Allestimento di un acquario per Poecilidi

Scritto da WilliamWollace il . Postato in Poecilidi

Con il termine italianizzato "Poecilidi" si indica una famiglia di pesci che gli acquariofili conoscono con dei nomi comuni: Guppy, Molly, Portaspada, Platy, Endler e Gambusia.
Approfitto per ricordare che la pronuncia corretta è "pecìlidi", perché anche se italianizzato, deriva pur sempre dal Latino Poeciliidae.

In quasi tutti i negozi sono indicati con nomi scientifici; è quindi necessario elencarli, per coloro che si avvicinano per la prima volta a queste specie.
Ci limiteremo alle più comunemente reperibili, perché in tutto sono quasi 200.

  • Guppy: Poecilia reticulata.
  • Molly: Poecilia sphenops, Poecilia latipinna e Poecilia velifera.
  • Portaspada: Xiphophorus helleri.
  • Platy: Xiphophorus maculatus.
  • Endler: Poecilia wingei.
  • Gambusia: questo è già un nome scientifico; può riferirsi a Gambusia holbrooki o Gambusia affinis.

Sono probabilmente i pesci più famosi in acquariofilia, nonché i più gettonati tra i neofiti.
A tutti piacciono le accattivanti livree e l’incontenibile vivacità dei maschi.
Se a questi aggiungiamo la facilità di allevamento e la grande prolificità….Bingo...!


Cenni generali

I Poecilidi sono una famiglia piuttosto numerosa; le varie specie non vivono tutte nella stessa zona.
Se avessimo bisogno di indicare un'area d'origine, a grandi linee, diremmo certamente l'America Centrale; più precisamente, il territorio che va dalla Florida fino al nord del Venezuela e della Colombia.

Le acque di queste zone, con una certa naturale variabilità, sono piuttosto dure e alcaline, mediamente simili a quelle dei nostri acquedotti italiani.
Di conseguenza, i Poecilidi si trovano piuttosto bene in molte delle nostre acque di rete.

Inoltre, le malattie che spesso colpiscono i pesci amazzonici nei Poecilidi sono più rare, perché causate da patogeni presenti anche nei loro habitat naturali.
Nel corso dell'evoluzione, i nostri amici hanno infatti sviluppato difese naturali contro di essi, cosa che altre specie non possono vantare.

Come precendemente accennato, un altro aspetto molto interessante è la riproduzione.
I Poecilidi sono ovovivipari, vale a dire che le uova si sviluppano nel grembo della femmina ed i piccoli vengono partoriti dopo la schiusa.

I pesci di questa famiglia sono molto prolifici, forse più di tutti gli altri pesci d'acquario.
Anche se molti avannotti vengono mangiati dagli adulti, genitori compresi, è molto facile vederne crescere qualcuno.

A tal proposito vorrei spendere due parole sulla cosiddetta "sala parto", o nursery.
Per chi non sapesse di cosa si tratti, è una vaschetta capace di galleggiare in acquario; è dotata di una griglia, per impedire il ristagno dell'acqua ed ostacolare il passaggio degli avannotti.

Vi viene messa la femmina negli ultimissimi giorni di gravidanza; dopo il parto gli avannotti resteranno lì, mentre la madre sarà riportata nell'acquario vero e proprio.

Questo sistema consente di salvare tutti gli avannotti dai predatori, ma al contempo si permette la crescita anche agli esemplari malformati e deboli.
Personalmente sono contrario a questo metodo.

Preferisco mantenere una folta vegetazione; in questo modo, gli avannotti più forti e veloci troveranno riparo tra le piante, mentre i più deboli verranno inevitabilmente predati.
Può apparire crudele, ma è così che la Natura va avanti, dalla notte dei tempi.
Permetteremo lo sviluppo di una progenie in salute, impedendo alle generazioni future di ereditare malformazioni o altri problemi simili.

Le piante e l'allestimento

E' finalmente giunto il momento di allestire l'acquario!

Come già accennato è bene avere una folta vegetazione, per dare riparo agli avannotti e alle femmine importunate dai maschi.
Le piante adatte sono moltissime, facciamo un elenco delle più comuni:

Possono andare bene anche l'Anubias barteri...

Anubias barteri

...e il Microsorum pteropus...

Microsorum pteropus

...nonostante provengano da continenti completamente diversi, rispettivamente Africa e Asia.
Tutte queste specie si adattano alle acque dure e basiche, che piacciono ai nostri amici.

Dopo aver parlato delle piante viene automatico pensare alla luce.
I Poecilidi non sono pesci timidi, entro i limiti del buon senso non avremo mai problemi per un'eccessiva illuminazione, quindi potrete basarvi interamente sulle esigenze delle piante.

La stessa cosa vale per il fondo.
Anch'esso va scelto in base alle esigenze delle piante: se preferite fertilizzare in colonna potrete usarne uno drenante, se invece volete usare un fondo fertile potrete ricoprirlo tranquillamente con ghiaia inerte.
Se il vostro acquedotto vi fornisce un'acqua piuttosto tenera, cosa abbastanza rara in Italia, potrebbe tornare utile un fondo calcareo. Esistono prodotti commerciali destinati all'acquariofilia, ma se vorrete risparmiare potrete rivolgervi ad un negozio di materiali edili, spesso hanno diversi materiali adatti allo scopo.

Per gli altri elementi d'arredamento, come le rocce o i legni, non ci sono grosse limitazioni.
Evitate, come per qualsiasi acquario, i legni delle conifere.

Parlando invece di rocce, sappiamo che quelle calcaree sono assolutamente da evitare negli allestimenti amazzonici, ma nel vostro acquario per Poecilidi non causeranno problemi.

Qualora vogliate capire se le vostre rocce sono calcaree, vi basterà versare sopra di esse qualche goccia di acido muriatico; se notate uno sfrigolio, avete di fronte una roccia calcarea.
Allo stesso modo si può usare il Viakal; alcuni usano il succo di limone, ma lo sfrigolio prodotto è meno evidente... io mi confonderei.

I pesci

Ed ora parliamo dei pesci!
Parto con una carrellata con le specie principali, per poi dare qualche consiglio.

  • Per primo citerei il famosissimo Guppy, Poecilia reticulata per gli amanti dei nomi scientifici.

    differenza tra un maschio e una femmina
    I maschi sono più piccoli, ma molto più colorati delle femmine.
  • Il secondo Poecilide più diffuso è senz'altro il Platy, o Xiphophorus maculatus.
    Io li adoro per la loro semplicità e il loro aspetto gradevole.


    Una cosa non trascurabile è che maschi e femmine sono egualmente accattivanti.

  • Il Portaspada, o Xiphophorus helleri, è un altro bellissimo rappresentante di questa famiglia.

    In primo piano un femmina, sullo sfondo un maschio
    Come il Guppy ha un evidentissimo dimorfismo sessuale.

  • Uno dei più grossi è il Molly; quelli in commercio, in genere, risultano da numerosi incroci tra Poecilia latipinna, P. sphenops P. velifera.


    Supera i 6 cm ed è disponibile in moltissime varietà.

  • L'Endler, o Poecilia wingei è un piccolo pesce endemico della laguna di Los Patos, in Venezuela.


    Le condizioni di vita ideali sarebbero presenti anche altrove, ma finora sono stati trovati soltanto lì.

  • Nonostante sia poco richiesta dagli acquariofili, cito la Gambusia.


    Vive anche all'aperto, nei laghetti, ed è stata utilizzata per combattere la malaria, in quanto ghiotta di larve di zanzara.
    Inutile dire che è stato un fallimento... abbiamo solo ottenuto un'invasione dei nostri corsi d'acqua, da parte di una specie alloctona.

Tutti questi pesci hanno esigenze pressoché sovrapponibili; possono convivere tra di loro, sia per i parametri chimici, che per il comportamento.
Alcune specie possono anche incrociarsi tra di loro, dando alla luce ibridi fertili.

Molto diffusi sono gli ibridi tra Platy e Portaspada, oppure tra Guppy ed Endler.
Abbiamo già detto che anche le varie specie di Molly (P. latipinnaP. velifera P. sphenops) sono spesso incrociate tra loro.
E' molto probabile che in commercio non esista più un esemplare puro.
In natura questi incroci non avvengono, perché le varie specie difficilmente si incontrano.

