Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Deve funzionare, ma... facciamolo anche bello!

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luigi66
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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di luigi66 » 24/10/2015, 19:11

ocram ha scritto:Intanto il cavetto riscaldante non serve a riscaldare, ma a creare attività nel fondo per evitare zone anossiche. Io lo userei per un substrato di terriccio consistente (10 cm minimi) coperto da materiale non leggero.

Capisco le tue ragioni luigi, ma quel discorso sott'acqua vale fino ad un certo punto. La maggioranza delle piante rapide usa le radici solo ed esclusivamente per ancorarsi. Questo è il motivo per cui diciamo di mettere gli stick solo sotto le piante esigenti, perché in generale se tu metti fertilità sotto ad una Egeria densa questa te lo tira dietro, però se non ne metti sotto ad una Alternanthera reineckii forse qualche problema lo hai, con detta fertilità che può essere data da un substrato o dagli stick. La differenza è che lo stick lo metto dove voglio, col substrato fertile devi ricoprire il fondo per qualche centimetro e i nutrienti che rilascia, bada bene, non sono personalizzati alla tua vasca!

Quindi tu mi dirai: perché mi snobbi il substrato fertile se ce l'hai tu stesso? Perché il terriccio universale con 1€ ti permette di allestire 5 acquari, due paludari, 3 serre e il giardino di zia.

Le pasticche dette stick NPK hanno il rilascio che vuoi tu, mi spiego: tralasciando che di tipologie ce ne sono a bizzeffe e che ognuna ha i suoi valori e tempi di scioglimento, che una volta trovato il "modello perfetto" per le esigenze della tua vasca dovrai svaligiare chi lo vende, se metti lo stick intero avrà un determinato tempo prima di esaurirsi, se lo dividi a metà lo riduci, e così via fino addirittura a grattugiarlo.

Spero di aver detto tutto quello che volevo dirti, sto in treno!
Beh innanzitutto spero che il viaggio in treno sia uno di quelli piacevoli e non un odissea che mi è capitata un po di tempo fa :ymdevil: :ymdevil: cmq come avevo precedentemente detto dennerle e dupla sono partite da filosofie diverse.
Dennerle lo ha utilizzato appunto come hai detto te per creare attività nel fondo al fine di creare zone anossiche, dupla invece prorpio come sistema primario per il riscaldamento dell'acquario.
Per il resto si concordo con te che molte piante usano l'apparato radicale solo per ancorarsi ma secondo me in linea (molto e sottolineo il molto ) generale e per sommi capi:
tutte le piante “d’acquario” riescono a procurarsi gli elementi nutritivi dall’acqua, attraverso l’apparato fogliare.
Alcune di queste dipendono esclusivamente dai nutrienti in acqua, come il Ceratophyllum, Egeria, Hydrilla, Lagarosiphon (le radici di queste ultime tre servono prevalentemente per l’ancoraggio), tutte le epifite, tutte le galleggianti, muschi ed epatiche.
Altre specie, la quasi totalità delle piante palustri adattate alla vita sommersa e alcune “vere” acquatiche, assorbono sia dalle foglie che dalle radici, come i generi Cabomba, Myriophyllum, Rotala, Limnophila, Hygrophila, Alternanthera, Ammania, Aponogeton, Potamogeton, Blixa, Lobelia, Ludwigia, Mayaca, Persicaria e Staurogyne.
Altre ancora e il mio dubbio è appunto su quest'ultime è che pur riuscendo ad assorbire dalle foglie, hanno bisogno comunque (per dare il meglio di sé) di un fondo fertile e “attivo” (preferibilmente con un’elevata CSC, capacità di scambio cationico) come Cryptocoryne, Vallisneria, Echinodorus, Crinum, Nymphaea, Lilaeopsis, Sagittaria e Marsilea.
Ho potuto costatare su questo genere di piante che se il substrato è ottimale, possono crescere e moltiplicarsi anche in assenza di una fertilizzazione liquida dell’acqua (parametri chimici, CO2 e luce a parte).
Altre, infine, giusto per chiudere un pò il cerchio assorbono sia dalle foglie che dalle radici anche se quest’ultime non sono immerse in un fondo, come Hydrocotyle, Hemianthus callitrichoides o Pogostemon helferi.
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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di ocram » 24/10/2015, 19:39

Beh si, piacevole, ho preso dei pinnuti. :3
Quello che dici è giusto, tuttavia per un assorbimento nutritivo radicale, la pianta fa molta più fatica; se le fornisci i nutrienti in colonna, non ha bisogno nemmeno di svilupparle. Questo non vale per gli Echinodorus ad esempio, come hai detto, i quali le foglie assorbono poco e niente, a quel punto ricorreresti agli stick.
Un fondo allofano dopo le fertilizzazioni risulterà ricco di nutrienti come se fosse già fertilizzato, con il bellissimo pregio che questi nutrienti non vengono da fuori, da chi li ha messi lì senza sapere, ovviamente, quali piante avrebbe nutrito, bensì dal tuo protocollo di fertilizzazione che TU hai specializzato in base alle tue specie.
Comunque è per questo che ti dicevano che l'allestimento deve partire da un elemento centrale, non il fondo, sul quale poi costruire tutto il resto, tra cui il fondo. Se tu decidi di fare un allestimento composto da tutte piante dalle radici "ciucciano" io ci penserei due volte prima di consigliarti un inerte, giusto per non renderti schiavo degli stick, mentre ti consiglierei un Akadama o un JBL Manado (con vedi non rigettiamo le marche a prescindere) perché qui ha riscontrato molti giudizi ottimi e sicuramente troveresti per ognuno consigli adeguati.

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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di cicerchia80 » 24/10/2015, 19:40

Per il Crinum almeno il thaianum ti devo contraddire....a me cresce moltissimo.....ha risentito un pò di alcuni miei esperimenti ma ora alcuni steli hanno superato il metro....
Fermo restando che nessuno può mettere in dubbio l'efficacia di questi fondi,che comunque si scaricano anche loro(vedi le refresh della Dennerle) ma perchè dpendere tanto quando puoi risolverla con il terriccio come ha fatto OCRAM???
'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in materia.

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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di luigi66 » 24/10/2015, 23:32

cicerchia80 ha scritto:Per il Crinum almeno il thaianum ti devo contraddire....a me cresce moltissimo.....ha risentito un pò di alcuni miei esperimenti ma ora alcuni steli hanno superato il metro....
Fermo restando che nessuno può mettere in dubbio l'efficacia di questi fondi,che comunque si scaricano anche loro(vedi le refresh della Dennerle) ma perchè dpendere tanto quando puoi risolverla con il terriccio come ha fatto OCRAM???
Ma io non ho detto che il crinum non cresce anzi ....credo che per la stessa adotterai certamente una regolare fertilizzazione con del ferro visto che alla fine parliamo pur sempre di una pianta a crescita lenta giusto?
E pensa a quanto sia adattabile questa pianta caratterizzata da un bulbo a forma di cipolla e da lunghe foglie nastriformi piuttosto coriacee di colore verde intenso può essere addirittura adattata a crescere in un ambiente salmasto quindi figurarsi se non cresce come dici tu moltissimo....
Per quanto riguarda la questione fondo sto solo cercando di farmi un idea il più chiara possibile fermo restando il protocollo pmdd che adotterò in vasca tutto qui.
Quindi a prescindere dal fondo sul quale diciamo cerco di indagare al meglio non vorrei che poi con il protocollo in oggetto poi in futuro possa trovarmi in difficoltà causa scelta fondo errato, ma da quello che sto capendo il fondo dovrebbe essere indipendente dal tipo di fertilizzazione in colonna che si andrà a mettere in pratica giusto?
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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di luigi66 » 24/10/2015, 23:56

ocram ha scritto:Beh si, piacevole, ho preso dei pinnuti. :3
:-bd :-bd :-bd
ocram ha scritto:Quello che dici è giusto, tuttavia per un assorbimento nutritivo radicale, la pianta fa molta più fatica; se le fornisci i nutrienti in colonna, non ha bisogno nemmeno di svilupparle. Questo non vale per gli Echinodorus ad esempio, come hai detto, i quali le foglie assorbono poco e niente, a quel punto ricorreresti agli stick.
Quindi alla fine fondo inerte e stick solo per quelle piante che necessitano di assorbire il nutrimento dall'apparato radicale giusto?
ocram ha scritto: Un fondo allofano dopo le fertilizzazioni risulterà ricco di nutrienti come se fosse già fertilizzato, con il bellissimo pregio che questi nutrienti non vengono da fuori, da chi li ha messi lì senza sapere, ovviamente, quali piante avrebbe nutrito, bensì dal tuo protocollo di fertilizzazione che TU hai specializzato in base alle tue specie.
Scusami ma su questo passaggio mi sono un pò perso..sarà la vecchiaia :D :D :D
ocram ha scritto: Comunque è per questo che ti dicevano che l'allestimento deve partire da un elemento centrale, non il fondo, sul quale poi costruire tutto il resto, tra cui il fondo. Se tu decidi di fare un allestimento composto da tutte piante dalle radici "ciucciano" io ci penserei due volte prima di consigliarti un inerte, giusto per non renderti schiavo degli stick, mentre ti consiglierei un Akadama o un JBL Manado (con vedi non rigettiamo le marche a prescindere) perché qui ha riscontrato molti giudizi ottimi e sicuramente troveresti per ognuno consigli adeguati.
Il fatto è che al momento non escludo di utilizzare piantine che possano "ciuccciare" sopratutto dall'apparato radicale ed è per questo che non vorrei diciamo precludermi di avere la possibilità di un fondo completamente inerte da dover poi regolarmente integrare con gli stick.
Visto che si è in argomento ma il fondo Akadama non è un terriccio “drenante”, cioè NON è un terriccio FERTILE o terriccio FERTILIZZATO da integrarsi cmq con delle TABS ?
Circa il JBL Manado ti chiedo ma non ha una struttura argillosa che potrebbe tendere con il tempo a formare una sorta di fanghiglia che potrebbe nel lungo tempo portare a problemi di anossia?
Inoltre da quanto ne so sembrerebbe essere molto leggero sbaglio?
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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di cicerchia80 » 25/10/2015, 0:12

Bella domanda.......mettiamola così:con un fondo fertile probabilmente avrai bisogno di un minimo di fertilizzazione in colonna....che ne sò per piante tipo Cabomba Egeria Anubias...ecc o per piante che comunque si nutrono da entrambe le parti,comunque nel momento in cui si andrebbe ad impoverire farebbe la funzione di "serbatoio" con gli elementi in colonna....ma da come scrivi mi sembri abbastanza smanicato per gestire un fondo fertile con il PMDD cosa che non saprei fare io e certo che 17 piante diverse non ti aiutano ;)
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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di ocram » 25/10/2015, 0:19

luigi66 ha scritto: ocram ha scritto:
Un fondo allofano dopo le fertilizzazioni risulterà ricco di nutrienti come se fosse già fertilizzato, con il bellissimo pregio che questi nutrienti non vengono da fuori, da chi li ha messi lì senza sapere, ovviamente, quali piante avrebbe nutrito, bensì dal tuo protocollo di fertilizzazione che TU hai specializzato in base alle tue specie.

Scusami ma su questo passaggio mi sono un pò perso..sarà la vecchiaia
Quello che voglio dirti è che l'Akadama assorbe i nutrienti che tu metti in vasca rendendoli disponibili anche alle radici delle piante, con il grandissimo favore che quei nutrienti li hai messi tu. Al contrario un terreno fertile ha nutrienti in abbondanza già da subito, ma sono nutrienti che magari alle tue piante potrebbero non interessare per molti motivi. Il Manado è allofano come l'Akadama, solo che è già ricco di nutrienti, ma allo stesso tempo assorbe quelli che metti tu.
luigi66 ha scritto:Il fatto è che al momento non escludo di utilizzare piantine che possano "ciuccciare" sopratutto dall'apparato radicale ed è per questo che non vorrei diciamo precludermi di avere la possibilità di un fondo completamente inerte
Sai questo è il motivo per cui ho utilizzato il terriccio, ma io già sapevo che avrei inserito una serie di piante che dal terreno assorbono nutrienti e pure parecchi.
luigi66 ha scritto:Visto che si è in argomento ma il fondo Akadama non è un terriccio “drenante”, cioè NON è un terriccio FERTILE o terriccio FERTILIZZATO da integrarsi cmq con delle TABS ?
L'Akadama non è fertile, ma è come se lo diventasse per i motivi che ti ho detto sopra.
Comunque sia Akadama, sia Manado, sono molto leggeri. Se ti tieni largo quando vai ad allestire non hai problemi. L'integrazione di stick sotto le piante più esigenti lo fa pure chi ha un substrato fertile, io per esempio inietto ferro chelato nel fondo.

Visto che la conversazione si dilunga ed escono fuori domande molto specifiche, per esempio il Manado, ti consiglio di aprire altri thread delle relative sezioni, anche se solo per una domanda, così anche chi non ha seguito questo topic potrà intervenire ed aiutarti nel modo giusto, tanto so' gratis. :-bd
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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di luigi66 » 25/10/2015, 0:31

Ok pensavo che trattavasi poi alla fine di post ripetitivi per questo non sono stato lì ad aprirli ma seguirò il tuo consiglio.....
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Re: Nuovo allestimento scelta fondo e fertilizzazione pmdd

Messaggio di ocram » 25/10/2015, 0:54

Non per niente, ma anche se uno volesse unirsi a me nel darti consigli, si ritroverebbe un thread con post dalla lunghezza non indifferente e carpirne i pensieri risulterebbe complicato.
Riempire un topic di informazioni ti può risultare comodo adesso perché leggeresti solo questo, ma tra un mese quando magari ti servirà una frase che qualcuno ha detto... Rivatti a leggere un argomento con post così lunghi! ;)
Quando ti sarai tolto i dubbi sul Manado e qualsiasi fondo che vuoi tu, torni qua e vediamo quale va meglio per l'allestimento che vorresti fare. Se no che sezione "Allestimento" sarebbe!? :D
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