Utilizzo del conduttivimetro in acquario

Scritto da BoFe il . Postato in Tecnica in acquario

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Cosa puoi fare con il conduttivimetro


Stabilire il momento di fare un cambio d’acqua

C’è chi, come me, effettuava un cambio dell’acqua con cadenza settimanale, perché glielo aveva insegnato il papà 25 anni prima, e lo ha ripetuto fino a poche settimane fa.
In un acquario piantumato ed equilibrato, si può arrivare a cambiare l’acqua anche una volta all’anno.

Abitualmente, si fissa un valore come soglia, supponiamo a 700-800 µS/cm.
Questo valore dipende dal tipo di acquario; in un allestimento amazzonico, per esempio, la soglia è più bassa.
Oltre tale valore, potrebbe verificarsi il blocco della vegetazione.

Il valore non è fisso, ma dipende dalle modalità con cui si raggiunge tale soglia.
Per esempio, se sappiamo che l’elevata conducibilità è dovuta al potassio, si potrebbe attendere a cambiare l’acqua, mentre se la causa è il sodio è bene procedere subito.

Stabilire che è arrivato il momento di fertilizzare

Le piante assorbono i nutrienti, quindi la concentrazione dei sali diminuisce, pertanto la conduttività dovrebbe diminuire.
Vediamo come può variare la conducibilità in un acquario.

  • Andamento della conduttività "a dente di sega".

Questo è il caso di un acquario ben piantumato, con basso carico organico.
Vediamo meglio cosa significa prendendo un caso reale, ossia una delle mie vasche in cui non cambio l’acqua da quasi tre settimane, continuando a fertilizzare.

Nel grafico qui sotto, si nota un rapido incremento della conducibilità nelle ore immediatamente dopo la fertilizzazione...

...successivamente, una graduale discesa del valore fino quasi a raggiungere il valore precedente.
In quel momento, decido di fertilizzare un’altra volta.

Per gli acquariofili più attenti e curiosi...
La diminuzione della conducibilità, dopo la seconda fertilizzazione, è più graduale perché avevo finito la CO2.
Pertanto, è diminuita la velocità di assorbimento dei nutrienti, da parte delle piante.

In alcuni casi, la conducibilità potrebbe persino scendere al di sotto del valore ante-fertilizzazione; questo significa che prima vi era qualche elemento in eccesso.
Ora grazie ai nutrienti aggiunti, è stato assorbito.
È quello che succede molte volte quando vengono aggiunti gli oligoelementi, o il nitrato di potassio.

  • Conduttività costante, o quasi.

Questo è spesso il caso di un sistema in blocco, a causa di un fattore limitante.
Oppure potrebbe essere un acquario equilibratissimo, il cui carico organico compensa la quantità di nutrienti assimilata dalle piante.

Questo secondo caso non è certo negativo, anzi, è la massima ambizione di un acquariofilo.
Vorrebbe dire aver raggiunto l’equilibrio perfetto, ma nel lungo periodo si arriverebbe comunque ad un incremento graduale della conduttività.

Vediamo meglio cosa significa, prendendo un altro caso reale: l’altra mia vasca, in cui, probabilmente a causa di un fattore limitante...

...la conducibilità da alcuni giorni non cambia.

  • Conduttività crescente

È il caso di un acquario in cui il carico organico è troppo alto, rispetto a quanto le piante possono assimilare; per sovraffollamento, di solito, o per eccessiva somministrazione di mangime.
Oppure può essere un acquario “bloccato”, in cui si continua la fertilizzazione perché il protocollo lo impone, senza accorgersi che le piante non assorbono più nulla a causa di un fattore limitante (oppure in eccesso).

Un incremento della conducibilità, talvolta, può essere legato ad un rilascio di sostanze dal fondo.
Generalmente, la causa è un eccesso di fertilizzazione nei periodi precedenti.

Capire se il trattamento dell'acqua funziona correttamente

Nel caso di un impianto di demineralizzazione, se la conduttività dell’acqua aumenta, significa che una delle cartucce si sta esaurendo.

Se l'impianto funziona per osmosi inversa, significa che la membrana si sta deteriorando.
Potrebbe essere necessario sostituirla.

Capire se l’acqua del supermercato è idonea al nostro uso

L’acqua prodotta da un impianto di demineralizzazione, in genere, ha una conduttività inferiore a 10 µS/cm.
Basta misurare quella che compriamo al supermercato...

...verificando se è compatibile con tale valore.

Apro una piccola parentesi per distinguere la demineralizzazione dall'addolcimento.
L’acqua da impianto di addolcimento ha una conducibilità elevatissima, perché gli ioni calcio e magnesio vengono sostituiti con ioni sodio.
Il test del GH viene ingannato, in quanto gli elementi responsabili della durezza sono stati sostituiti dal sodio, ben più dannoso di calcio e magnesio (nutrienti fondamentali).

Capire se la salinità è corretta per l’allevamento dell’Artemia

Il valore della conduttività, per le Artemia salina, dovrebbe aggirarsi tra 17 e 25 mS/cm.
Faccio notare che l’unità di misura è il millisiemens, cioè 1000 volte più grande del microsiemens (µS), che solitamente usiamo per l’acqua dolce.
Va detto che non tutti i conduttivimetri arrivano a valori così alti.

Preparazione dell’acqua con torba ("bomba di torba")

Il conduttivimetro può essere utilizzato per verificare se la torba è efficace, nella preparazione dell’acqua (la cosiddetta "bomba di torba").

Per impadronirsi del metodo bisogna fare un po’ di esperienza, cominciando con le misurazioni di pH ed EC.
Constateremo che l’andamento è similare, ed impareremo a correlare approssimativamente i due valori.

Se si vuole misurare il pH, in acqua sotto i 50 µS/cm, bisogna utilizzare degli elettrodi particolari e attendere fino a quando la misura non si stabilizza.
Un pH-metro di questo tipo è molto costoso.
Quindi, con un po’ di pratica nell'uso del conduttivimetro, si può capire se l’acqua in uscita dalla bomba di torba è pronta, senza ricorrere all’ausilio del pH-metro.

Utilizzo in acquario marino

Possiamo stabilire se l’acqua marina ha la giusta densità.
Anziché utilizzare un densimetro, è possibile impiegare il conduttivimetro.
Un’acqua marina, per un acquario-reef, ha una conduttività di 49-50 mS/cm.

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