CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

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andrea-m
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CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di andrea-m » 06/09/2015, 13:44

Salve, mi appresto per la prima volta all'immissione di CO2 in acquario.
Ho letto varie cose in giro per la rete ed ho letto gli articoli di Jovy1985 e Rox su "CO2 fai da te con acido citrico e bicarbonato" e "CO2 da lieviti per acquario (metodo a gel)".

1) in linea di massima uno dei due sistemi è preferibile all'altro?

2) dato che nella mia scala di priorità vengono prima i pesci che le piante, e che vorrei regolarmi gradualmente con l'esperienza (ed i test) su quantità di CO2 e le altre variazioni chimiche in acquario, con questi metodi è possibile interrompere l'erogazione di CO2 lontano dal fotoperiodo? Che so, tramite chiusura della rotella della flebo o del forbox (od altre soluzioni)?

3) Nel caso fosse possibile consigliate la "Valvola di sicurezza per CO2 fai da te", il "Riduttore di Pressione per CO2 Fai-da-te", oppure entrambi? (Chi vorrà dispensare consigli è dispensato da ogni responsabilità)

Ringrazio sin d'ora chi vorrà darmi qualche delucidazione :)

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ocram
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Re: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di ocram » 06/09/2015, 14:09

Ora io non ho mai utilizzato l'impianto di Jovy, ma ho utilizzato quello a lievito e sì, puoi interrompere quando vuoi l'erogazione e credo sia possibile anche con il citrico.

Il problema è: perché vuoi interrompere a prescindere l'erogazione notturna?
Se eroghi CO2 vuol dire che la vasca è piantumata, le piante producono ossigeno in abbondanza.
Di contro se interrompi l'erogazione esponi i pesci a variazioni di pH che non fanno bene.
Hai problemi di ossigenazione in vasca erogando CO2 solo se le piante sono poche o hanno problemi.
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Re: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di cicerchia80 » 06/09/2015, 14:21

Se ai intenzione di chiudere di notte ti consiglio quello di jovy anche perchè lavora a pressioni più basse e non è come nei lieviti che hanno una durata nel tempo

Il principio di quello ad acido è che quando manca pressione nella bottiglia del bicarbonato chiama acido dall'altra quindi se lo chiudi...la pressione interna resta e di conseguenza non avrai consumi di acido.....

Per inciso io non sono riuscito a farlo lavorare ma con il senno di poi forse la colpa è del mio riduttore

In questo sistema la valvola di sicurezza non ti serve xchè le pressioni dei lievito sono molto più alte ed instabili.......Io faccio arrivare la pressione a 5 bar prima di erogare CO2 e ancora non mi esplode nessuna bottiglia.....quindi nei 2 bar che raggiunge il citrico non hai nessun problema

Poi come si dice FATE VOBIS
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Re: R: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di Paky » 06/09/2015, 14:25

Il sistema a citrico ha il (grosso) vantaggio che la produzione e' stabile nel tempo fino all'eusarimento della carica, e indipente dalla temperatura.
Si puo' chiudere il rubinetto senza problemi, e la produzione si arresta (mentre con i lieviti continua).

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Re: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di andrea-m » 06/09/2015, 14:40

Grazie delle risposte.

ocram:
credo il motivo principale sia di natura psicologia, avendo imparato a conosce il delicato equilibrio in acquario ho un po' di timore ad aggiungere qualcosa che poi non posso controllare comodamente. Detto questo potrei aggiungere che le piante all'inizio non saranno così sviluppate da produrre ossigeno a pieno regime, vuoi perché sono più piccole, vuoi perché conto di riprodurne alcune piuttosto che comprarne di più. Oltre al fatto che io ho 3 carassi che necessitano di acqua ben ossigenata (*asterisco* non vorrei andare troppo off-topic parlando di piante e carassi, ho fatto più o meno i miei conti, è un anno che mangiucchiano un po' le piante ma non le 'distruggono', quelle che non sono sopravvissute alla 'conoscenza zero' dell'inizio hanno sofferto di altri fattori, leggi luce &co). In fine avevo letto da qualche parte che la concentrazione di CO2 ottimale dovrebbe esserci da poco prima dell'inizio del fotoperiodo alla sua fine, ed un post di Rox da qualche altra parte ( ma non vorrei mettergli in bocca ciò che non ha detto) che sosteneva che l'importanza della costanza è relativa dato che le piante spesso immagazzinano ciò di cui anno bisogno quando lo trovano. Ma, dato che il motivo principale credo sia quello psicologico, posso provare a superarlo...