L'unica cosa a cui bisogna davvero fare attenzione è il rapporto tra il numero di maschi e di femmine.
Come già detto, i maschi sono estremamente... "attivi".
Continuano ad inseguire le femmine, nel tentativo di accoppiarsi; è utile mantenere una folta vegetazione, ma non basta. 

Immaginate un po' cosa potrebbe accadere se una femmina si trovasse in acquario con 5 maschi; potrebbe nascondersi in un cepuglio di Cabomba, ma non avrebbe il tempo di scappare da un pretendente... che ne arriverebbe subito un altro.
Tutto questo sarebbe molto stressante, l'esito potrebbe essere la sua morte.
Consiglio pertanto di introdurre due-tre femmine per ogni maschio.

Consiglio anche di evitare di mettere solo maschi.
Uno di loro, in assenza di femmine, potrebbe riversare la sua foga su altri maschi, scatenando lotte che produrrebbero qualche vittima.

Suggerimenti per l'acquisto e il mantenimento

All'inizio dell'articolo vi ho parlato della robustezza di questi pesci, ma non sempre è così. Quella proverbiale resistenza alle malattie, nonché l'adattabilità alla nostra acqua di rubinetto, vale solo per le varietà naturali.

Quelle che troviamo in negozio, invece, sono state selezionate per decenni in base ai caratteri estetici, senza che nessuno si interessasse della loro salute.
Come dargli torto?... Il pesce si vende perché è colorato, mica perché sta bene...
L'acqua degli allevamenti è praticamente sterilizzata, nessun pesce prende malattie. Ciò non succede nei nostri acquari, dove l'ictioftiriasi o la saprolegnosi sono in agguato. 

Un caso gravissimo di IctioftiriasiFortunatamente non c'è bisogno di allarmarsi, ci sono dei trucchi che ci consentono di acquistare i pesci più in salute.

  • Innanzitutto evitate sia i pesci che stazionano sul fondo sia quelli che stanno solo in superficie: sono di salute cagionevole e nel vostro acquario avranno vita breve.
  • Per quanto riguarda i Guppy e gli Endler, non comprate le femmine colorate, ma solo grigie.
    Se hanno dei caratteri "mascolini" significa che sono state trattate con ormoni maschili, sono belle esteticamente ma la loro longevità è assai ridotta.
  • Non acquistate femmine gravide. Lo stress provocato dallo spostamento dal negozio all'acquario potrebbe causare un parto prematuro, molto dannoso per la salute del pesce.
  • Non acquistare esemplari di varietà "estreme" come i Balloon; alcuni li trovano belli, ma sono delicatissimi:
    Spesso muoiono nonostante le innumerevoli attenzioni ricevute.

Un molly BalloonUn Molly "Balloon"Una volta introdotti i pesci in acquario, non esagerate con la temperatura.
Anche 23-24°C vanno più che bene, senza raggiungere i soliti 26 consigliati dai negozianti. Negli allevamenti vengono cresciuti addirittura a 30°C, ma solo per raggiungere la taglia commerciale più velocemente; evitate di farlo nel vostro acquario, anche perché accorcia le loro aspettative di vita. 

Nonostante tutti questi accorgimenti, è probabile che qualche pesciolino morto... ci sarà, vi consiglio a tal proposito di fare affidamento sulla progenie che nascerà a casa vostra.
Quegli esemplari saranno perfettamente adattati al vostro acquario e saranno molto più robusti dei loro genitori.

Conclusioni

Nonostante molti acquariofili "esperti" snobbino i Poecilidi, perché "troppo facili", personalmente li ritengo molto attraenti, oltre che interessanti nel comportamento.
Li consiglio ai neofiti perché sono in grado di trasmettere molto entusiasmo, con le loro riproduzioni, ma sono sicuro che anche un "dinosauro" dell'acquariofilia possa trovare innumerevoli soddisfazioni da questi simpatici amici.

Se dovessi dare ascolto a certa gente, un acquario non potrebbe essere bello senza ospitare pesci da 150 Euro. Questa, secondo me... è una grossa stupidaggine.
Vedendo alcuni allestimenti dedicati, non mi sembra che i Poecilidi abbiano molto da invidiare ad altre specie più blasonate.


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