Utilizzo del conduttivimetro in acquario

Scritto da BoFe il . Postato in Tecnica in acquario

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Cosa non puoi fare con il conduttivimetro


Determinare la durezza dell’acqua

Con il conduttivimetro non è possibile determinare la durezza, soprattutto di un’acqua di cui non conosciamo l’origine.
Nel nostro acquario, conoscendolo, riusciamo forse a dedurre tale valore, ma in modo approssimativo.
Con il conduttivimetro possiamo determinare se ci sono tanti o pochi sali disciolti, ma niente di più.

Si dice che a circa 30 µS/cm corrisponda 1 grado tedesco di durezza, ma questo non è vero.
Provate a misurare il valore della conducibilità e della durezza totale, nel vostro acquario.
Nel mio, attualmente ho GH = 7; in base alla regola esposta, dovrebbe corrispondere ad una conduttività di 210 µS/cm, ma la mia è di 540 µS/cm.

Alcuni si chiederanno perché questa differenza.
La risposta è semplicissima: nell’acqua sono disciolti molti altri ioni, oltre a quelli di Ca e Mg che determinano la durezza.
Il conduttivimetro, ovviamente ne rileva la presenza.

Determinare la composizione dell’acqua

Come già detto, con il conduttivimetro non si determina la composizione dell’acqua, si riesce solo a sapere la quantità dei sali disciolti, ma niente di più.
Con un po' di esperienza si può arrivare a qualche deduzione, sapendo che alcuni elementi rendono l'acqua conduttiva più di altri.
Ma restano solo deduzioni, comunque limitate soltanto al proprio acquario.


Bibliografia

  • Niels Jensen: “The importance of Total Dissolved Solids in the Freshwater Aquarium“.
  • Uwe Splett: “Die elektrische Leitfähigkeit des Wassers – ein sehr brauchbarer Wert" (www.afizucht.de).
  • Forum Acquariofilia Facile: discussioni relative alla fertilizzazione.
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