Eutanasia pesci

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MatteoR
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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di MatteoR » 13/01/2017, 21:04

Ananas ha scritto:Insomma in soldoni parlare di sofferenza oggettivamente ormai non è così assurdo
E' assurdo pensare che percepiscano come noi, comprendano cosìè il dolore e ragionino di conseguenza.
Invece che possano provare dolore, in qualche forma, fine a sè stesso, credo ci siano già le conferme :-bd
“Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all'acquario, e sull'altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo!”
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Fulldynamix
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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di Fulldynamix » 13/01/2017, 21:52

@ocram
La scena del film è cruda e non reale. Resta il fatto che un omicida NON dovrebbe essere condannato a morte (la ritengo una salvezza) ma dovrebbe soffrire in una stanza buia per il resto della sua LUNGA vita!

"Stiamo" (essere umano rammollito) esagerando come sempre. 100 anni fa eravamo nella prima guerra mondiale, dove l' essere umano non aveva pietà di se stesso figuriamoci degli animali. Oggi assistiamo a persone che lavano i denti ogni sera ai cani, allevano topolini per i pitoni, mangiano le noccioline con i roditori sul divano, fanno il bagnetto ai gatti ogni settimana, le donnole al guinzaglio, etc etc. Ovviamente la stessa gente compra vestiti confezionati da bambini che muoiono di fame, comprano le cinture di pitone e pellicce, li fanno schifo le pantigane (ratti), comprano insetticidi e veleni, mangiano carne di vitello (bambino di mucca), vestono piumino d' oca, mangiano tonno, etc etc.

Inutile girarci sopra sulla morale! Ognuno ha la sua. Non bisogna far soffrire nessuno. E se un' essere vivente è destinato a morire in atroci sofferenze si può alleviarle dandoli la fine.

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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di Ananas » 13/01/2017, 21:55

Attenzione non dico che abbiano problemi depressivi (tanto per fare un esempio se ci sono psicologi in ascolto mi perdonino) è difficile dare una definizione di dolore sofferenza ansia ma soprattutto è difficile trovarne i parametri scientifici. Cosa è la sofferenza? I pesci provano dolore ne sono consci ne hanno paura (se in una parte dell'acquario prendono una scossa o se vedono una pesce finto - i pescatori a spinning per esempio possono confermare - dopo un po' associano dolore e stimolo e iniziano ad averne paura. Sono stati testati antidolorifici o molecole inibenti lo stimolo della paura e funzionano e ciò ci permette di affermare che hanno un sistema che sviluppa e affronta la situazione del dolore in maniera più complessa di ciò che si pensava. Poi come dimostrare cos'è la sofferenza? Una volta si pensava che i pesci non avessero memoria invece possiedono parti del cervello sono deputate alla memoria solo che sono parti diverse da quelle dei mammiferi. Si sono evolute da porzioni del cervello diverse ma la funzione è la stessa. Non imparano la divina commedia a memoria ma non cool dire che non abbiano memoria spaziale del loro ambiente. Allo stesso modo sono consci del dolore che provano e questo crea sensazioni di malessere continue e addirittura previste (nel senso che uno stimolo può provocare sofferenza e paura anche in assenza di dolore se a quello stimolo è associata la percezione del dolore) hanno reazioni fisiche - lo stress provoca calo di difese immunitarie e patologie associate. Si conoscono casi di pesci depressi? No ( o meglio boh) ma non credo si possa dire che non provano sofferenza - ripeto la prova scientifica che una parte del cervello provi sofferenza non c'è ancora ma si cercano strutture analoghe e sembrerebbero esserci, viceversa dolore e paura si è da quasi dieci anni

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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di Ananas » 13/01/2017, 22:01

Matteor sia ben chiaro che la mia non è una critica mi pare una discussione tutto sommato interessante cerco di portare qualche parere scientifico con cui sono venuto in contatto :) oltre alla mia visione delle cose che purtroppo è imprescindibile al mio essere me stesso e non qualcun altro :D

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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di MatteoR » 13/01/2017, 22:16

Ananas ha scritto:Matteor sia ben chiaro che la mia non è una critica mi pare una discussione tutto sommato interessante cerco di portare qualche parere scientifico con cui sono venuto in contatto
Tranquillo, mi pare si stiano dicendo le stesse cose. E' noto che provino dolore, ma mancano le evidenze che la percezione sia paragonabile alla nostra.
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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di Ananas » 13/01/2017, 22:49

Ni :D secondo me è paragonabile! È giusto farsi la domanda se il pesce sta bene perché se non sta bene soffre eccome! Ciò detto negli acquari di questo forum non si vedono situazione così al limite e i pesci non cadono in depressione (anche se muoiono di patologie per stress) ma non faccio una scala di sofferenza. C'è o non c'è e il limite accettabile arriva ben prima della depressione imho :)

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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di Shadow » 14/01/2017, 12:58

Ananas ha scritto:Shadow secondo me a parte i valori 4 discus eliofobici che passano la vita in un acquario alla luce o un apostogramma maschio che passa la vita beccato e sottomesso dal dominante o il classico carassio nella boccia il viaggio nel water lo sentono fino ad un certo punto... comunque non volevo parlare di torture o di cosa sia peggio... anzi sono contento di vedere un forum in cui i consigli sono oculati e vanno nella direzione completamente opposta agli esempi che ho citato
Io sono quello col profilo nero =)) mi fischiavano le orecchie
Bisogna accettare le critiche perchè sono il miglior modo di imparare

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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di Ananas » 14/01/2017, 14:00

:-s Scusami... ovviamente rispondevo a jovy...

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Re: Eutanasia pesci

Messaggio di Eagle » 16/01/2017, 23:31

Né dico solo due...

Depressione:
Una mia bettina vt Marble è praticamente vissuta sempre con il suo maschio (il famoso Betto).
Nuotavano insieme, dormivano affiancati.
Un giorno noto che il maschio non sta bene ma la cosa strana era che Lady Rose (così si chiamava la femmina) veniva a cercarmi come per farmi notare la cosa. Subito poi tornava da lui e lo toccava leggermente, lo spostava delicatamente.
Purtroppo per il maschio non c'era nulla da fare. Dopo che è morto la bettina sembrava caduta in una sorta di depressione, non nuotava e non mangiava. È andata avanti così per due mesi almeno, prima di iniziare a riprendersi.

Memoria:
Un mio Betta si era riprodotto due o tre volte in una vasca, il nido solitamente era in un angolo, sempre al solito posto.
Una volta, dovendo spostare il betta senza toccare il nido pieno di avannotti, lo tolgo semplicemente da quella vasca con un retino e lo metto in un cubo in un'altra stanza.
In quel cubo resta per almeno tre mesi.
Dopo aver accresciuto gli avannotti decido di rimettere nella sua vasca il betta. Lo pesco quindi con il retino.
Appena il betta tocca l'acqua della sua vecchia vasca noto che va subito nella zona dove aveva in precedenza nido e avannotti. Se,brava cercare qualcosa... che non c'era più.
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