cicerchia80 e Paky:
della pressione più bassa avevo letto, anche se la (seppur minima?) maggiore semplicità di quello a lieviti mi alletta, per non parlare del fatto che sto allestendo 125 litri circa, 78x57x39, con Ceratopteris thalictroides (x2), Ludwigia palustris, Bacopa australis (x3), Glossostigma elatinoides, Eleocharis parvula quindi sono allettato anche da una maggiore produzione.

Grazie di tutte le rapidissime risposte!

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Re: R: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di Paky » 06/09/2015, 14:52

Visto il costo molto limitato, puoi partire con i lieviti, cosi' prendi confidenza con la CO2. Se poi cambi idea (come ho fatto io), non sara' un problema.
Io penso che l'esperienza personale sia la piu' importante, quindi la cosa migliore e' provare!

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Re: R: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di Paky » 06/09/2015, 14:54

Ah, la Glosso ha bisogno di un sacco di luce e CO2; e' difficile farla crescere bene (io non ci sono riuscito).

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Re: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di andrea-m » 06/09/2015, 15:13

ocram:
dici che se interrompo l'erogazione espongo i pesci a variazioni di pH che non fanno bene, in effetti non mi rendo conto di quanto possano essere repentine le variazioni di pH con la CO2, è un punto in favore del lasciare l'erogazione aperta, ma allo stesso tempo alimenta i miei timori riguardo alla poca dimestichezza che ho io con la CO2. Rifletterò un po' prima di essere costretto a sperimentare.

Paky:
si in effetti, come dicevo, so che dovrò sperimentare, sto cercando di ridurre il margine di errore, soprattutto per la fauna. Ora rifletto su quale modello scegliere in partenza. Per quanto riguarda le piante, ho cercato di studiare le schede, la combinazione è fatta a tavolino, seppure con la mia poca esperienza: carassi, velocità di crescita per agevolare il consumo di "sostanze di scarto" prodotte (tante! a parte il potassio) e per contrastare un po' di mangiucchiamento, allelopatie varie, capricci estetici miei e desideri di rosso della mia dolce metà ;) ...alla "riuscita dell'aquascaping con carassi" ci tengo poco in confronto alla salute dei pesci, se non dovesse andare mi regolerò di conseguenza. Anche perché questa vasca dovrà essere riallestita circa a febbraio per trasloco, dove approfitterò anche per prendere una vasca più grande. In definitiva voglio giocare un po' cercando di non rovinarmi economicamente, a proposito, grazie acquariofiliafacile :)

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Re: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di cicerchia80 » 06/09/2015, 15:51

Semplicita di realizzazione forse si....ma nella erogazione @-)
Io per non avere sbalzi di pressione ho messo in linea:
1 riduttore di pressione
1 valvola da 1/4
1 forbox

Altrimenti dovrei stare a regolare tutti i giorni
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Re: CO2 da lieviti vs acido citrico e bicarbonato

Messaggio di ocram » 06/09/2015, 15:56

andrea-m ha scritto:ocram:
dici che se interrompo l'erogazione espongo i pesci a variazioni di pH che non fanno bene, in effetti non mi rendo conto di quanto possano essere repentine le variazioni di pH con la CO2, è un punto in favore del lasciare l'erogazione aperta, ma allo stesso tempo alimenta i miei timori riguardo alla poca dimestichezza che ho io con la CO2. Rifletterò un po' prima di essere costretto a sperimentare.
Parliamo di piccole variazioni di pH, di numero dopo la virgola, anche se ci sono stati casi di variazioni più elevate, ma i pesci avverto questa variazione esponenzialmente tanto più è maggiore.
Comunque tu mi parli di piante piccole e appena inserite, quindi presumo che la vasca sia nuova, e in una vasca nuova i pesci non li vedi nemmeno in foto. Una volta passata la maturazione le piante saranno belle rigogliose e l'ultimo problema sarà l'ossigenazione.
Un acquario funziona quando le piante stanno bene. :-bd
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