Fondi fertilizzati e allofani.

Deve funzionare, ma... facciamolo anche bello!

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darioc
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Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di darioc » 06/01/2017, 1:50

Posto che un fondo fertilizzato da una marcia in più, specialmente nella coltivazione di piante esigenti che si nutrono per via radicale, apro questo Topic per parlare delle caratteristiche e della gestione di diversi fondi fertilizzati, in previsione di profonde modifiche dell'acquario del profilo, che spero di trasformare in un plantacquario bello spinto e curato dal punto di vista estetico.
In particolare vorrei parlare di:
-fondi allofani specifici per acquarioflilia. Come vanno gestiti? Rilasciano molto in colonna e necessitano di cambi giusto?
-aquabasis plus. Qualcuno lo ha? Lo ho preso in considerazione perché è il forno che la jbl consiglia con il manado, che conserverei se scegliersi di fare un doppio strato. Se ho capito è anche lui in realtà un allofano carico di nutrienti.
-fondi del tipo Dennerle deponit mix/sera/tetra.
Ho visto poi il Terrdrakon che dovrebbe essere sempre un materiale carico di nutrienti con csc elevatissimo, essendo formato da torba che è il materiale con csc più altro in natura e argille. @cicerchia80 parlava molto bene di quella marca...
Però consigliano dosi molto basse e uno strato di inerte importante sopra, quindi non vorrei che col manado facesse danni.

In particolare mi piacerebbe chiarire quanto "prestanti" siano questi vari fondi, cioè quanto contribuiscano alla crescita delle piante, come vanno gestiti, cioè se richiedono cambi frequenti per gestire il rilascio in colonna ed evitare alghe e quanto duraturi sono nel tempo. Non mi riferisco tanto alla carica iniziale di nutrienti, quanto piuttosto alla capacità di saturarsi nuovamente. Ad esempio il Terrdrakon e l'aquabasis penso sarebbe possibile ricaricarli anche semplicemente con delle buone iniezioni di pmdd, mentre sarebbe più difficile con gli allofani da usare monostrtato perché essendo molto drenanti probabilmente molto finirebbe in colonna prima che lo catturino.

Sottolineo che, nel caso optassi per un fondo a doppio strato, come copertura vorrei tenere il Manado.
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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di ocram » 06/01/2017, 9:54

darioc ha scritto:Posto che un fondo fertilizzato da una marcia in più, specialmente nella coltivazione di piante esigenti che si nutrono per via radicale
È sulla base di questa affermazione che ho avuto una delle grandi rivelazioni sull'acquariofilia, ricredendomi.
Secondo me un fondo fertilizzato è troppo sopravvalutato: con questo pensiero della "marcia in più" viene associata una più facile gestione di piante difficili che si nutrono radicalmente.

Argomento.
Sappiamo che le piante hanno diverse esigenze in base alla specie, quindi le richieste di nutrienti possono variare seppur leggermente. Quindi che senso ha avere lo stesso substrato fertile sotto tutte le piante? Sicuramente si dovrà integrare con altro.
Oppure questo fondo è talmente carico da offrire qualsiasi nutriente in abbondanza? Ma in questo caso non rischi eccessi?
E se in più ci aggiungi Manado e ti ritrovi grandi rilasci in colonna? Incubo.
In più, perché mettere nutrienti sotto tutto il fondo, quando sai già dove andranno le piante che li chiederanno?

La risposta più giusta non è inerte con stick come consiglio il 90% delle volte, o meglio quella è la più semplice, che comprende il senso di un fondo di cui tu hai il pieno controllo.
Integrando nel fondo nutrienti tramite stick o Nutriballs o qualsiasi altro sistema che ti consente di mettere fisicamente dei nutrienti nel fondo di cui tu sei a conoscenza e che potrai sostituire una volta esauriti, col substrato fertile come faresti?, integrarli con altro, oppure cambiarli se non vanno bene.
In più, con un fondo che rilascia in colonna, non avresti problemi per lo stesso motivo di cui sopra e cioè che tu sai perfettamente cosa verrà rilasciato perché tu stesso hai composto il tuo "substrato", non l'ha fatto un altro.

Tutto questo sul substrato fertile, per gli altri non mi soffermo perché non ne so una cippa. :D
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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di Diego » 06/01/2017, 11:01

darioc ha scritto:fondi allofani specifici per acquarioflilia
Ho avuto esperienza diretta con il Wave master soil, che dovrebbe essere una specie di Akadama con micronutrienti (purtroppo la composizione pare un segreto di stato). Buon fondo, leggero. Azzera il KH e i fosfati all'inizio, rilascia ferro. Dopo sei mesi circa entra a regime. Un po' come fa l'Akadama.
darioc ha scritto:aquabasis plus. Qualcuno lo ha
Presente! A mio avviso, la spesa più inutile dopo il biocondizionatore. Ho avuto carenze persino con le Cryptocoryne walkeri, prontamente risolte con un paio di Stick Compo. Il Manado è drenante, quindi il fondo rilascia e ti ritrovi in colonna cose. Anche per l'Aquabasis, composizione top secret.
Col tempo, il Manado è ottimo, probabilmente dopo che l'effetto dell'Aquabasis è finito.

