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Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 23/02/2017, 11:28
di Paky
La discussione sul ciclo del carbonio e' certamente interessante. Ma mi sembra che la questione venga esageratamente semplificata, e ridotta a "carbonio organico = alghe", esattamente come si faceva una volta con "nitrati alti = alghe" o "lampade vecchie = alghe".

Dire poi che il livello di nitrati e fosfati non ha effetto sulle alghe, e' un'altra semplificazione. Il fatto che ci siano acquari con nitrati o fosfati molto alti oppure molto bassi e pieni di alghe, non significa che questi non abbiano effetto. Il punto e' che quando i nitrati/fosfati sono troppo bassi, le piante si bloccano, e le alghe si avvantaggiano. Invece, nitrati o fosfati troppo alti sono dovuti a piante bloccate per una qualche carenza o qualche eccesso, e anche in questo caso le alghe prendono il sopravvento.

Come dimostrano decine e decine di acquari presentati su questo forum, piante in buona salute fanno sparire le alghe, anche e soprattutto se condotti con pochi cambi. Anche vasche con notevoli accumuli di materiale organico non presentano invasioni di alghe. Quindi il dire che il segreto e' mantenere l'ambiente pulito mi sembra non supportato dai fatti, altrimenti qui in AF avremmo solo vasche piene di alghe.

Riporto l'esperienza della mia vasca. E' ormai un anno intero che non faccio alcun cambio, e non aspiro. E di alghe, nemmeno l'ombra (tranne della crispata, ma sappiamo che e' un altro discorso). Le alghe (BBA) le ho avute per un certo periodo, ed erano dovute ad una fertilizzazione troppo scarsa: nitrati e fosfati bassissimi e quindi piante quasi bloccate. Senza fare alcun cambio, e' bastato aumentare il livello dei nitrati e fosfati e sono andate via.
Anche se il singolo caso non si puo' certo usare come dimostrazione generale, di casi come il mio qui su AF ne abbiamo avuti tantissimi. E nessuno si e' risolto facendo pulizia.

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 9:19
di sailplane
OT dell'OT: WOW!!! Che complimento! Ho letto su faccialibro (non l'ho cercato, l'ho "trovato" in prima pagina all'accesso...) lo "sfogo" dell'autore dell'articolo (che NON ho interesse a leggere... Tanto meno analizzare!) ed al commento: "uno molto FAMOSO per i PMDD alla carlona" mi sono detto: "ma dai, vuoi vedere che..." Centro :D
Se qualcuno, anni orsono, mi avesse raccontato che per avere soddisfazioni nella gestione di un acquario di piante, SENZA la presenza di alghe, lo avrei dovuto fare in maniera "scientifica", mai avrei riempito d'acqua cinque vetri..! Aborro l'equazione "sporco" = alghe ed il carbone NON lo utilizzo manco quando e se devo curare animali, li separo e a fine cura getto l'acqua... Se c'è chi non accetta che si possa NON avere alghe, senza una spiegazione scientifica, NON è un mio problema!!!

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 9:25
di Sini
Siamo in due, Sail...
Nel piccolo, avviato da due anni, poca luce, piante sfigate e senza filtro. Non un'alga nemmeno a pagarla...

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 9:38
di lucazio00
Ho nitrati a 50mg/l e fosfati a 10mg/l da circa un anno...c'è solo una scarsa presenza di GDA! Tra l'altro in diminuzione...
alla faccia dei nitratofobi e fosfatofobi! :ymdevil:

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 10:10
di Luca.s
lucazio00 ha scritto:Ho nitrati a 50mg/l e fosfati a 10mg/l da circa un anno...c'è solo una scarsa presenza di GDA! Tra l'altro in diminuzione...
alla faccia dei nitratofobi e fosfatofobi! :ymdevil:
Ma finiscila che tu eri famoso su Facebook perché ci avevi fatto pipì in vasca ,per alzare non so cosa!!
sailplane ha scritto:lo "sfogo" dell'autore dell'articolo (che NON ho interesse a leggere
Per non parlare di altri commenti a dir poco imbarazzanti!!

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 10:48
di lucazio00
Luca.s ha scritto:Ma finiscila che tu eri famoso su Facebook perché ci avevi fatto pipì in vasca ,per alzare non so cosa!!
Famoso su facebook? Sono 5 anni che mi sono cancellato da fb!!! =)) =)) =)) =)) =))

Sono alti per via dell'Osmocote!

A parte il fatto che era un'ipotesi...teoria mica pratica!
Non ci hanno capito un cazzo!

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 11:11
di FedericoF
Ragazzi atteniamoci al topic.
Le tesi su cui si basa possono essere discutibili, son d'accordo. Ma cercate di motivare. Più o meno come ho fatto io sulla parte della luce.

