Riflessioni filosofiche

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Sergiovane
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Messaggio di Sergiovane » 04/06/2019, 18:43

Salve a tutti,ho letto molto sul fatto di non mettere specie di animali diversi dentro un acquario per via dello stress che potrebbero soffrire alcune rispetto ad altre,lo trovo giusto e rispettoso.
Da queste osservazioni però mi nasce la riflessione filosofica,ovvero:
tutti noi esseri umani siamo della stessa specie ma se ci fate caso ognuno si comporta come fosse un determinato animale,chi è forte e coraggioso come un leone,chi è uno sciacallo,chi striscia come un verme,chi è infido come un serpente,chi è furbo come una volpe,prede e predatori,carnivori,onnivori ed erbivori ecc ecc...e se ci fate caso in molti di noi vivono in una situazione di stress,un po come mettere insieme pesci neon e rane hymenochirus,i primi sono più voraci e veloci dei secondi.Come diceva Nietzsche:
Bisogna avere il caos dentro per generare una stella danzante.
Per usare invece parole mie,dico che:
Siamo come una coppia di fidanzati dalla relazione tossica,dove c'è chi dà e chi prende,il primo sarebbe come il pianeta terra,il secodo come l'essere umano,questo prenderà tutto ciò che può dal pianeta terra e quando non ci sarà più niente da prendere,se ne andrà,lasciandolo vuoto e ferito...in molti firanno li,altri si ricostruiranno e rivivranno di nuovo.
Qualcuno o qualcosa ci ha messi dentro sta vasca enorme e noi dovremmo imparare a convivere senza distruggere il nostro habitat.
Per compiere questo miracolo,secondo me serve il dialogo sincero,la dolce verità che ci fa crescere,non la brutale verità che ci annienta.

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marko66 (04/06/2019, 23:33)

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Messaggio di gem1978 » 04/06/2019, 19:51

Dove ti rifornisci?

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Tritium (15/06/2019, 11:01)
Steinoff wrote:Lo Zen e l'arte di aspettare che il silicone asciughi...
Monica said:Lo Zen e l'arte di aspettare che l'acquario maturi...
Trotasalmonata declared:Lo Zen e l'arte di farsi i c@...
Lo Zen è ammirare l'acquario

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Claudio80
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Messaggio di Claudio80 » 04/06/2019, 20:10

Sergiovane ha scritto: Bisogna avere il caos dentro per generare una stella danzante.
Pensavo l'avesse detto Zucchero...

Aggiunto dopo 10 minuti 29 secondi:
Seguendo invece il filo delle tue riflessioni, posso aggiungere solo che noi umani abbiamo una possibilità in più rispetto agli animali nelle nostre vasche, ovvero la facoltà di scegliere di modificare o cambiare il nostro habitat.
Se detesti i tuoi vicini di casa puoi sempre cambiare casa, se detesti i tuoi colleghi di lavoro puoi sempre cambiare lavoro, se detesti la tua famiglia puoi sempre troncare i rapporti, se detesti il tuo barbiere puoi sempre scegliere di farti crescere la barba, e così via.
Tutte opportunità fuori dalla portata dei nostri animali.
Il fatto che noi viviamo in un mondo "malato" (da cui in un modo o nell'altro possiamo fuggire o allontanarci) non ci autorizza in alcun modo a ricreare un ambiente altrettanto malato in cui costringere le più innocenti delle creature, ovvero gli animali. Non sono loro ad averci chiesto di venire a stare da noi, così come non siamo noi ad aver chiesto di nascere in questo mondo, ma la differenza sta nel fatto che noi una possibilità di migliorare la nostra condizione la abbiamo.

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La conoscenza è sapere che il pomodoro è un frutto, la saggezza sta nel non metterlo in una macedonia.
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...E se qualcosa mi va storto lo raddrizzo a calci in c##o!!

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Cecia
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Messaggio di Cecia » 04/06/2019, 22:21

Mmm non sono proprio d'accordo sul collegamento. Per dimostrarlo parlerò brevemente (ci si prova :-B) del tema del conflitto, su cui l'uomo elabora pensieri da molto tempo.
Nel 1500 con Hobbes -> l'uomo nasce bellicoso (Homo Homini Lupus), ovvero secondo lui l'uomo si fa la guerra perché nel mondo ci sono risorse limitate e palesemente tutti cercano migliori condizioni di vita, condizioni che migliorano solo se peggiorano quelle di qualcun'altro. Però lui non teneva in considerazione che l'uomo in realtà è un essere molto semplice e che, prima di migliorarsi e organizzarsi dapprima nella famiglia e poi nella società, viveva in equilibrio con la natura tra bisogni e risorse. In sostanza, secondo Rousseau, Hobbes aveva commesso un errore metodologico consistente nel trasportare l'uomo moderno nel passato. Infatti poi Rousseau dirà che l'uomo è diventato avaro e egoista dal momento in cui è nato il concetto di famiglia (è nato anche il concetto del possesso: "voglio far star bene MIO figlio e MIA moglie, chissene frega del figlio e della moglie degli altri"). Quindi, secondo Rousseau il conflitto è nato proprio a causa della società, o meglio dell'organizzazione interna alla società.

Nell'illuminismo vigeva il caos, la gente pretendeva libertà, fraternità e uguaglianza, cose che non erano mai esistite nella storia (cosa che poi sottolinerà Marx per arrivare alla sua risoluzione del conflitto, cioè la rivoluzione). Poi l'illuminismo ha in un secondo momento aperto le porte al capitalismo, è fallito a causa della rivoluzione industriale che ha cambiato le carte in tavola. Gli ideali dell'illuminismo sarebbero stati impossibili in un contesto capitalistico.

Così durante il positivismo la linea di pensiero era quella di ordinare la società che era disordinata, ordine che avrebe migliorato le condizioni di vita di quelli che stavano peggio e che erano in conflitto con qualcuno. Allora in quel clima è anche nata la sociologia, con Durkheim. I fenomeni andavano studiati in modo oggettivo usando il metodo delle scienze naturali. Lui parlava del tema del conflitto sottolineando che la società moderna non era coesa, gli individui erano tenuti a collaborare (strutturalismo, qundi in maniera strutturale e organica) malgrado le differenze. Il conflitto, inteso come sensazioni di esclusione o anche assenza di regole in una società in continuo mutamento, per lui era anche causa di suicidio (indice più importante per misurare il grado di integrazione nella società).

Con l'industrializzazione si è trasformato un po' tutto, la società è diventata più complessa e così anche le persone hanno iniziato ad avere idee e stili di vita diversi. Secondo Marx si era rotto il rapporto uomo-natura e l'uomo si trovava in una società in cui c'erano due principali conflitti: i conflitti di classe e il conflitto interiore derivato dalla conspevolezza dello sfruttamento che si nasconde dietro ai rapporti di produzione.
Molti studiosi hanno criticato il capitalismo e la società moderna connessa (ad esempio quelli della sociologia critica del nord America oppure la Scuola di Francoforte, per fare due esempi), proprio perché secondo loro da questo sorgeva il conflitto.

Quello dell'integrazione degli individui alla società è stato un tema molto discusso, poi alcuni sociologi si sono resi conto che qualcosa non andava: infatti occorrevano analisi sul campo, perché i dati non rispecchiavano la realtà e gli individui non avevano risolto i conflitti, non erano integrati.






Oggi il conflitto si nota tutti i giorni, solo guardando il telegiornale e leggendo il giornale. E' una cosa talmente normale che viene pure usata per fare soldi.. pensate alle guerre, alle propagande politiche o alle notizie drammatiche mirate a mantenere un ordine e una condotta precise.

