Piante divise per categorie di allevamento

Galleggianti, palustri... acquatiche

Moderatori: Nijk, Marta

Rispondi
Avatar utente
cqrflf
star3
Messaggi: 1481
Iscritto il: 23/03/15, 2:02

Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di cqrflf » 01/10/2015, 17:30

Dopo l'esperienza di alcune dolorose delusioni nell'allevamento delle piante ho deciso di creare delle discussioni divise per categorie, questo per indirizzare subito gli interessati versole piante che sono possibili da allevare nell'ambito dei valori presenti nelle loro vasche.
Per le specie non inserite nell'elenco si da per scontato che siano specie generaliste ovvero che possano vivere e prosperare in un'ampia gamma di condizioni chimiche e ambietali.
Il discorso è importante per me in quanto mi sono dovuto scontrare con la scelta delle piante dei miei sogni e la totale impossibilità a coltivarle insieme per motivi di temperatura, pH, luce, pH, durezza, allopatia, movimento dell'acqua e chi più ne ha più ne metta.
Per esempio ho di recente riallestito il fondo di un acquario con il solo scopo di coltivare la Cabomba furcata, la Rotala macrandra, la Proserpinaca palustris e l'Aponogeton m. henkelianus. Dopo aver devastato la camera da letto, speso quattrini per comperare i vari e costosi fondi fertili, vado a leggere l'articolo di AF sulle Cabomba e mi crolla il mondo addosso. Valori fortemente incompatibili in fatto di temperatura. Ma cavolo ! avevo sperato di risparmiare sul riscaldamento e adesso mi vedo costretto a separare le piante su acquari differenti perchè anche nella media dei valori le piante non si conciliano.
A volte le scelte possono essere condizionate anche in base al risparmio dei soldi. Nel mio caso il grande numero di vasche presuppone il riscaldamento di due vasche da 350 e 400 litri con relativa efficenza di illuminazione da almeno 10.000 lux per le piante più esigenti. Quindi cosa fare ? Semplice ridurre l'illuminazione e togliere il riscaldamento. La temperatura della vasca cadrà in inverno a 20-21 gradi.

Le categorie dei fattori limitanti che ho pensato di compilare sono le seguenti:

1) Piante che devono o che possono crescere bene in acquari con poca luce
2) Piante che devono crescere in acquari con acqua tenera e acida
3) Piante che devono crescere in acquari con acqua acalina
4) Piante che crescono bene in acquari senza CO2
5) Piante difficili che crescono solo in condizioni estreme (non che tollerano condizioni estreme)
6) Piante difficili da trovare in commercio (per lo scambio tra amici acquariofili)
Viaggiai per giorni e notti per paesi lontani.
Molto spesi per vedere alti monti, grandi mari....e non avevo occhi per vedere a due passi da casa la goccia di rugiada sulla spiga di grano.

Avatar utente
naftone1
Ex-moderatore
Messaggi: 5739
Iscritto il: 15/07/15, 10:01

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di naftone1 » 01/10/2015, 17:43

i valori secondo me sono indicativi... ti faccio un esempio:
qualche tempo fa ho aperto un topic per capire se era meglio mettere cabomba furcata o caroliniana nella mia vasca, è venuto fuori che i valori della mia acqua erano piu indicati per la caroliniana. Nei giorni in cui si stava discutendo sul topic, mi hanno regalato entrambe le piante in questione... beh, è passato un mese e tra le due la caroliniana cresce ma non è stupenda, la furcata invece sembra un pino, è folta e bellissima... vallo a capire... :)
Mio padre era una persona di poche parole... un giorno mi disse: "figliolo"

Avatar utente
GiuseppeA
Moderatore Globale
Messaggi: 9618
Iscritto il: 15/09/14, 15:48
Contatta:

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di GiuseppeA » 01/10/2015, 17:58

Non per sminuire il tuo lavoro ma, secondo me, madre natura ha già fatto queste categorie.

Le ha fatte facendo cresce le piante nei continenti che meglio gli si addicono come valori dell'acqua, luce e tutto quel che serve.

Prendendo due piante che hai menzionato tu, la Cabomba furcata e la Rotala macrandra, se crescono una in America e l'altra in India ( giusto per menzionare solo il continente e non il posto specifico) un motivo ci sarà.

Per non spendere soldi inutilmente e andare "sul sicuro", anche se di sicuro non c'è niente, basta scegliere piante che crescono nello stesso habitat. Così facendo riduciamo i rischi di un fallimento con annesso giramento di balle.


