etica in acquariologia

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Elisabeth
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Messaggio di Elisabeth » 02/01/2018, 19:11

Se non volessimo andare tanto per il sottile, qualcuno potrebbe anche affermare che non ci sia quasi nulla di etico nel possedere un acquario :-??
In primis perchè con la richiesta di pesci, gli allevatori e commercianti ne allevano a migliaia e spesso senza la minima preoccupazione di farli vivere al meglio....E poi ci siamo noi che mettiamo dei pesci, che in teoria vivrebbero in ben altre condizioni, in pochi litri d'acqua....
Il problema delle selezioni, è ben poca cosa rispetto a questo....Certo, noi facciamo di tutto per farli stare bene....ma possiamo dirlo di chiunque?....Quindi, parere personale, in teoria già il possedere un acquario con pesci potrebbe essere visto come non etico ( spero di non venire fraintesa)....
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stefano94
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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 19:17

Dandano ha scritto: @stefano94 e riguardo all'esperimento sui Guppy come ti schieri?
Dandano ha scritto: Da questo punto di vista se si riuscisse a selezionare una linea resistente al freddo sarebbe un gran successo per la sopravvivenza della specie. Ma lasciare morire i più deboli al freddo sarebbe etico?
Credo sia un esperimento che non ha alcuna rilevanza in ambito ecologico. Non danneggia la specie, ma neanche la aiuta. Il guppy è un pesce che non rischia l'estinzione in natura. Renderlo più adattabile al freddo servirebbe solo a noi per poterli allevare all'esterno in inverno. Liberare queste selezioni in natura invece sarebbe solo dannoso per altre specie che vivono in luoghi il cui il guppy non arriva per via delle temperature. Quindi da questo punto di vista non è un esperimento che reputi utile in alcun modo, anche se lo reputo interessante ed utile a scopo acquariofilo.
Per quanto riguarda la morte degli elementi meno adattabili, invece qui entra in gioco l'etica personale, e devo dire che la cosa non mi fa impazzire, però alla fine i morti li darei in pasto ad altri animali, quindi alla fine non la reputo così "cattiva" la cosa, anche se si può sicuramente cercare di evitare di arrivare alla morte degli esemplari, carpendone i segni di sofferenza.
Allo stesso modo non sono contrario all'utilizzo di Caridina o guppy come cibo vivo.

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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 19:20

Elisabeth ha scritto: E poi ci siamo noi che mettiamo dei pesci, che in teoria vivrebbero in ben altre condizioni, in pochi litri d'acqua....
Se le condizioni sono idonee, il pesce vive meglio in cattività che in natura. Ovviamente non vale per ogni specie, ma per granparte di quelle allevate sì.
Elisabeth ha scritto: Il problema delle selezioni, è ben poca cosa rispetto a questo
No assolutamente. La selezione ed ibridazione del Betta splendens nei luoghi d'origine, ha portato la specie alla quasi estinzione (affiancata alla distruzione degli Habitat ovviamente). La detenzione in maniera non idonea di un animale d'allevamento, può essere poco etico per la nostra sensibilità, però non è assolutamente dannoso dal punto di vista ecologico.

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Messaggio di Elisabeth » 02/01/2018, 19:35

@stefano94 : L'etica è una parola umana e solo noi la intendiamo...Delle gazzelle in cattività, se allevate bene, certo che vivrebbero meglio che in natura visto che non verrebbero predate dai leoni e in più avrebbero cibo e acqua costantemente....Ma sarebbe etico? Se salvo un uccellino dalle grinfie di un falco, l'uccellino sarà contento....ma non c'è etica in questo se non nella sola visione umana....Non sto dicendo che un pesce non possa vivere benissimo in un acquario...ma non per questo è etico ;)
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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 19:52

Elisabeth ha scritto: Se salvo un uccellino dalle grinfie di un falco, l'uccellino sarà contento
Elisabeth ha scritto: Non sto dicendo che un pesce non possa vivere benissimo in un acquario..
La differenza tra queste due ipotesi è enorme.
Salvando un passero da un falco, fai una cosa che magari può essere in linea con la tua etica personale (con la mia no ad essere onesto),ma stai danneggiando un altro animale. Se tieni dei pesci nati in cattività in acquario e li tieni bene, non stai facendo un danno a nessuno. Ma anche se i pesci fossero di cattura, se lo scopo è riprodurre e diffondere in modo da diminuirne la cattura, non stai facendo un danno a nessun animale, anzi, se riesci nello scopo dai anche un aiuto alle popolazioni selvatiche.
Elisabeth ha scritto: Delle gazzelle in cattività, se allevate bene, certo che vivrebbero meglio che in natura visto che non verrebbero predate dai leoni e in più avrebbero cibo e acqua costantemente....Ma sarebbe etico?
Per allevare un gazzella facendola stare veramente bene, dovresti utilizzare spazi enormi, andando a danneggiare l'ambiente. Se tralasciamo questo aspetto, che c'è di poco etico nell'allevare delle gazzelle?
Se nessun animale viene danneggiato, in che modo stiano infrangendo l'etica umana?
Inoltre come dicevo sopra, bisogna distinguere l'etica umana, che ci fa salvare il passerotto a danno del falco, o il coniglietto a danno del serpente, "dall'etica ecologica" (non so come definirla), che ci fa restare in disparte dinanzi all'atto di predazione.
Sono entrambi concetti umani probabilmente, però il primo tende a soddisfare i nostri impulsi "sentimentalistici", il secondo invece ci porta a non intrometterci in un evento naturale andando a danneggiare un animale invece che un altro.
E mentre il primo concetto è molto personale, il secondo dovrebbe essere più oggettivo e dovremmo arrivarci con la nostra logica.
Questi utenti hanno ringraziato stefano94 per il messaggio:
GiulioCeccarelli (02/01/2018, 19:56)

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Messaggio di Otaku » 02/01/2018, 20:11

Elisabeth ha scritto: Se non volessimo andare tanto per il sottile, qualcuno potrebbe anche affermare che non ci sia quasi nulla di etico nel possedere un acquario :-??
C'è poco di sottile: gli acquari andrebbero vietati. O perlomeno, dovrebbero essere detenuti dopo aver superato un corso di abilitazione e aver ottenuto una apposita autorizzazione.
Vero anche che al mio Spugna probabilmente non importerebbe di tornare nell'Orinoco o nel Rio Negro, o nel suo mastello gigante in oriente, dove presumibilmente è nato: una volta che vede risolto il problema di mangiare, ed evitare di essere mangiato, può dedicare le sue risorse ad altro, come ad esempio interagire con la mano che lo nutre (lo fa). Da questo punto di vista, tenerlo con me potrebbe assomigliare a una scelta, se non etica, almeno ponderata.

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Messaggio di Elisabeth » 02/01/2018, 20:31

@stefano94 : il fatto che l'animale non venga danneggiato, non rende la cosa "etica" ....Non prendere alla lettera i miei esempi anche perchè erano volutamente forzati....perchè, oltre a mostrare un etica soggettiva e non universale, probabilmente parliamo di un etica differente....La tua è solo dal punto di vista umano, la mia è più da quello naturale...
Anche io non toglierei un passero da un falco, ma mi rendo conto che non è nella natura delle cose tenere dei pesci in un acquario....Anche allevarli in cattività non è naturale...e anche se loro stanno bene perchè non se ne rendono conto, non è etico....
Altro esempio : Per me, era più etico quando gli esseri umani cacciavano le loro prede piuttosto che oggi ...soprattutto se gli animali vengono allevati in modo intensivo...
Dai una coscienza di se ad un animale come l'abbiamo noi, e poi vorrei vedere se non preferirebbe essere libero con tutti i rischi che comporterebbe, piuttosto che pasciuti e al sicuro tra cinque vetri o in gabbia o in un recinto....
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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 21:20

Elisabeth ha scritto: Per me, era più etico quando gli esseri umani cacciavano le loro prede piuttosto che oggi ...soprattutto se gli animali vengono allevati in modo intensivo...
Questo è palese.
Elisabeth ha scritto: Dai una coscienza di se ad un animale come l'abbiamo noi, e poi vorrei vedere se non preferirebbe essere libero con tutti i rischi che comporterebbe, piuttosto che pasciuti e al sicuro tra cinque vetri o in gabbia o in un recinto....
Il punto è che determinati animali, questa coscienza non ce l'hanno,altri invece, pur avendola, preferisco restare accanto agli umani per i vantaggi che ci sono o per il rapporto che si crea (gatti, cani, ecc..).
Elisabeth ha scritto: perchè, oltre a mostrare un etica soggettiva e non universale, probabilmente parliamo di un etica differente....La tua è solo dal punto di vista umano, la mia è più da quello naturale...
L'etica è esclusivamente umana. Può essere basata sul sentimentalismo (salvare il passare), o su una visione più "naturalista", lasciare che la natura faccia il suo corso.
Tu mi stai dicendo che l'acquario non è naturale,ok, verissimo, non si potrebbe assolutamente affermare il contrario. Però mi dici anche che non è etico, e qui non ti capisco. Una cosa etica è una cosa che riteniamo giusta, una cosa che non danneggia nessuno. Quindi perché allevare un animale tenendolo al meglio non sarebbe etico? Non è naturale ok,ma perché non è etico

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Messaggio di Elisabeth » 02/01/2018, 21:55

@stefano94 : spesso nemmeno io mi capisco :))
Forse, quello che volevo dire, il che è difficile da esprimere senza parlare vis à vis, è che troppo spesso trovo l'etica umana contraddittoria e comunque a senso unico e cioè da per scontato che sia giusta e vera....
È vero, so che le mie rasbore vivono bene e non si rendono conto di essere "prigioniere", ma proprio questa consapevolezza della loro non coscienza, mi fa sentire alcune volte una specie di mostro approfittatore :)) ....Lasciamo perdere va :)) È la mia parte depressa che mi fa straparlare :))
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gem1978 (02/01/2018, 23:28)
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Messaggio di stefano94 » 02/01/2018, 21:57

Elisabeth ha scritto: Lasciamo perdere va È la mia parte depressa che mi fa straparlare
:))

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