Però io la soluzione non ce l'ho, so solo che alcuni pesci non stanno bene con altri e quindi non li metto insieme. Però i pesci non sono come noi, noi da sempre ci spostiamo in cerca di qualcosa di migliore. Non siamo mai stati veramente stanziali e oggi con la globalizzazione questo è 100 volte più evidente. Invece, alcuni pesci non si incontrerebbero mai nemmeno se avessero 7 vite: alcuni vivono in acqua dolce, altri salata, altri ancora salmastra e altri vanno un po' ovunque a seconda di cosa non lo so io.
Noi possiamo scegliere.
Noi dovremmo non farci la guerra, anzi potremmo tranquillamente evitarla. Alcuni pesci non potrebbero non farsi la guerra (agiscono in maniera istintiva, agire che Pareto definisce come logico ma non razionale). Se mettessi il mio Betta insieme ad un altro maschio la fine la conosco già, quindi non lo faccio, ho una coscienza che mi permette di ragionare in maniera sempre logica, ma razionale. Invece, noi uomini non agiamo solo logicamente e, anche agendo logicamente, non per forza ne siamo consapevoli.

Giusto per concludere, se ci siamo organizzati in società significa che volevamo migliorarci e ora ognuno ha bisogno dell'altro per vivere. Questo è un dato di fatto, nessuno ad esempio si potrebbe costruire un acquario da solo.. oppure si? :x
E' abitudine consolidata non mettere in discussione questo, ma è palese che la nostra vita è molto più semplice di quella che avremmo potuto avere all'età della pietra. Il punto è che l'organizzazione della società attuale porta inevitabilmente ad un conflitto tra uomo e natura (non per forza collegato al pensiero di Marx).
Sergiovane ha scritto: noi dovremmo imparare a convivere senza distruggere il nostro habitat.
L'abbiamo già distrutto, ma siamo ancora in tempo per cambiare le cose. Forse non ci rendiamo conto che tutto questo si ritorcerà contro di noi e il denaro tanto prezioso non risolverà il problema. Come convivere con la natura se noi la sfruttiamo (e la annulliamo) per migliorare noi stessi? Te lo dico io, è impossibile. Sarebbe pura incoerenza con l'organizzazione oderna.

Aggiunto dopo 1 minuto 46 secondi:
gem1978 ha scritto: Dove ti rifornisci?
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Ultima modifica di Cecia il 04/06/2019, 22:34, modificato 1 volta in totale.
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Paky (05/06/2019, 9:52) • isolo226 (22/01/2021, 18:45)
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Sergiovane
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Messaggio di Sergiovane » 04/06/2019, 22:32

Ciao Claudio80,grazie del tuo intervento,mi ha fatto molto piacere leggere una risposta logica.
Il genere umano sta cambiando il suo habitat,le strade asfaltate ne sono un esempio.
Solo io vedo che noi siamo l'unica specie che non c'entra niente con tutti gli altri?!non ci stiamo adattando al mondo,lo stiamo adattando alle nostre esigenze.
Lungi da me il pensiero di ricreare un ambiente malato nel mio paludario,un po di bio diversità si però,quando e se possibile.
Non so te ma per me è bellissimo essere empatico,non mi mette al di sopra di tutto,ma in mezzo ad ogni cosa.buona serata

Aggiunto dopo 30 minuti 14 secondi:
Ciao Cecia,grazie anche a te per la tua risposta logica.
Se guardo il mondo da fuori,non vedo nessun hobbes,nessun rosseau,nessun marx....vedo solo un virus che si moltiplica e si diffonde a discapito di altre forme di vita.
Credo che riusciremo a migliorare la nostra natura invasiva,oggi abbiamo tanta informazione per poter capire le cose già a 20 anni piuttosto che a 40.