Poi, ovviamente, ci sono casi in cui uno ha in vasca mezzo mondo ma deve sapere a cosa va incontro ed essere pronto alle delusioni che si potrebbero presentare.
Questi utenti hanno ringraziato GiuseppeA per il messaggio:
Rox (01/10/2015, 18:20)
La mia non è proprio pigrizia, è più voglia di risparmio energetico. :-

Avatar utente
cqrflf
star3
Messaggi: 1481
Iscritto il: 23/03/15, 2:02

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di cqrflf » 01/10/2015, 18:27

Ho pensato di creare questa lista per essere realista, sai bene che il 98% per cento delle persone mischia le piante di tutto il mondo e uno dei motivi per cui questo avviene è anche dovuto al fatto che molte non arrivano regolarmente nei negozi e quando uno vuole andare a prendersi delle piante con una lista in mano poi spesso si compera quello che offre il mercato in quel momento perchè non ha voglia di aspettere mesi per l'arrivo di quella data pianta o girare mezzo paese per trovarla.
Inoltre vi sono delle piante "pregiate" che vivono in condizioni estreme e che tutti vorrebbero mettersele in vasca ma a causa delle condizioni di allevamento devono fare poi delle scelte es. nel mio caso la furcata che ha bisogno di 27° in su e il madagascarensis che ha bisogno di 24° in giù; queste due piante che sono adesso nel mio acquario con acqua tenerissima, chiarissima, acida e piena di CO2 ma che le farà forse crescere stentate tutte e due fino a che non le separerò.
Anche la scelta delle regioni geografiche non soddisfa i criteri di compatibilità e poi riduce fortemente la scelta delle piante possibili per i nostri acquari.
Viaggiai per giorni e notti per paesi lontani.
Molto spesi per vedere alti monti, grandi mari....e non avevo occhi per vedere a due passi da casa la goccia di rugiada sulla spiga di grano.

Avatar utente
GiuseppeA
Moderatore Globale
Messaggi: 9618
Iscritto il: 15/09/14, 15:48
Contatta:

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di GiuseppeA » 01/10/2015, 18:47

cqrflf ha scritto:sai bene che il 98% per cento delle persone mischia le piante di tutto il mondo e uno dei motivi per cui questo avviene è anche dovuto al fatto che molte non arrivano regolarmente nei negozi e quando uno vuole andare a prendersi delle piante con una lista in mano poi spesso si compera quello che offre il mercato in quel momento perchè non ha voglia di aspettere mesi per l'arrivo di quella data pianta o girare mezzo paese per trovarla.
Sicuramente, ma se non hai la pazienza/voglia di cercare le piante della tua "lista" non farai molta strada. In questo hobby, sai bene, che la pazienza e la passione sono due doti fondamentali per andare avanti bene.
cqrflf ha scritto:Inoltre vi sono delle piante "pregiate" che vivono in condizioni estreme e che tutti vorrebbero mettersele in vasca ma a causa delle condizioni di allevamento devono fare poi delle scelte es. nel mio caso la furcata che ha bisogno di 27° in su e il madagascarensis che ha bisogno di 24° in giù; queste due piante che sono adesso nel mio acquario con acqua tenerissima, chiarissima, acida e piena di CO2 ma che le farà forse crescere stentate tutte e due fino a che non le separerò.
Infatti, se madre natura non le ha fatte crescere vicine, un motivo ci sarà..una vive in Madagascar e una in America del Sud. E per questo che dico che madre natura ha già fatto queste "categorie" dividendo le piante in base hai loro bisogni e non hai nostri gusti estetici.
cqrflf ha scritto:Anche la scelta delle regioni geografiche non soddisfa i criteri di compatibilità e poi riduce fortemente la scelta delle piante possibili per i nostri acquari.
La scelta di aree geografiche ben precise soddisfa eccome i criteri di compatibilità. Non soddisferà i nostri gusti estetici perchè vogliamo la "rossa" che magari in quella regione non esiste. Giustamente, invece, riduce il numero delle specie di piante che si possono trovare. Ma quì è un pò come volere la moglie ubriaca e la botte piena.

Ripeto poi che, ovviamente, ci sono vasche con dentro il giro del mondo sotto forma di flora per soddisfarci nell'estetica e vanno da dio. Però devi correre dei rischi ed esserne consapevole. ;)
La mia non è proprio pigrizia, è più voglia di risparmio energetico. :-

Avatar utente
cqrflf
star3
Messaggi: 1481
Iscritto il: 23/03/15, 2:02

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di cqrflf » 01/10/2015, 22:24

