Materiali da evitare

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cqrflf
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Re: Materiali da evitare

Messaggio di cqrflf » 01/08/2015, 0:33

Anche i biocondizionatori di origine ignota e i mangimi economici Cinesi fatti con pesci pescati nelle centrali nucleari aggiungono metalli pesanti e altre sostanze potenzialmente tossiche, quindi se posso scelgo marche storiche che mi ispirano "un po' " più di fiducia. Leggere su google l'argomento Glutaraldeide che è un biocondizionatore/fertilizzante usato dalla Prodac e dalla Seachem.
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lucazio00
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Re: Materiali da evitare

Messaggio di lucazio00 » 01/08/2015, 8:12

Più che fertilizzante/biocondizionatore la glutaraldeide è un potente disinfettante usato negli ospedali!
Fosfati 1-10mg/l, nitrati 10-50mg/l Mg 5-10mg/l, K 5-10mg/l. Ammonio e nitriti assenti!!!
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Scardola
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Re: Materiali da evitare

Messaggio di Scardola » 01/08/2015, 16:06

Jovy1985 ha scritto:Siamo sicuri che l alluminio si ossidi facilmente? ! Ho visto molte latte arrugginite...chessò magari al mare..tra i rifiuti portati dalle onde. Non ho mai visto lattine della coca arrugginite.. :-?
L'alluminio, puro o in lega, è SEMPRE ossidato in superficie, solamente la patina di ossido è trasparente, sottile e durissima. L'anodizzazione produce uno strato protettivo più spesso dell'ossido naturale.

Invece va fatta attenzione secondo me agli acciai inossidabili per due motivi:
- Sono legati con metalli pesanti (nikel e cromo);
- L'inossidabilità è garantita in presenza di ossigeno, in particolari condizioni se costantemente immersi in acque stagnanti o sotto i sedimenti del fondale anche gli acciai inossidabili si corrodono.

Ho letto di un utente che ha costruito qualcosa mettendo a contatto alluminio e filo di ferro o alluminio e acciaio: è pericoloso, si crea un contatto tra due metalli con potenziale elettrochimico diverso, l'acqua chiude il circuito e uno dei due si corrode. Bisogna vedere quanto velocemente.

Per la tossicità dell'alluminio, bisogna inserirne quantità enormi sotto forma di sali. E mi pare sia il secondo elemento più diffuso nella crosta terrestre dopo il silicio, o il terzo dopo anche carbonio, insomma è ovunque

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Re: Materiali da evitare

Messaggio di Silver21100 » 01/08/2015, 19:26

quindi per l'alluminio diciamo si ma senza esagerare ? o lo evitiamo completamente ?
fino ad oggi mi è capitato di doverlo usare ma solo per componenti esterni alla vasca o non a contatto con l'acqua...

giusto per non soffermarci su un solo materiale sarebbe anche interessante quando si parla di plastiche fare qualche considerazione sui sistemi d'incollaggio usati per assemblare o riparare, le colle come l'attack pare che siano ottime , ma in commercio ne esistono praticamente un'infinità che pur consentendo lavori a prova di bomba non sappiamo come reagiscono alle immersioni per lungo tempo nelle nostre vasche... qualcuno ha usato collanti diversi da quello appena citato ?

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Scardola
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Re: Materiali da evitare

Messaggio di Scardola » 02/08/2015, 11:56

Per l'alluminio direi si senza esagerare, mai a contatto con altri metalli.

Per le colle, c'è da aprire un mondo. Per la sicurezza al 100 % bisognerebbe procurarsi le schede tecniche di ognuna.

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Re: Materiali da evitare

Messaggio di Scardola » 03/08/2015, 14:34

Faccio un edit al messaggio precedente sull'alluminio.

Innanzitutto anche l'alluminio che troviamo in commercio è sempre sotto forma di leghe, dove l'alluminio è sempre in percentuale superiore al 90%.
Alcune leghe di alluminio (nella classificazione cominciano con il n. 2 e il n. 3) contengono rame, e sono abbastanza suscettibili alla corrosione. Però si tratta di leghe costose, come il Duralluminio o Ergal. La maggior parte dell'alluminio che si trova nei brico o quello per serramenti, è della serie 6 (in genere lega 6060). Normalmente gli elementi di lega dell'alluminio tendono a rimanere nella lega, non diffondono nell'acqua.

Invece gli elementi di lega usati per gli acciai inox tendono più facilmente a lasciare la lega e entrare in soluzione in acqua o altri liquidi. Il famoso Inox 304 è un acciaio contenente cromo e nikel: è il famoso inox 18/10 delle pentole, dove 18% e 10% sono le percentuali di Cr e Ni nella lega. I soggetti con allergia al nikel possono essere sensibili anche agli alimenti cotti nelle pentole inox.
Inoltre l'inossidabilità funziona in presenza di ossigeno. Se un pezzo di inox 304 si trova in acqua MOLTO stagnante (tipo sotto uno strato di sedimento), si corrode per corrosione interstiziale mettendo in circolo ferro, nikel e cromo. In un acquario di acqua dolce dovrebbe essere un evento molto raro, ma meglio sapere che può accadere.

Inoltre come dicevo prima, evitate assolutamente di mettere a contatto acciaio e alluminio o altri metalli, perché create il presupposto per la corrosione galvanica.

Ci sarebbe da investigare su una questione potenzialmente importante per l'acquario di cui non so molto e mi dovrei informare da un botanico.
L'alluminio è il terzo elemento per quantità presente nella crosta terrestre, dopo silicio e ossigeno, quindi è OVUNQUE. Tuttavia pare che in condizioni di forte acità (suoli acidi, torbiere) si formino dei sali di alluminio che inibiscono la crescita di molti vegetali, tranne quelli evolutivamente adattati a quel tipo di ambiente (come ad esempio, lo sfagno). Ora, molti acquari sono ambienti acidi e ospitano piante, anche se si suppone che si scelgano piante adatte all'ambiente, ma è un altro motivo per cui è meglio non abusarne.

Morale: le leghe metalliche a prova di corrosione lo sono solo in determinate condizioni e in determinati ambienti, non è detto che lo siano in un certo acquario con certe condizioni (acidità, presenza di sali, etc...)
Questi utenti hanno ringraziato Scardola per il messaggio (totale 3):
gibogi (03/08/2015, 16:04) • Nicola70 (04/08/2015, 12:51) • cuttlebone (04/08/2015, 14:18)

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Re: Materiali da evitare

Messaggio di cqrflf » 03/08/2015, 23:29

Ottima spiegazione grazie.
Mi sembra che molte piante siano esse stesse in grado di produrre degli acidi per poter assorbire i minerali tramite il loro apparato radicale, quindi teoricamente mandare in soluzione piccole quantità di metalli pesanti.

Chiedo scusa per il FT, ma mi sembra che tu sia molto competente in materia; che tu sappia i cibi/liquidi consumati nelle pentole di metallo possono assorbire dei metalli pesanti ? E cosa succede ad una pentola metallica (acciaio, ferro, alluminio) dimenticata sul fuoco e portata all'incandescenza ? E' ancora utilizzabile o diventa pericolosa a causa del surriscaldamento ?

P.S.
FT sta per OT, ovvero la versione corretta Italiana di "Fuori tema" :)
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Re: Materiali da evitare

Messaggio di sailplane » 04/08/2015, 8:14

FFT..
cqrflf ha scritto:FT sta per OT
Lo avevo compreso ed apprezzato, SIMMP (secondo il mio modesto parere) più migliore assai :)) :-bd
"La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché"...
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Re: Materiali da evitare

Messaggio di Scardola » 04/08/2015, 10:41

cqrflf ha scritto: Chiedo scusa per il FT, ma mi sembra che tu sia molto competente in materia; che tu sappia i cibi/liquidi consumati nelle pentole di metallo possono assorbire dei metalli pesanti ? E cosa succede ad una pentola metallica (acciaio, ferro, alluminio) dimenticata sul fuoco e portata all'incandescenza ? E' ancora utilizzabile o diventa pericolosa a causa del surriscaldamento ?
Non sono un esperto in materia di pentole, mi occupo di metalli e altri materiali ma più per un uso strutturale che per l'impiego in cucina, dove si apre un altro mondo.