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 18:42
di Paky
Riprendo il discorso, dopo aver anche letto alcuni degli articoli presentati nella bibliografia.
L'autore del testo nota, giustamente, che pochi sanno che le alghe possono nutrirsi anche del DOC, ma il ragionamento sviluppato per arrivare alle conclusioni (che e' bene tenere sotto controllo il DOC usando il carbone attivo, sifonando il fondo e pulendo il filtro) non e' affatto convincente.
Come viene scritto, batteri e alghe competono per assorbire il DOC, e come scritto in [2], i batteri sono piu' efficienti ad assorbire il DOC delle alghe. Inoltre, le alghe sono meno efficienti nell'assorbimento del DOC in presenza di luce rispetto al buio.
A partire da questi punti, si fanno delle deduzioni, a mio avviso, molto poco convincenti:
Se i tubi a fluorescenza emettono meno luce, le piante riceveranno meno luce, produrranno meno fotosintetato, quindi la flora batterica che si era sviluppata calerà, ma calando produrrà del carbonio disciolto, e ci saranno meno batteri a “digerirlo”, quindi l’alga potrà tranquillamente stanziarsi.
Su quale base i batteri adesso digeriscono solo il fotosintetitato e non i DOC in generale, mentre le alghe si'? E perche' poca luce (e fotosintesi) dovrebbe abbassarsi la quantita' di batteri? Secondo questo ragionamento, un filtro biologico in un acquario Malawi dovrebbe essere privo di batteri...
Ciò che conta sapere, a tal punto, però, è che le alghe non sono fatte di solo azoto e fosforo, ma soprattutto da carbonio. Rapportando il peso dello ione nitrato alla percentuale di azoto mediamente contenuta in una proteina, questo vorrà dire che il valore del carbonio organico, solo di origine proteica, prodotto sarà del 40% superiore. A questo andrà aggiunto poi il carbonio di origine lipidica e da carboidrati, si otterrà grosso modo il doppio, ma anche di più, di carbonio organico dissolto in acqua in quantità.
Le grandi quantità potrebbero fare in modo tale che i batteri eterotrofi non ce la facciano ad
assimilare tutto, e la quantità in eccesso potrà favorire la germinazione delle più lente alghe.
Su cosa si basa l'affermazione che le alghe "non sono fatte di solo azoto e fosforo, ma soprattutto da carbonio", mentre i batteri no?? Che io sappia, sono a base carbonio pure loro! E anche se fosse, questo non proverebbe nulla, perche' le alghe assorbono carbonio anche e soprattutto con la fotosintesi, assorbendo la CO2 (cosa che non fanno i batteri, cianobatteri esclusi). Fosse stato un discorso del tipo "le alghe sono piu' efficienti dei batteri ad assorbire azoto e fosforo in condizioni di penuria di questi elementi", il ragionamento avrebbe senso, ma questo e' in contraddizione con quanto scritto subito prima:
I batteri, infatti, si riproducono molto più facilmente delle alghe, ed essendo più piccoli riescono anche ad occupare più superficie. Per tali motivi, essi sono considerati i migliori competitori delle alghe per quanto riguarda l’assorbimento dei nutrienti. Prove di colture miste, ovvero di alghe e batteri nello stesso mezzo, hanno infatti dimostrato che i batteri sono in grado di assorbire dal 97 al 100% della quantità di fosfati disponibile, almeno nelle prime fasi, tagliando completamente fuori le alghe dalla competizione per i nutrienti, e quindi dalla crescita.
Insomma, dal punto di vista logico, non sta in piedi...
L'unico punto che potrebbe essere "convincente" e' questo:
Un interessantissimo resume di Marcel Golias ha portato alla luce che, misurando il carbonio
organico disciolto in vasche diverse, anche con quantità di azoto e fosforo molto comparabili, le
alghe si sviluppassero solo dove la quantità di carbonio disciolto superava i 5 mg/l.
Anche ammesso che l'esperimento di Marcel Golias abbia valore statistico, qui si fa confusione tra correlazione e casualita': il fatto che le alghe si siano sviluppate sopra i 5mg/l non dimostra che il carbonio dissolto ne sia la causa.
Chiudo consigliando la lettura del capitolo nono del libro "Ecologia dell'acquario di piante" della Walstad, dove si troveranno ragionamenti piu' congrui. Vi e' anche una discussione sul ruolo dei DOC, ma le conclusioni sono ben diverse.

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 18:49
di cicerchia80
:( minghia che osservazione

Re: Il temibile carbonio organico

Inviato: 24/02/2017, 20:59
di Paky
Dimenticavo un punto quasi banale. Nel suddetto articolo si parla delle alghe come se fossero tutte uguali. Ma sappiamo bene che non lo sono. Senza tirare in ballo come referenza l'articolo di Rox Alghe in acquario: rimedi contro le specie più comuni
sappiamo tutti che le alghe non si comportano tutte nello stesso modo. Senza dover citare alcun articolo scientifico, faccio qualche esempio. Sappiamo tutti che le filamentose si presentano solo in caso di ammonio: a tutti vanno via una volta che il filtro biologico matura. Per le diatomee, sappiamo che sono legate al silicio; e difatti le ha solo chi ha appena avviato l'acquario, o chi fa cambi regolari. Vogliamo parlare anche delle polverose, usate da alcuni per dosare i microelementi, o mi fermo?
Insomma, sostenere che tenere l'acquario pulito sia la panacea per eliminare le alghe mi sembra, con tutto il rispetto, un gran fesseria.