La scelta di aree geografiche ben precise soddisfa eccome i criteri di compatibilità. Non soddisferà i nostri gusti estetici perchè vogliamo la "rossa" che magari in quella regione non esiste. Giustamente, invece, riduce il numero delle specie di piante che si possono trovare. Ma quì è un pò come volere la moglie ubriaca e la botte piena.
Non per fare polemica ma quante piante di un biotopo amazzonico potrebbero vivere nelle condizioni ideali e così differenti delle tre Cabomba (furcata, aquatica e piauhyensis) ? Pensavo di fare una cosa pratica che potesse essere indicativa ai meno esperti ma sembra che tu sia di un altro avviso eppure allopatie a parte non vedo perchè non si possano mettere insieme piante di continenti differenti ma con esigenze simili per ragioni pratiche o estetiche. Le stesse piante del bacino amazzonico (non di continenti diversi) a seconda del ramo del fiume considerato possono avere esigenze differenti, basta vedere le varie Cabomba quali valori estremi possono raggiungere. E' proprio leggendo i stupendi articoli di AF che mi è venuta questa idea.

Infine l'ultima voce si riferiva alla condivisione di piante rare come per es. la Cabomba piauyensis che è ancora un'altra questione e pensavo che a qualcuno oltre che a me potesse interessare.
Viaggiai per giorni e notti per paesi lontani.
Molto spesi per vedere alti monti, grandi mari....e non avevo occhi per vedere a due passi da casa la goccia di rugiada sulla spiga di grano.

Avatar utente
Shadow
Ex-moderatore
Messaggi: 8804
Iscritto il: 19/10/13, 13:08

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di Shadow » 01/10/2015, 22:34

Giuseppe risponde di pancia, dice le stesse cose che verrebbero in mente a me, premesso questo provo ad essere più morbido..

Lui sta cercando di dirti che se tu prendi due fiumi, uno in Messico uno in Venezuela ci trovi in entrambi tipi di piante e pesci simili.. Ma non uguali, ci sarà un motivo perché in tanti anni non é arrivato manco un guppy nell'Orinoco, eppure tra brasile, Venezuela ecc ce ne sono in giro.

L'idea va bene se parli di compromessi, ma non di condizioni ideali.

Se vuoi farlo si può fare ma ho paura che sia difficile. Prenderei come valori oltre i classici anche la corrente e come sottolineavi la temperatura
Questi utenti hanno ringraziato Shadow per il messaggio:
GiuseppeA (02/10/2015, 8:16)
Bisogna accettare le critiche perchè sono il miglior modo di imparare

"Ji-Ta-Kyo-Ei" [Noi e gli altri insieme per progredire, Jigoro Kano]

Avatar utente
naftone1
Ex-moderatore
Messaggi: 5739
Iscritto il: 15/07/15, 10:01

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di naftone1 » 01/10/2015, 22:37

Secondo me l'idea è interessante ma è un sacco di lavoro per qualcosa che non ha altrettanta utilità o che comunque non è da prendere alla lettera...
Mio padre era una persona di poche parole... un giorno mi disse: "figliolo"

Avatar utente
cqrflf
star3
Messaggi: 1481
Iscritto il: 23/03/15, 2:02

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di cqrflf » 01/10/2015, 22:55

Errata corrige: mi scuso ma intutta la discussione ho invertito i nomi di "Piauhyensis" => con "Palaeformis" dove ho scritto "Piauhyensis" in realtà volevo scrivere "Palaeformis"

Compromessi o valori ideali ? Inizialmente ho scritto di escludere tutte le piante che vivono con valori ampi e intermedi di facile adattamento a quasi tutte le condizioni.
Le Cabomba furcata e la C. aquatica Swartzii hanno bisogno di valori a cui le altre piante mal si adattano a vivere se vogliamo ottenere risultati come dalle foto eccezionali che vediamo su internet.
Tieni le tue furcata a valori che si discostano da quelli dell'articolo ? Sono curioso.
Viaggiai per giorni e notti per paesi lontani.
Molto spesi per vedere alti monti, grandi mari....e non avevo occhi per vedere a due passi da casa la goccia di rugiada sulla spiga di grano.

Avatar utente
cqrflf
star3
Messaggi: 1481
Iscritto il: 23/03/15, 2:02

Re: Piante divise per categorie di allevamento

Messaggio di cqrflf » 01/10/2015, 23:00

naftone1 ha scritto:Secondo me l'idea è interessante ma è un sacco di lavoro per qualcosa che non ha altrettanta utilità o che comunque non è da prendere alla lettera...
Beh forse mi hai persuaso anche se creando una lista interattiva, escludendo le piante con valori intermedi che sono la maggioranza non dovrebbero essere un'infinità di voci da inserire.
Viaggiai per giorni e notti per paesi lontani.
Molto spesi per vedere alti monti, grandi mari....e non avevo occhi per vedere a due passi da casa la goccia di rugiada sulla spiga di grano.

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti