Poecilia wingei (ex Endler) - Origine ed evoluzione

Scritto da Gianlupo il . Postato in Poecilidi

Origini ed evoluzione del Poecilia wingei

La vasta ed articolata famiglia dei Poecilidi comprende numerosi generi.
Molti di questi sono ulteriormente suddivisi in sottogeneri, per poter meglio definire la grande diversità tra le specie.

Il genere Poecilia, nello specifico, comprende diversi sottogeneri ed in particolare il sottogenere Acanthophacelus (Eigenmann 1907), che racchiude in se, secondo gli ultimi studi, quattro specie di ovovivipari di piccole dimensioni, aventi un antenato comune:

  • Poecilia reticulata (Peters 1959),
  • Poecilia wingei (Poeser, Kempkes & Isbrucker 2005)
  • Poecilia obscura o guppy di Trinidad (Schories, Meyer & Schartl 2009)
  • Poecilia kempkesi o guppy verde del Suriname (Poeser 2013)

Queste quattro specie vengono riconosciute tali, principalmente, sulla base delle differenze a carico del DNA (piu' precisamente mtDNA = DNA del mitocondrio).
Altre differenze di secondaria importanza, a carico delle diversità morfologiche e comportamentali, sono anch'esse un contributo valido e di aiuto nell'identificazione delle specie sopracitate.

La ragione, per la quale queste quattro specie sono state raggruppate in un unico sottogenere (Acanthophacelus), e' imputabile al fatto che esse condividono una serie di sinapomorfie, ovvero una serie di caratteri derivati, nel senso di nuovi, condivisi da tutti e quatto gli appartenenti a questo sottogenere.

A differenza di quanto sostenuto in passato, che descriveva il guppy comune (Poecilia reticulata) come unico rappresentante del suo genere, ritenendo quindi i suoi caratteri derivati unici, autapomorfie, non comuni nemmeno all'antenato piu' recente, oggi tali autapomorfie si sono rivelate sinapomorfie, poiché condivise con altre specie affini.

Un discorso particolare va fatto per Poecilia wingei che pur avendo in tassonomia
una posizione di specie a sé stante, viene definita specie incipiente.
Per specie incipiente si intende che il Poecilia wingei è il rappresentante di una popolazione di
guppy (Poecilia reticulata) in procinto di speciarsi, ossia di differenziarsi in una specie diversa, seguendo i dettami del meccanismo noto come speciazione incipiente.
Da ciò, si intuisce facilmente che l'elevazione a specie a se stante è stata compiuta
allo scopo di salvaguardare questa popolazione, in procinto di differenziarsi.

Poecilia reticulata

Poecilia wingei

Poecilia obscura

Poecilia kempkesi

Ora viene naturale chiedersi quale sia stata l'origine di queste quattro specie.

A seguito dell'ultima glaciazione e al progressivo innalzamento della Cordigliera delle Ande, l'antenato comune a queste quattro specie si è trovato isolato e suddiviso in quattro popolazioni principali, occupanti quattro diverse aree geografiche isolate fra loro (le aree di interesse sono ubicate nella parte settentrionle del Sud America).

Nell'attuale Trinidad il Poecilia obscura, in Suriname il Poecilia kempkesi, a Nord della Cordigliera il Poecilia wingei e a Sud della stessa il Poecilia reticulata.
Attualmente si fa largo l'ipotesi che il guppy comune (P. reticulata) sia originario del solo Venezuela, e che solo in seguito ad introduzioni sconsiderate da parte dell'Uomo, perpetrate a carico della lotta contro le zanzare veicolanti la malaria, il P. reticulata presente in altri paesi dell'America latina (Brasile, Colombia, Perù ecc ecc) col tempo si sia adattato in tali zone, finendo per diventare parte stessa dell'ecosistema.

Il Poecilia wingei è invece endemico dello stato Sucre (Venezuela) con popolazioni sparse tra le varie aree di questa regione.

Endler VenezuelaZone di origine del Poecilia wingei (immagine da AIW)

Il Poecilia obscura lo si rinviene nei vari fiumi dell'isola di Trinidad (Rio Oropuche etc etc).

Infine, l'ultima specie descritta: il Poecilia kempkesi, originaria del Suriname, già fortemente minacciata dall'introduzione del guppy comune di provenienza asiatica (allevamento), che vengono introdotti nei corsi d'acqua ove tale specie risiede.

I due grandi fenomeni naturali, riportati precedentemente (era glaciale ed innalzamento progressivo della cordigliera delle Ande), hanno costituito barriere fisiche necessarie affinchè si potesse compiere il processo di speciazione, grazie all'isolamento dell'ancestrale specie di Poecilide (antenato comune) ivi residente.
Il tempo avrebbe poi giocato la sua parte, nell'accumulo delle sostanziali differenze a carico del DNA tra le varie popolazioni, così come l'ambiente avrebbe contribuito a garantire gli stimoli necessari all'avviarsi di tale processo (la speciazione).

A tal proposito ricordiamo due importanti fattori, concorsi a plasmare “l'estetica” di questi pesci ed a far da “bilancere” indirizzandone la loro evoluzione.

  • La scelta femminile nei confronti del maschio a scopo riproduttivo.
  • La pressione predatoria.

Da studi effettuati su diversi ceppi di Poecilia reticulata, presenti in zone con diversa quantità e pericolosità dei predatori (predatori efficienti od occasionali), si evince come i maschi mostrino colori più marcati, in assenza di predatori, e come le loro femmine siano più "difficili", in termini di scelta del partner, preferendo di gran lunga maschi che manifestano, nella loro colorazione corporea, estese macchie (pattern) di color arancio (colori carotenoidi).

Viceversa, in zone più pericolose, dove la pressione predatoria è più elevata, costringendo la colorazione maschile su toni meno visibili (con variabili percentuali di color nero), le femmine risultano diversamente orientate, nella scelta del partner maschio, optando per una livrea meno colorata.

In definitiva, l'aspetto del maschio risulta essere il compromesso tra l'esigenza di sopravvivere e quella di perpetrare la specie con il successo riproduttivo.
Di fatto, la scelta femminile è la chiave del successo, o dell'insuccesso, derivante proprio dal vantaggio o svantaggio che ne trarrebbe, dall'essersi accoppiata ad un tale maschio piuttosto che ad un altro.

Tale discorso serve per meglio comprendere, e sottolineare, i meccanismi che governano la sopravvivenza di questi pesci e che implicano una certa elasticità nel cambiare nel corso del tempo.

Se ritorniamo al discorso delle quattro specie diverse, appartenenti allo stesso sottogenere (Acanthophacelus) si ipotizza, in particolare per il Poecilia wingei, il fenomeno di selezione sessuale divergente; ovvero, il meccanismo che ha portato le femmine di quella antica popolazione (antenato comune) a preferire maschi di volta in volta più colorati.

A tal proposito risulta doveroso dare alcune informazioni, sull'habitat in cui questi pesci prosperano, considerando che essi colonizzano acque eutrofiche e torbide (eutrofico: derivante dal greco eu = buono e trophos = nutrimento, indicando una condizione di ricchezza di sostanze nutritive di un dato ambiente, in particolare una sovrabbondanza di nitrati e fosfati), permettendo la massiccia colonizzazione di alghe unicellulari ed originando un fenomeno di scarsa visibilità.
Ne consegue la fondamentale necessità di rendersi visibili ai fini del successo riproduttivo, giustificando la colorazione accesa degli individui maschi.

Un altro punto interessante riguarda la possibilità di essere riconosciuti come maschi della specie giusta, nonostante la grossa variabilità nel fenotipo, da parte delle femmine, in quelle popolazioni che condividono il proprio habitat con altre specie affini.

Quando in natura due specie affini (es. P. wingei e P. reticulata) condividono lo stesso loco senza che barriere fisiche si pongano da ostacolo, tali specie vengono interessate dal fenomeno detto character displacement (spostamento dei caratteri).
Per mezzo di tale fenomeno le due specie sviluppano dei segni di riconoscimento inequivocabili, che assicurano ai membri della stessa specie, appunto, la possibilità di riconoscersi come appartenenti ad essa, impedendo di ibridarsi con la specie affine che condivide il loro stesso habitat.

In merito al verificarsi di tale fenomeno, il dott. Fred Poeser, sostiene che nelle zone dove è più facile l'incontro di due specie affini (reticulata e wingei) ovvero nelle zone centro-occidentali dello stato di Sucre, ad esempio Cumana, Campoma e Cariaco, i maschi di P. wingei presentano un disegno nero a forma di virgola a metà del corpo: comma shape, che ne rende possibile l'identificazione da parte delle loro femmine, in procinto dell'atto copulatorio.

Diversamente, in zone in cui il P. reticulata non e' presente, (aree interne più nord-orientali, come Carupano) gli esemplari maschi di P. wingei mancano di tratti di riconoscimento (comma shape) che risultano del tutto inutili.
Ecco spiegata la grande diversità tra i Poecilia wingei, appartenenti alle diverse aree geografiche.

Naturalmente, com'è noto, anche in natura si riscontra la presenza di ibridi, tra le due specie, e può essere spiegato dal fatto che nelle zone dove il P. wingei ha avuto origine, nel corso del tempo, sono state introdotte imprecisate quantita' di P. reticulata (vedi lotta alle zanzare) e che tali introduzioni abbiano alterato il normale comportamento, “imprintato” sul riconoscimento delle due specie, dando origine a tutti gli squilibri che possiamo immaginare.

Mauro Cappa      
Gianluca Baronchelli

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