le radici solo per ancorarsi al terreno.

Quando si consigliano terricci fertili, coperti dal solito ghiaietto, è soltanto per facilitare la piantumazione.
La nuova talea è infatti priva di radici; su terreni leggeri o grossolani, come Akadama o Gravelit, potrebbe staccarsi e tornare a galla.

Per evitarlo, è sufficiente aumentare lo spessore del fondo fino a  6-7 cm, almeno nel punto in cui si trova la talea.
Ripropongo una foto precedente, in cui vediamo delle potature appena ripiantate sull'Akadama:

Ovviamente, quella profondità va sfruttata completamente, spingendo la pianta fino a toccare il vetro di fondo.
In seguito, nel giro di pochi giorni, la pianta radicherà risolvendo il problema.

La fertilizzazione avviene soprattutto in colonna, ovvero nell'acqua, e deve essere particolarmente generosa.
Abbiamo già accennato ad una notevole richiesta di ferro, legata a lampade di una certa potenza, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta di una specie rapidissima.
Assorbe anche molti altri oligoelementi, ma soprattutto può portarvi a zero i valori di nitrati e fosfati, che non vengono mai introdotti dai comuni prodotti commerciali.

Questo enorme consumo di nutrienti non è dovuto soltanto alla crescita rapida, ma anche e soprattutto alla quantità di piante introdotte.
Quasi nessuno ne tiene un singolo esemplare o due, talvolta si formano delle foreste con decine di steli, senza preoccuparsi dell'impatto su azoto e fosforo.

Da qui derivano quei problemi di competizione con le altre piante, di cui abbiamo già parlato nel capitolo sulla crescita.

Abbinamenti consigliati

Alla data di questa scheda, l'unico caso noto di allelopatia riguarda la già citata Egeria densa.
Ma anche se le due specie fossero compatibili, ci sarebbe un problema di natura estetica.

Abbiamo già detto che sono piante simili, nell'aspetto e nello sviluppo. Non è quindi una buona idea abbinarle nello stesso allestimento.
Ovviamente, questo vale anche per l'Egeria najas, l'Hydrilla verticillata, o qualsiasi altra pianta con lo stesso aspetto.

Tra le specie più facilmente reperibili, la Mayaca fluviatilis forma un'ottima combinazione con l'Alternanthera reineckii, per la quale sarebbe uno sfondo ideale.

Alternanthera reineckii

Ci sono parecchie piante compatibili con pH acido, che possono stare con la Mayaca, ma se l'acquario è sufficientemente grande consiglio l'Echinodorus grisebachii (ex-bleheri).
Occuperà un ampio spazio della vasca, evitando di eccedere con altre specie a crescita rapida.

Altrimenti, potremmo andare sulle Bacopa e le Ludwigia, rapide ma non rapidissime.
L'importante è non aggiungere più di due-tre specie della velocità della Mayaca, soprattutto se avete un modesto carico organico.

Collocazione in acquario

La miglior collocazione è nella parte posteriore dell'acquario. È infatti particolarmente indicata come pianta da sfondo.

Talvolta, gli acquari vengono modificati nell'impianto luci, consentendo una forte illuminazione anche sulle zone laterali.
In questi casi, gli steli di Mayaca possono essere posizionati lì, senza potarli; raggiungeranno la superficie formando un arco.

Note e curiosità

Nel 1775, fu scoperta in Guyana Francese da Jean Baptiste Aublet, che la studiò e la descrisse insieme  a molte altre specie locali.

A quell'epoca, la Classificazione Binomiale di Linneo non era ancora universalmente diffusa, pertanto Aublet commise degli... "errori", rispetto agli attuali criteri tassonomici.

Nel suo disegno originale, scrisse il nome della pianta in Francese, anziché in Latino.
Inoltre usò due maiuscole, sia per il genere che per la specie.
Vediamolo in un ingrandimento:

Da allora, il nome rimase sostanzialmente invariato; venne solo tradotto in Latino e riportato con la "f" minuscola, per adattarlo al nuovo metodo di classificazione.

Esiste una pianta d'acquario, originaria dell'isola di Taiwan, chiamata per molto tempo Mayaca sellowiana.
Non ha nulla a che fare con il genere Mayaca, attualmente si chiama Rotala sp. "Nanjenshan".

Mayaca sellowiana - Rotala sp. "Nanjeshan"

Come abbiamo già detto, la Mayaca fluviatilis è l'unica specie del suo genere coltivata in acquario.

 

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