Ludwigia palustris.

Galleggianti, palustri... acquatiche

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GiuseppeA
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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di GiuseppeA » 21/05/2015, 17:41

Oladol ha scritto:Oppure cercare degli stick con tantissimo più Azoto che Potassio.
Questo sicuramente..però pur poco che sia gli stick ne conterranno lo stesso...e dovrai tenerne conto...
Oladol ha scritto: Forse non sarebbe meglio attendere più tempo per essere certi di avere esaurito i precedenti stick?
Puoi anche aspettare, ma dovrai sempre integrare con il cifo
La mia non è proprio pigrizia, è più voglia di risparmio energetico. :-

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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di Rox » 21/05/2015, 18:51

Se ne metti un frammento nel fondo, quanto potassio vuoi che rilasci?
Ricorda che gli stick sono a dissoluzione graduale; e tu lo infili sottoterra.
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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di Oladol » 21/05/2015, 20:52

In colonna niente, io parlavo proprio di metabolismo della pianta. Considerando l'azione congiunta degli stick che ho messo con i Compo, avrei un NK 17-16, quindi forse la pianta richiederebbe comunque Azoto "per pareggiare i conti". No?

Comunque va bene, tutto sta a provare e vedere.

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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di Rox » 22/05/2015, 11:33

Oladol ha scritto: io parlavo proprio di metabolismo della pianta.
No... Tu parlavi di un argomento molto più specifico: le radici avventizie.

La pianta cerca di prendere i nutrienti dove si trovano; se stanno nel fondo li assorbe sviluppando radici sottoterra; se invece li trova nell'acqua, li prende per via fogliare, ma solo se è una specie adattata alla vita sommersa.

La Ludwigia non lo è. In natura si sviluppa sempre fuori dall'acqua, restando sotto per un po' nei periodi di piena.
Se trova i nutrienti nell'acqua, non riesce ad assorbirli con le foglie, quindi genera quelle radici che vedi.
Il modo migliore per evitarlo è nutrirla dal terreno.
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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di Oladol » 22/05/2015, 17:26

Sì, questo è pacifico. Ma parlando di metabolismo della pianta..

La maggior parte delle piante assorbe Azoto in quantità maggiore rispetto al Potassio. Questo è il motivo per cui somministrando KNO3 si assiste ad un decremento di NO3-. Ora, avendo io inserito recentemente gli stick Geolia, se aggiungessi i Compo avrei un rapporto NK di 17-16, quindi pochissimo Azoto in più rispetto al Potassio.
Questo, parlando strettamente di richiesta delle piante, non porta la pianta a cercare di "pareggiare i conti" ricercando altro Azoto? E lo farebbe gettando altre avventizie quindi io comunque dovrei dosare Cifo AZOTO.

Ovvero, non essendo certa che i Geolia si siano esauriti, non posso essere certa che inserendo i Compo mi slegherò dal Cifo AZOTO.

Corretto?

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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di Rox » 23/05/2015, 10:56

Oladol ha scritto:non posso essere certa che inserendo i Compo mi slegherò dal Cifo AZOTO.
Puoi esserne certa se ce li metti, fotografi la pianta e confronti tra due settimane.
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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di Oladol » 23/05/2015, 13:07

Fotografata la pianta e messi bastoncini! ;)

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Re: Chiarimento su articolo "PMDD - Protocollo avanzato".

Messaggio di Oladol » 10/06/2015, 15:08

Mi riesumo da sola!

Dunque, in questo mese ho controllato spesso i valori per vedere che succedeva col Cifo Azoto. Ho rilevato 5 come valore più alto un paio di settimane fa e poi sono andata di nuovo a zero costante. Penso che a questo punto potrei aumentare un po' la dose di Azoto, che cosa ne dite?

Ho anche messo gli stick Compo e ho potuto constatare che entrambe le Hygrophyla hanno smesso quasi del tutto di gettare radici aeree mentre la Ludwigia ha calato ma di poco.

Nel frattempo ho lasciato costante la dose degli altri elementi.

Problemi non penso di averne avuti, ne a livello di qualità dell'acqua né di alghe.

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Re: Ludwigia palustris.

Messaggio di GiuseppeA » 11/06/2015, 7:39

Fai molta attenzione con il cifo azoto.

Potresti anche usare un pezzo di stick nel filtro per far sì che si sciolga in colonna.
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Ludwigia palustris.

Messaggio di cuttlebone » 11/06/2015, 7:47

Con la vasca davanti, nessuno meglio di te può avere contezza di eventuali problemi [emoji6]
Quanto all'azoto, l'unica accortezza è quella di muoversi con molta pazienza per evitare che il ritardo nella manifestazione dei sui effetti si traduca in una strage di innocenti.
Se,,domandone un quantitativo X non hai rilevato nelle due settimane successive significativi scostamenti, allora puoi pensare di aumentare gradualmente la dose, attendere altre due settimane monitorando ogni tanto.
Il monitoraggio ti serve per capire i tempi di reazione della vasca.
Non pensare di aggiungerne sino a leggere sul test il valore al quale tendi [emoji6]


Alessandro
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