Allevare i pesci.

Per presentarsi, conoscersi e chiacchierare
Avatar utente
lorenzo165
Ex-moderatore
Messaggi: 2563
Iscritto il: 05/02/14, 15:44

Allevare i pesci.

Messaggio di lorenzo165 » 06/10/2014, 12:29

Vorrei dire ancora poche cose, anche perché si sta abbracciando un campo che si allarga a vista d'occhio nella sezione Anabantidi. :)

Al livello pratico l'allenamento nel rispetto della specie è dato quando gli ospiti raggiungono o addirittura superano le nostre aspettative di vita, oppure quando per diverse generazioni si riproducono senza che si abbiano molte perdite.

Per arrivare a questo traguardo, occorre procurarsi una quantità di informazioni sulle specie che alleviamo o ci accingiamo ad allevare, ricorrendo a riviste, libri o al web dove si trovano determinate aree che si occupano esclusivamente di Acquariofilia. Con l'esempio del nostro forum ...

Ma dopo ... Siamo convinti di allevare i nostri pesci nel pieno rispetto delle loro esigenze?
A mio modesto parere per avere risposte concrete sulle tante specie d'acquario occorre ancora un lungo lavoro di studio!
Ora possiamo solo scambiarci più informazioni possibili per garantire loro una degna vita nel piccolo mondo acquatico che gli dedichiamo. :)





Tapatalk Lorenzo165

Avatar utente
Rox
Ex-moderatore
Messaggi: 20493
Iscritto il: 07/10/13, 0:03

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di Rox » 06/10/2014, 13:11

lorenzo165 ha scritto:si allarga a vista d'occhio nella sezione Anabantidi.
Io non credo che il discorso sia limitato agli Anabantidi.
Vale per qualsiasi specie di qualsiasi provenienza.

Ogni volta che scrivo un articolo, perfino sulle piante, dedico quasi sempre un capitolo al luogo in cui la specie si è evoluta.
Perché complicare la trattazione con quelle nozioni?
Chissenefrega del laghetto in Colombia, o della palude in Cambogia?

Personalmente, credo che il modo migliore per capire i nostri acquari, sia quello di informarsi sul biotopo in cui quei pesci (o piante) sono stati trovati.
Per noi, riprodurre i discus è considerato un successo gratificante, ma nella varzèa amazzonica succede in ogni momento.
  • Nell'acquario, siamo noi a cercare l'ambiente più adatto ai cardinali.
  • Nel Rio Negro sono stati i cardinali ad evolversi secondo l'ambiente.
Noi ci mettiamo due-tre mesi, loro hanno impiegato 10 milioni di anni... Credo che la differenza sia tutta qui.
"Essentia non sunt multiplicanda praeter necessitatem"
(Rasoio di Occam)

Avatar utente
sailplane
star3
Messaggi: 1520
Iscritto il: 20/10/13, 0:46

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di sailplane » 06/10/2014, 13:13

La tematica di, allevamento intensivo o estensivo, è materia di dibattito di qualsiasi tipologia di animale... E' la parola stessa "allevamento" intesa come riproduzione ed accrescimento, che inevitabilmente, si discosta dalla comune gestione di un acquario fine a se stesso.
"La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché"...
Pagina Faccialibro
https://www.facebook.com/acquariofiliafacile?fref=ts

Avatar utente
lorenzo165
Ex-moderatore
Messaggi: 2563
Iscritto il: 05/02/14, 15:44

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di lorenzo165 » 06/10/2014, 13:45

Rox ha scritto:
lorenzo165 ha scritto:si allarga a vista d'occhio nella sezione Anabantidi.
Io non credo che il discorso sia limitato agli Anabantidi.
Proprio per questo motivo mi trovo su questa sezione, per evitare di risalire dai casi particolari a un'affermazione generale. :)


Tapatalk Lorenzo165

Avatar utente
Mattia90
star3
Messaggi: 195
Iscritto il: 16/12/13, 23:22

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di Mattia90 » 13/10/2014, 15:47

Io concordo con Lorenzo, penso sia impossibile riprodurre l'ambiente naturale in cui vivono i pesci, anche se dovessi traslocare un pezzo di Orinoco fino a casa. Possiamo solo imitare la natura, non riusciremo mai a riprodurla. Esistono delle dinamiche biochimiche, climatiche, ma anche di interazione stessa tra i pesci che in acquario non si possono replicare. Come si può replicare un forte temporale? Le fasi Lunari? L'attacco di un predatore? La caduta di un albero che cambia conformazione all'ambiente circostante? La sopravvivenza di un pesce in natura credo che per almeno il 70% dipenda da come reagisce a tali eventi sopra citati (ne ho elencati alcuni, ma potrei fare altri esempi).

Quindi il fatto che un pesce viva di più rispetto alle aspettative può essere considerato un successo, però vi faccio un esempio: le tartarughe in cattività vivono di più perchè hanno più cibo disponibile e non hanno predatori (in teoria, eccetto topi e corvi). La stessa cosa è per i pesci: il fatto che siano longevi non vuol dire che abbiano vissuto come hanno fatto in natura. Ho avuto delle pristella maxillaris che sono vissute per 8 anni e si sono anche riprodotte in acquario, ma secondo me la longevità non vuol dire nulla! Che poi .. esistono delle longevità certificate per ogni specie? Io questo non lo so.

Altra cosa: dando in egual misura del cibo disponibile a tutti gli abitanti del nostro acquario secondo me "spezziamo" quella che è la selezione naturale. Si potrebbe parlare più di selezione "artificiale".

Avatar utente
Rox
Ex-moderatore
Messaggi: 20493
Iscritto il: 07/10/13, 0:03

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di Rox » 13/10/2014, 16:34

Mattia90 ha scritto:Possiamo solo imitare la natura, non riusciremo mai a riprodurla.
Esatto!
Mio nonno diceva "se non puoi fare del bene, cerca almeno di non fare del male." ;)

Sappiamo tutti che la Natura è troppo complicata, per i nostri mezzi... Il laghetto in Amazzonia non si può copiare, ma almeno prendiamolo come riferimento.
Poi, rispetto all'ecosistema ideale, ci sarà chi si avvicina di più e chi rimane più lontano.

Cioè... se vogliamo andare in Norvegia a piedi, di sicuro non ci riusciremo; qualcuno arriverà in Germania, qualcuno si fermerà in Austria, qualcun'altro non vedrà nemmeno il Trentino...
Ma tutti sono andati dalla parte giusta.
L'importante è non camminare verso la Libia. ;)
"Essentia non sunt multiplicanda praeter necessitatem"
(Rasoio di Occam)

Avatar utente
Shadow
Ex-moderatore
Messaggi: 8804
Iscritto il: 19/10/13, 13:08

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di Shadow » 13/10/2014, 16:39

Rox ha scritto:L'importante è non camminare verso la Libia
La terra è sferica, per vie traverse ci arriva comunque :D e più abbronzato :))
Bisogna accettare le critiche perchè sono il miglior modo di imparare

"Ji-Ta-Kyo-Ei" [Noi e gli altri insieme per progredire, Jigoro Kano]

Avatar utente
Mattia90
star3
Messaggi: 195
Iscritto il: 16/12/13, 23:22

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di Mattia90 » 13/10/2014, 17:50

Rox ha scritto:Mio nonno diceva "se non puoi fare del bene, cerca almeno di non fare del male."
su quello non ci sono dubbi :D :-bd ;)

Avatar utente
lucazio00
Moderatore Globale
Messaggi: 10467
Iscritto il: 19/11/13, 11:48

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di lucazio00 » 13/10/2014, 17:55

Shadow ha scritto:La terra è sferica, per vie traverse ci arriva comunque :D e più abbronzato :))
...per me ci rimane secco nel deserto del Sahara! :ymdevil: :ymdevil: :ymdevil:
Fosfati 1-10mg/l, nitrati 10-50mg/l Mg 5-10mg/l, K 5-10mg/l. Ammonio e nitriti assenti!!!
Il miglior test in assoluto è il contenuto dell'acquario!

Non infastidite i pesci nell'acquario! Si ammaleranno più difficilmente!

Avatar utente
Scardola
Top User
Messaggi: 693
Iscritto il: 27/11/13, 14:03

Re: Allevare i pesci.

Messaggio di Scardola » 13/10/2014, 18:21

Mattia90 ha scritto: Quindi il fatto che un pesce viva di più rispetto alle aspettative può essere considerato un successo, però vi faccio un esempio: le tartarughe in cattività vivono di più perchè hanno più cibo disponibile e non hanno predatori (in teoria, eccetto topi e corvi). La stessa cosa è per i pesci: il fatto che siano longevi non vuol dire che abbiano vissuto come hanno fatto in natura. Ho avuto delle pristella maxillaris che sono vissute per 8 anni e si sono anche riprodotte in acquario, ma secondo me la longevità non vuol dire nulla! Che poi .. esistono delle longevità certificate per ogni specie? Io questo non lo so.
Questo vale non solo per i pesci, ma per quasi tutti gli animali tenuti in cattività in buone condizioni.
E vale anche per gli esseri umani, in un certo modo.
Sotto alcuni punti di vista, se confrontassimo un Homo sapiens a caso che vive in una città moderna con un cacciatore-raccoglitore, o anche con un antico romano (possibilmente un soldato/colono, non uno schiavo da fatica o un ricco epulone gottoso), troveremo che il cacciatore-raccoglitore o il centurione erano probabilmente più sani e "in forma" di un moderno cittadino tecnologico (attività fisica, dieta abbastanza equilibrata), ma avevano una aspettativa di vita nettamente inferiore (malattie, infezioni, ferite, omicidi, cose che difficilmente ti stroncano la vita adesso).

Comunque il discorso allevamento sarebbe da approfondire in maniera seria. Un conto è un allevamento intensivo gestito in un modo, un conto uno estensivo gestito in un altro.
Da quando ho cominciato a informarmi sugli acquari (nell'ottica prima o poi di farmi una vasca "seria") ne ho sentite di tutti i colori su vari tipi di allevamenti, non so quante informazioni siano credibili. Dalle farm che "bombano" i guppy di ormoni in vasche sterili, agli allevamenti estensivi simil-naturali tipo stagni indonesiani dove butterebbero una manciata di pescetti, lasciando fare alla natura e ripescando il raccolto, agli allevamenti dei Betta in batteria, etc...
Sarebbe utile sapere non solo quali specie sono di cattura, ma se alcune sono allevate in maniera più sostenibile, anche in vista delle condizioni in cui arrivano in acquario (tipo la storia dei guppy delle grandi farm che ormai sarebbero tutti malaticci).
Tipo la differenza tra un pollo di batteria e un pollo ruspante.

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti