pmdd e nitrati

Sia per l'acqua che per il fondo

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WilliamWollace
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di WilliamWollace » 24/10/2013, 2:08

Preciso che non ho mai usato il PMDD perchè non ho mai coltivato le piante da acquario seriamente, il primo acquario che ho fatto con criterio, da poco, è un tanganica, quindi potete immaginare quanto io mi capisca di piante.

Siccome però fra poco avrò un acquario piantumato, dico la mia. Faccio delle domande.

-Perchè si considera il nitrato, una cosa che non si vuole in vasca? Non è dannoso, non è pericoloso, se non in concentrazioni elevate. L'unico motivo per cui mi viene in mente che uno possa temerlo, manco fosse Sauron in persona =)) =)) =)) , è che favorisce (non causa, favorisce, perchè nessun essere vivente, alghe di qualsivoglia specie comprese, può vivere solo con azoto e ossigeno, i componenti del nitrato). Beh se compaiono alghe che si fa? Basta diminuire le dosi di K2NO3. Se le alghe non diminuiscono lo stesso? Vuol dire semplicemente che la loro comparsa non era causata dal nitrato di potassio, o almeno non solo da esso. E allora che si fa? Mah, non credo di avere una visione troppo semplicistica dicendo "cerca le cause altrove". Ce ne sono un sacco di motivi per cui le alghe arrivano: nutrienti in eccesso inutilizzati da piante, pesci, crostacei, gasteropodi, bivalvi, e anfibi (per dire solo alcune classi di esseri viventi che vivono in acquario); luce in eccesso rispetto alle caratteristiche delle piante; fertilizzante in eccesso rispetto alle richieste delle piante ecc ecc ecc.

-Perchè è preferire avere eccessi di solfati piuttosto che di nitrati?. Non so se davvero i solfati siano pericolosi, non mi sono mai informato. Ma una cosa è certa, non li misuri con i test fatti per l'acquariofilia, li misuri solo con tecniche costose e non fattibili in casa. Quindi se non li puoi misurare devi fare dei cambi d'acqua regolari, perchè senò rischi di avere eccessi e danni all'acquario, ma che ne sappiamo noi se quei solfati sarebbero stati in eccesso solo dopo altre due settimane o più?. Anche i nitrati in eccesso sono dannosi, ma li si può misurare, quindi si può sapere se davvero c'è bisogno di un cambio d'acqua.

Io da quando misuro i nitrati (tenendo conto dell'imprecisione dei test per acquari), ho diradato i cambi d'acqua....e sai che altro ho fatto? NULLA, ho semplicemente iniziato a misurarli, in una vasca tendenzialmente sovraffollata. Ti garantisco Angelo, che faccio pochissimi cambi, e come piante ho solo Cryptocoryne e Sagitta, non ho piante rapide!!!!!!! Lo giuro, è la verità :D .

Infine faccio una riflessione, non capisco come mai si cerca sempre di intervenire sull'acquario. Spesso le cose si assestano da sole senza che noi facciamo nulla.

Un esempio: ho fatto l'acquario tanganica. Le alghe sono cresciute parecchio ovviamente, visto che le ho favorite sparando le luci a cannone per 8 ore al giorno. Ero arrivato al punto che dovevo pulire il vetro due volte al giorno per non avere delle antiestetiche macchie di alghe. Avevo misurato qualche giorno prima i nitrati con due test diversi e avevo rilevato quantità parecchio alte. Non ho fatto assolutamente nulla, addirittura sono stato due settimane fuori casa per l'università, periodo durante il quale quasi la totalità di dei vetri era stata coperta da alghe. Li ho puliti, misurato i nitrati, e ho rilevato 0 mg/l; non credo fossero davvero assenti, ma di sicuro si erano ridotti. Ciò che mi porta a pensare ad un loro calo, oltre ad un reagente e ad una striscetta è stato un rallentamento della crescita di alghe.

Secondo me quando si rileva una quantità altina di nitrati, bisogna aspettare un po', le piante li assorbiranno....se non lo fanno vuol dire che manca un altro nutriente e non assorbono nemmeno i nitrati. E questo riguarda anche gli animali come i mammiferi, credi che un cane che non assume acqua lo si rimette in sesto dandogli da mangiare o riducendo la quantità di carboidrati somministrati? Con le piante si ragiona allo stesso modo errato: se compaiono alghe dò meno nitrato di potassio, la pianta poi va in carenza di potassio e i problemi si aggravano.
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di angelo2204 » 24/10/2013, 2:21

WilliamWollace ha scritto:Perchè si considera il nitrato, una cosa che non si vuole in vasca
Perchè sono uno che vuole i nitrati a massimo 20 :D Oltre che favorire le alghe riducono la salute dei pesci. Ma a parte questo il problema è come ho scritto prima che determinate vasche hanno già nitrati alti per fatti loro e inserire nitrati è dannoso.
Ora non so la tua vasca e non è una regola generale. Ho aperto una discussione sui cambi d'acqua ma tanto che non la si vuole cambiare è stata spostata in salotto....
WilliamWollace ha scritto:cerca le cause altrove
E chi lo ha detto che le cause sono quelle? Ne può essere una o anche usando il nitrato si devono aggiungere nitriti....
WilliamWollace ha scritto: Anche i nitrati in eccesso sono dannosi, ma li si può misurare, quindi si può sapere se davvero c'è bisogno di un cambio d'acqua.
Quante persone misurano la concentrazione di potassio,ferro,CO2,ossigeno,fosfati,rame...?
WilliamWollace ha scritto:Ti garantisco Angelo, che faccio pochissimi cambi, e come piante ho solo Cryptocoryne e Sagitta, non ho piante rapide!!!!!!! Lo giuro, è la verità
Ma ti credo, altri addirittura li aggiungono....

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WilliamWollace
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di WilliamWollace » 24/10/2013, 2:43

Perchè sono uno che vuole i nitrati a massimo 20
Perchè?
Quante persone misurano la concentrazione di potassio,ferro,CO2,ossigeno,fosfati,rame...?
i fosfati non li misuro, FORSE mi servirà in futuro, ma forse. Per ferro e potassio non serve, vedi le piante e capisci se c'è carenza o eccesso. Per quanto riguarda il rame, basta guardare la composizione di mangimi e fertilzzanti, e guardare sul sito dell'acquedotto quanto ne è presente in vasca. Normalemente è talmente basso che viene usato dai pesci e dalle piante, perchè serve pure quello per vivere. Se è in eccesso, cosa difficilissima non si ha tempo di misurarlo: muore quasi tutto. Non è un caso che i prodotti magici anti-alghe contengano rame. Per avere una carenza di ossigeno non ho idea di quanti sforzi si debbano fare. Inoltre misurando la conduttività (cosa che io non faccio) hai un quadro complessivo di quanto siano alti gli ioni disciolti in acqua.
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di angelo2204 » 24/10/2013, 3:24

L'acquedotto ti dice che acqua ti da no che acqua ti arriva....Bisogna vedere i tubi ecc ecc...
Preferisco avere nitrati bassi. Più che altro perchè desiderate un acqua con nitrati e altre sostanza rilasciate? questo lo trovo più innaturale... a me piace aprire la finestra e far circolare l'aria

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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di Rox » 24/10/2013, 9:33

angelo2204 ha scritto:Più che altro perchè desiderate un acqua con nitrati...
Iniziamo da qui.
Come abbiamo già visto, senza azoto non cresce nulla.
Dopo acqua e carbonio, è l'elemento più importante per la vita sulla Terra.
In natura è disponibile in diverse forme, ma escludiamo quello atmosferico perché inerte.

Nell'acqua e nel terreno lo troviamo come ione ammonio (NH4+), ione nitrito (NO2-) e ione nitrato (NO3-).
I nitriti li assorbono solo alcuni ceppi batterici, quindi escludiamo anche quelli.

Tra ammonio e nitrato, le piante preferiscono l'ammonio, più facile da assimilare.
Tuttavia, in acquario si preferisce avere il nitrato.

- 1) Perchè l'ammonio è decisamente più tossico, per i pesci, mentre il nitrato può arrivare a 40-50 mg/litro con pesci sensibili (es.: ramirezi e discus) e addirittura a 100 con specie più tolleranti (es.: scalare e Trichogaster).
Sono valori alti, ovviamente, non dico che dobbiamo tenerceli.

- 2) Perché l'ammonio è l'alimento principale delle alghe filamentose, che invece non riescono ad assimilare il nitrato.

Se l'acquario contiene piante rapide, come consigliamo generalmente in questo forum, andare in carenza di nitrati è un attimo se li tieni a 10.
Inoltre, visto che t'interessa l'aspetto estetico, ci sono alcune specie che diventano spettacolari se i nitrati sono abbondanti: foglie fitte, ampie e numerose, di un colore molto brillante.
Per contro, con nitrati scarsi, molte specie generano radici avventizie, il colore vira verso il giallo, le foglie sono più piccole e diradate.
... e altre sostanza rilasciate?
Mi sembra di intuire che considere gli allelochimici come sostanze "di scarto", mentre non lo sono affatto.
L'ossigeno è una sostanza di scarto, per fare un esempio. Viene liberato nellacqua dopo che la pianta si è presa il carbonio dalla CO2.

Gli allelochimici, invece, richiedono un certo impegno per essere prodotti. La pianta ne farebbe volentieri a meno.
Ci sono volute centinaia di milioni di anni per sviluppare quella difesa naturale, e a tutt'oggi solo le specie più evolute ci sono arrivate.

L'allelopatia è uno dei massimi traguardi dell'evoluzione darwiniana, ma a certa gente dà fastidio, perché gli impedisce di collocare una Limnophila vicino ad un'Egeria, come magari ha visto fare dai "migliori aquascapers".

C'è gente che fa cambi d'acqua ogni tre giorni perfino negli acquari olandesi, per evitare allelopatie... e poi consiglia il Protalon per ammazzare le alghe. @-)
questo lo trovo più innaturale... a me piace aprire la finestra e far circolare l'aria
Anche a me, perché noi viviamo in un appartamento di mattoni e cemento, circondati da televisori, lavastoviglie e lampadari.
Se vivessimo in una serra, in a 3-400 m2 con piante di ogni genere, probabilmente quella finestra non l'apriremmo mai, per evitare che entri aria inquinata.
E potremmo fumare anche 3 pacchetti di sigarette al giorno, lì dentro; nessuno si lamenterebbe.
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di enkuz » 24/10/2013, 10:45

Io penso proprio che nessuno abbia interesse ad avere nitrati pari o superiori a 50mg... però se anche uno li avesse è meglio avere questi che altro, tutto qui (diciamo il minore dei mali?).

Nel mio caso sono riuscito ad abbassarli a 10/15 e sono contento così... decido di cambiare l'acqua quando vedo che la conducibilità è aumentata più di un TOT (pensa... cambio l'acqua in base al dato della conducibilità e non dei nitrati, ora come ora).

Fino qualche tempo fa misuravo spesso i nitrati... ora forse una volta al mese?
La conducibilità, se la teniamo d'occhio per bene, ci da una grossa mano... (seppur non misuri i nitrati) e reputo il conduttivimetro uno strumento che mi ha rivoluzionato la vita in fatto di acquario.

;)

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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di Simo63 » 24/10/2013, 12:11

Penso che sia inutile portare avanti ancora questo argomento, si evincono facilmente le differenze di gestione, tra l'altro molti utenti si iscrivono perché ben sposano il concetto di gestione proposto dal forum, vedi i principi ispiratori. Nessuno vuole convincerti o sta sostenendo che il nostro metodo è migliore ed il tuo sbagliato, quindi non capisco dove tu voglia arrivare continuando con questo thread.
Poco capisco poi perché usi sempre la figura del neofita per sostenere la validità del tuo metodo di gestione ( o la scarsa validità da quello proposto da questo forum), quando invece prendi tutte le precauzioni per evitare grossi problemi che il metodo comporterebbe e che il neofita neanche si sognerebbe la notte.
Tutte le vasche sono diverse, per cui non esiste un metodo migliore, ma il più adatto alla tipologia di acquario che abbiamo in testa; e la nostra tipologia di acquario ha come ipotesi tante piante ed in prevalenza rapide, e pochi pesci, quindi vedi bene che la tipologia neofita da te riportata andrebbe a minare le nostre ipotesi di partenza.
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di Rox » 24/10/2013, 12:44

enkuz ha scritto:Io penso proprio che nessuno abbia interesse ad avere nitrati pari o superiori a 50mg...
A questo proposito, vorrei sfatare una leggenda metropolitana.

Sapete a cosa servono i barbigli di un Trichogaster ?
Sono organi tattili, per riuscire a muoversi in un'acqua così torbida che gli occhi diventano inutili.
Sono parecchi milioni di anni che vive lì, in quelle paludi piene di marcescenza, anzi ci si è evoluto (i barbigli lo dimostrano).

Se misurassimo i nitrati di quell'acqua, il nostro test andrebbe a fondo scala con una goccia.

I nitrati vengono associati spesso a problemi di alghe, per questo gira la leggenda di tenerli a 20... a 10... a 5... addirittura a zero, ma nessun pesce risente di quel valore, finchè non raggiunge livelli da paura.
Sull'altro forum, conobbi un utente che alleva discus da 20 anni, con esemplari in piena salute e anche piuttosto anziani.
Li tiene a 30-40 mg, e cambia l'acqua quando vede che ha superato i 50.
Parliamo di discus, i "delicatissimi" discus.
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di enkuz » 24/10/2013, 14:02

rox sei un'enciclopedia acquaristica vivente :-bd :ymapplause:

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angelo2204
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Re: pmdd e nitrati

Messaggio di angelo2204 » 24/10/2013, 18:54

Simo63 ha scritto:Penso che sia inutile portare avanti ancora questo argomento, si evincono facilmente le differenze di gestione, tra l'altro molti utenti si iscrivono perché ben sposano il concetto di gestione proposto dal forum, vedi i principi ispiratori. Nessuno vuole convincerti o sta sostenendo che il nostro metodo è migliore ed il tuo sbagliato, quindi non capisco dove tu voglia arrivare continuando con questo thread.
Per me è stata una bella chiacchierata e credo che possa interessare anche ad alti utenti in futuro. Se avete avuto la pazienza di leggermi tutto avrete notato che mi informo su tutte le gestioni possibili e immaginabili a 360 gradi.Questa è la vostra e mi ha fatto piacere conoscerla ed approfondirla ,mi dispiace se ho dato l'impressione di volervi far modificare i principi ispiratori.

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