Piccolo commento finale: concordo con Ocram.
Dopo queste esperienze, prendo solo cose di cui è chiaramente indicata la composizione. Molte aziende anche di acquari lo fanno, penso a Dennerle, Seachem o anche la blasonata Drak, che per la maggior parte indicano la composizione dei prodotti.
Qualsiasi progresso scientifico deriva da sfida intellettuale, da compensazione di limitazioni. Niente limitazioni, niente progresso. Niente progresso, stagnazione culturale! Valido anche opposto. Progresso prima di cultura è vero disastro. (ME2)

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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di darioc » 06/01/2017, 13:30

ocram ha scritto:più, perché mettere nutrienti sotto tutto il fondo, quando sai già dove andranno le piante che li chiederanno?

La risposta più giusta non è inerte con stick come consiglio il 90% delle volte, o meglio quella è la più semplice, che comprende il senso di un fondo di cui tu hai il pieno controllo.
Se vuoi mettere una o due piante che si nutrono dal fondo va bene, ma se vuoi fare un pratino che non sia di staurogyne o tenellus fai fatica a garantire una corretta distribuzione dei nutrienti con i soli stick. Dovrei interrarne una quantità molto grande e in colonna arriverebbe molto. In più tutte le piante che hanno un apparato radicale che non serve al puro ancoraggio, ad esempio una limnophila o un matto, gradiscono avere qualcosa sotto... Quanto potrò interrare alla fine?
Diego ha scritto:opo queste esperienze, prendo solo cose di cui è chiaramente indicata la composizione. Molte aziende anche di acquari lo fanno, penso a Dennerle, Seachem o anche la blasonata Drak, che per la maggior parte indicano la composizione dei prodotti.
La composizione del fondo Drak infatti è specificata tanto bene che potrei tentare di riprodurlo da solo... :-? Mi hai fatto venire un'idea malsana. :))
ocram ha scritto:Sappiamo che le piante hanno diverse esigenze in base alla specie, quindi le richieste di nutrienti possono variare seppur leggermente. Quindi che senso ha avere lo stesso substrato fertile sotto tutte le piante?
È la stessa identica cosa che facciamo con gli stick :-??
ocram ha scritto:Sicuramente si dovrà integrare con altro.
Nessuno ha mai detto il contrario. :)
ocram ha scritto:Oppure questo fondo è talmente carico da offrire qualsiasi nutriente in abbondanza?
Così dovrebbe essere...
ocram ha scritto:Ma in questo caso non rischi eccessi?
Se non va a finire roba in colonna direi proprio di no... ;)
ocram ha scritto:E se in più ci aggiungi Manado e ti ritrovi grandi rilasci in colonna?
Infatti io cercavo un fondo che fosse compatibile col manado, il rilascio in colonna ci sarebbe anche con stick e pastiglie.
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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di ocram » 06/01/2017, 15:41

darioc ha scritto: Infatti io cercavo un fondo che fosse compatibile col manado, il rilascio in colonna ci sarebbe anche con stick e pastiglie.
Non c'è dubbio, però non vorrei che il fondo sia troppo carico e quindi crei un eccesso in colonna.
Al contrario un substrato meno carico rischi di dover integrare di continuo e quindi quasi lo vanifichi... :-?
darioc ha scritto:È la stessa identica cosa che facciamo con gli stick
Solo che con gli stick spendi 2 €... :-?
E questa spese giustifica se li devi integrare con roba del PMDD. Se spendi 10 volte tanto per un substrato e poi ti ritrovi a dover integrare, cosa vale la spesa?
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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di cicerchia80 » 06/01/2017, 15:47

darioc ha scritto:tenellus fai fatica a garantire una corretta distribuzione dei nutrienti con i soli stick.
io con lui manco li metto :(

Anzi ...lasciato a galleggiare ha colonizzato la superficie

Per quello che vedo in giro ora i migliori risultati gli ho visti dalla Drake aquaristick
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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di darioc » 06/01/2017, 18:40

Già, mi sa che col manado c'è poco da fare...
Comunque col tenellus non vale la pena farsi pare per il fondo... Lo avevo anche io sul manado senza niente. Stavolta però vorrei mettere un pratino più ostico. Proverò con stick e pastiglie e se non va togliero il manado.
@cicerchia80 il terrdrake anche se probabilmente non è adatto col manado penso si possa riprodurre con pochi euro e poca fatica... Penso basti qualche sale, akadama e torba. Che ne dici?
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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di FedericoF » 06/01/2017, 18:56

Io con fondi fertili preferirei un sottile strato di sabbia fine.
Tanto le piante che radicano le metterà, non rischia certo zone anossiche, ma almeno la colonna d'acqua non si inquina troppo :-??
Questi utenti hanno ringraziato FedericoF per il messaggio:
Fabiotir (28/01/2017, 17:14)
La perfezione è una strada, non un punto d'arrivo.
cit.

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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di cicerchia80 » 06/01/2017, 19:08

darioc ha scritto:Penso basti qualche sale, akadama e torba. Che ne dici?
se si trovano le composizioni :-??
'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in materia.

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Re: Fondi fertilizzati e allofani.

Messaggio di darioc » 06/01/2017, 23:34

Del terrdrake? Tra poco mettono anche i nomi degli operai di turno quando hanno prodotto il sacco.
È specificato tutto assolutamente tutto, non solo i nutrienti contenuti ma anche il materiale usato.
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