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marko66
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Messaggio di marko66 » 04/06/2019, 23:07

Sergiovane ha scritto: Salve a tutti,ho letto molto sul fatto di non mettere specie di animali diversi dentro un acquario per via dello stress che potrebbero soffrire alcune rispetto ad altre,lo trovo giusto e rispettoso.
Da queste osservazioni però mi nasce la riflessione filosofica,ovvero:
tutti noi esseri umani siamo della stessa specie ma se ci fate caso ognuno si comporta come fosse un determinato animale,chi è forte e coraggioso come un leone,chi è uno sciacallo,chi striscia come un verme,chi è infido come un serpente,chi è furbo come una volpe,prede e predatori,carnivori,onnivori ed erbivori ecc ecc...e se ci fate caso in molti di noi vivono in una situazione di stress,un po come mettere insieme pesci neon e rane hymenochirus,i primi sono più voraci e veloci dei secondi.Come diceva Nietzsche:
Bisogna avere il caos dentro per generare una stella danzante.
Per usare invece parole mie,dico che:
Siamo come una coppia di fidanzati dalla relazione tossica,dove c'è chi dà e chi prende,il primo sarebbe come il pianeta terra,il secodo come l'essere umano,questo prenderà tutto ciò che può dal pianeta terra e quando non ci sarà più niente da prendere,se ne andrà,lasciandolo vuoto e ferito...in molti firanno li,altri si ricostruiranno e rivivranno di nuovo.
Qualcuno o qualcosa ci ha messi dentro sta vasca enorme e noi dovremmo imparare a convivere senza distruggere il nostro habitat.
Per compiere questo miracolo,secondo me serve il dialogo sincero,la dolce verità che ci fa crescere,non la brutale verità che ci annienta.
Per quanto riguarda i pesci,non parlano,per cui il dialogo è un prolema…. =)) =)) =))
Per quanto riguarda i fidanzati è ovvio da quando il mondo è mondo c'è chi da' e chi prende….o no?
Per il resto mi associo a @gem1978 :-bd
Ma continua a scrivere,perchè è un piacere leggere le tue dissertazioni filosofiche :-bd ;)

Aggiunto dopo 14 minuti 47 secondi:
@Cecia non ti dico niente… solo :ymapplause: :ymapplause: :ymapplause:
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Sergiovane (04/06/2019, 23:19)

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Messaggio di Sergiovane » 04/06/2019, 23:41


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Messaggio di marko66 » 04/06/2019, 23:57

@SergiovaneTu hai capito che ti ho capito e sono pure d'accordo?...... :ymdevil: :ymdevil: :ymdevil: Ma per i pesci è diverso,siamo noi a decidere per loro,non hanno possibilita' di scelta(non parlano con noi…. e non gli interessa neanche in verita' e li capisco pure =)) =)) =)) ) )
Per quanto riguarda il video,abbiamo un problema a "los pollos hermanos",c'è un tipo che produce roba migliore…..la blue =)) =)) =)) W,W. ;)

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Cecia
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Messaggio di Cecia » 05/06/2019, 0:04

marko66 ha scritto: W,W.
Mi sono vista la serie due volte :D

L'importante secondo me è saper essere sia ignoranti (che comunque resteremo sempre), sia provare a non esserlo. Qualsiasi persona in fondo in fondo pensa a discorsi un po' strani, sarebbe pure peggio tenerseli per sé.. altrimenti finiremmo come diceva Goffman a essere attori in un teatro, con tante maschere a seconda dell'occasione :)
MAI accontentarsi.
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Messaggio di marko66 » 05/06/2019, 0:17

Cecia ha scritto:
marko66 ha scritto: W,W.
Mi sono vista la serie due volte :D

L'importante secondo me è saper essere sia ignoranti (che comunque resteremo sempre), sia provare a non esserlo. Qualsiasi persona in fondo in fondo pensa a discorsi un po' strani, sarebbe pure peggio tenerseli per sé.. altrimenti finiremmo come diceva Goffman a essere attori in un teatro, con tante maschere a seconda dell'occasione :)
Vista l'eta', quasi quasi ti adotto…... =)) =)) =))
Scherzo ovviamente :-bd

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