etica in acquariologia

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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 18:39

Stiamo mischiando selezioni diverse fatte con criteri diversi.
La selezione in ambito acquariofilo ha esclusivamente uno scopo economico, le nostre selezioni non mirano a preservare una specie rafforzandola, ma solo a renderla più bella. Entrando nello specifico. Se imbellis e splendens si ibridano in natura in alcuni bacini nei quali convivono, non ci fa nulla. Ma se io allevatore thailandese, vado a catturare 10 imbellis e li libero in una pozza nella quale vive indisturbata una popolazione di splendens, con lo scopo di tornare lì tra 3 mesi e prelevare la prole ibrida, sono un po' stronzo direi, e faccio un danno enorme alla biodiversità. Stessa cosa se vado a catturare una coppia di splendens, che sono quasi estinti, e la ibrido con imbellis e splendens domestici. Oppure prendo un bel sacco pieno di splendens domestici e li libero in natura. Questa è solo distruzione ambientale, non c'entra nulla con la selezione del condor e la salvaguardia dell'ambiente. Anche perché chi fa questo ibridazioni, non ha certe competenze e non ha quello come scopo finale.

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Messaggio di Dandano » 02/01/2018, 18:42

cicerchia80 ha scritto: Diciamo che la passione per le forme naturali viene dopo,quando cominciano ad interessarti più le dinamiche che l'estetica
In questo forum prevale senza dubbio l'interesse per le dinamiche rispetto all'estetica. Ma si può dire lo stesso dell'etica?
Ho seguito con gran interesse un topic in cui si discuteva riguardo la resistenza dei guppy alle basse temperature. E sottolineo con grande interesse.
Da questo punto di vista se si riuscisse a selezionare una linea resistente al freddo sarebbe un gran successo per la sopravvivenza della specie. Ma lasciare morire i più deboli al freddo sarebbe etico?
Io non mi sento di giudicare ne chi tenta questo esperimento ne chi lo condanna. Mi limito a seguirlo con interesse.
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27/09/2017

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Messaggio di Dandano » 02/01/2018, 18:43

stefano94 ha scritto: Ma se io allevatore thailandese, vado a catturare 10 imbellis e li libero in una pozza nella quale vive indisturbata una popolazione di splendens, con lo scopo di tornare lì tra 3 mesi e prelevare la prole ibrida, sono un po' stronzo direi, e faccio un danno enorme alla biodiversità. Stessa cosa se vado a catturare una coppia di splendens, che sono quasi estinti, e la ibrido con imbellis e splendens domestici. Oppure prendo un bel sacco pieno di splendens domestici e li libero in natura.
Li è già entrato in gioco il fattore economico. Io quello lo avevo già escluso
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Messaggio di cicerchia80 » 02/01/2018, 18:46

Dandano ha scritto: Ma lasciare morire i più deboli al freddo sarebbe etico?
Bella domanda...purtroppo è troppo complicata la risposta
'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in materia.

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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 18:51

Dandano ha scritto: Secondo la selezione naturale questi animali sarebbero già estinti. è qui che entra in gioco l'etica, io anche sono per la conservazione delle specie.
È difficile che l'uomo si adoperi per salvare una specie che la natura stessa sta eliminando. Nel 99% dei casi (a caso), le specie a rischio estinzione non lo sono perché sta avvenendo una selezione naturale, ma perché l'uomo ha modificato gli ambienti in cui queste specie vivono, rendendole non idonee. Se i marsupiali australiani sono tutti a rischio, non è perché in Australia sta' avvenendo una selezione naturale che favorisce i placentati, ma è perché l'uomo ha immesso in quell'ambiente dei placentati che prima non c'erano (il gatto), ed ha reso l'ambiente molto più favorevole a questi ultimi piuttosto che ai marsupiali, eliminando predatori e distruggendo determinati ambienti. Quindi ha forzato la natura affinché avvenisse una selezione a scapito dei marsupiali. Discorso simile per l'axoltl, un animale simbolo dell'evoluzione. Non è quasi estinti in natura perché la natura ha adoperato una selezione, è quasi estinti perché abbiamo reso invivibile il suo habitat e li abbiamo catturati in massa per venderli o mangiarli.
Dandano ha scritto: Ma non riuscirei a indignarmi per un incrocio per esempio tra un imbellis e uno smaragdina o tra un endler e un guppy
Io si invece, se mi ibridi una piccola parte di una popolazione di endler mantenuta pura in cattività, non ci fa nulla, ma se mi vai a pescare endler e guppy selvatici per ibridarli,stai facendo un danno enorme. Quindi direi che bisogna valutare il danno che una determinata ibridazione sta apportando alla biodiversita

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Messaggio di Dandano » 02/01/2018, 18:52

@stefano94 mi riferivo a ibridazioni domestiche.

Parlando di Australia, mai sentito parlare di megafauna? Quella era un gran figata e guarda caso si è estinta nel momento esatto in cui è arrivato l'uomo
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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 18:57

Dandano ha scritto: Li è già entrato in gioco il fattore economico. Io quello lo avevo già escluso
In acquariofilia si ibrida solo a quello scopo. Se escludiamo le ibridazioni a scopo economico, non ci resta nulla di cui parlare.
Comunque credo bisogni fare una differenziazione tra quella che è l'etica umana, che ci può portare a salvare o meno un avannotto debole. E quella che invece è un'etica o una visione ecologica, che ci porta al voler preservare la biodiversità terrestre, per i motivi più vari, per poter continuare ad ammirare una determinata specie, per evitare il collasso di un ecosistema, ecc...

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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 19:00

Dandano ha scritto: Parlando di Australia, mai sentito parlare di megafauna? Quella era un gran figata e guarda caso si è estinta nel momento esatto in cui è arrivato l'uomo
Appunto. In linea di massima noi stiamo semplicemente cercando di risolvere problemi che noi stessi abbiamo creato.

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Messaggio di Dandano » 02/01/2018, 19:02

@stefano94 e riguardo all'esperimento sui Guppy come ti schieri?

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Messaggio di Steinoff » 02/01/2018, 19:07

cicerchia80 ha scritto: Seguo...ragà occhio che non amo i flame
A questo aggiungo che la diversita' d'opinione e' una buona cosa, o saremmo tutti programmati nello stesso modo.
L'importante e' il rispetto delle idee altrui, e la disponibilita' a discuterne civilmente :)
Dandano ha scritto: Secondo la selezione naturale questi animali sarebbero già estinti.
Personalmente non la vedo esattamente cosi': questi esemplari si sarebbero estinti a causa dell'uomo, non a causa della mancata resilienza verso il loro habitat.
Stessa cosa si puo' dire degli orsi bianchi, che a causa del surriscaldamento globale vedono il loro habitat letteralmente scomparire sotto le proprie zampe.
Si tratta di eventi estremi, causati dall'uomo e paragonabili esclusivamente alle grandi estinzioni di massa che in passato hanno quasi cancellato la vita sulla Terra. Causate da eventi eccezionali, improvvisi e probabilisticamente rari quali eruzioni concatenate in ampie zone del globo, o grandi meteoriti precipitate sulla superficie del nostro pianeta. Cioe', oggi l'uomo, con la sua azione, sta ricalcando gli effetti di eventi naturali molto forti, disastrosi e rari. L'uomo non sta influenzando l'evoluzione delle specie, ne sta mettendo in serio pericolo la sopravvivenza.
Le ibridazioni che danno luogo a esseri comunque fertili sono utili alla specie nel momento in cui rendono questa specie piu' adeguata all'ambiente in cui vive. Negli altri casi il nuovo nato non sara' influente in ambito evolutivo. Il grano selezionato per la coltivazione non ha aumentato le probabilita' di sopravvivenza del grano stesso, ma semplicemente e' stato selezionato perche' piu' conveniente.
Dandano ha scritto: Ma non riuscirei a indignarmi per un incrocio per esempio tra un imbellis e uno smaragdina o tra un endler e un guppy.
Il problema secondo me non e' il frutto dell'incrocio, finche' me lo tengo in acquario, ma l'eventuale danno che tale frutto potrebbe arrecare se liberato in un ambiente che non lo ha mai visto prima, e che potrebbe non avere i competitori naturali atti a contenerne la proliferazione a discapito delle altre specie autoctone.
Sed quis custodiet ipsos custodes?

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