Però negli anni passati alcuni di questi aspetti li ho approfonditi, anche per capirci qualcosa su alcune "psicosi" che si creano contro alcuni materiali.

Da quello che so:
- la cottura in pentole in acciaio inox è sconsigliata a soggetti a cui sia stata riscontrata allergia al nikel (riscontrata dall'allergologo, non dal naturopata/alternativo), però non mi pare ci fossero prove che il nikel passasse in dosi massicce nel cibo; a parte questa cautela, è una delle leghe più sicure;

- le pentole in alluminio devono essere in lega in cui l'alluminio sia al 99% (meglio spenderci qualche soldo in più ed evitare di prenderle sulle bancarelle), secondo l'Istituto Superiore di Sanità non ci sono rischi particolari ma è meglio non cuocerci e conservarci cibi molto acidi:
http://www.fosan.it/system/files/Anno37_2_4.pdf
http://www.iss.it/binary/prvn/cont/utensili.pdf

Secondo gli studi seri comunque l'esposizione da pentole e contenitori è minima e molto inferiore all'esposizione ambientale, anzi la fonte maggiore di alluminio pare siano le acque potabili.

- Bisognerebbe fare molta attenzione alle pentole in rame "della nonna", anche quelle stagnate, che sono molto pericolose (adesso le pentole in rame oltre a essere costosissime sono smaltate con strati antiaderenti).

Per l'alluminio è stata fatta una demonizzazione alcuni anni fa da alcuni ambienti di medicina alternativa, "naturopati", antivaccinisti, etc... che hanno i loro interessi.
Molti di questi allarmismi si basano sul fatto che alcuni composti dell'alluminio sono stati studiati in relazione al loro possibile ruolo nel morbo di Alzheimer e nel calo della fertilità maschile, ma pare che non ci sia una relazione con l'alluminio assunto per via alimentare. Anche perché, ricorda, viviamo immersi in un mondo di silicio, ossigeno e alluminio.

Dal punto di vista metallurgico invece (che è più il mio campo) la cosa curiosa è che nonostante l'alluminio sia di gran lunga il metallo più diffuso nella crosta terrestre, è maledettamente difficile estrarlo se non dalla bauxite, e l'estrazione e la lavorazione sono potenzialmente molto inquinanti (infatti per il riciclaggio c'è un grosso interesse proprio da parte dell'industria).
Pensa che l'età del rame, del bronzo e del ferro sono iniziate migliaia di anni fa, l'era dell'acciaio è arrivata solo nel XIX secolo (seppure lo si usasse già per le armi), ma l'alluminio è diventato di uso comune solo a partire dalla prima guerra mondiale.

Fine OT-fiume.

Tornando IT - leggendo il dossier dell'Istituto Superiore di Sanità, direi che a meno che l'acquario non sia marino o molto ma molto acido, le leghe di alluminio non dovrebbero dare problemi (a parte il duralluminio).
Questi utenti hanno ringraziato Scardola per il messaggio:
cqrflf (04/08/2015, 13:59)

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Stifen
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Re: Materiali da evitare

Messaggio di Stifen » 02/09/2015, 21:00

Io ho fatto un raccordo di alluminio nel filtro e sta li da quasi due anni... non ricordo la fonte (forse la walstad nei primi capitoli), ma quando mi informai era scritto che l'alluminio può diventare pericoloso per i pesci quando il pH va sotto 5.

Oltre al materiale quindi si dovrebbe mettere in relazione il materiale con le condizioni chimiche della vasca.

Come molti avete già scritto i metalli pesanti (mercurio, rame, piombo cadmio...), sono quelli che creano più problemi degli altri mi preoccuperei relativamente poco.

EDIT: confermo che la Walstad dedica la prima parte del primo capitolo a questo argomento.
Quello che non c'è, non si rompe! - (Henry Ford)

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