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Lenry99 ha scritto: ↑22/12/2025, 17:31
Scusami se quoto solo il tuo messaggio, condivido alcune volte e' necessario perché non se ne può fare a meno.
Ma voi, riprendendo il messaggio di topo, vedete dalle foto una situazione disastrosa? Io sinceramente no.
Ci sono cose nella gestione che non vanno, esempio cambi solo con osmosi, che vanno corrette. Io inizierei, visto che la situazione non e' irreversibile e le piante crescono, dalle cose che non vanno in primis la gestione dei cambi. Magari bastano piccole correzioni e i prodotti a questo punto non servono.
Aggiungo che anche i prodotti che usa per la fertilizzazione non contengono magnesio e se continua a fare cambi solo con osmosi prima o poi allora si che ci sarà un grosso problema. (Piante bloccate)
Nessun problema, la funzione di “quota testo selezionato” serve proprio a questo.
La situazione non è critica, ma nel tempo ho notato un approccio un po’ rigido alla gestione della fertilizzazione, spesso senza spiegare in modo semplice e chiaro il motivo di certe indicazioni. Non è il tuo caso, sia chiaro.
Tornando al problema sollevato da
topo, è importante chiarire che si possono usare acqua di osmosi, acqua demineralizzata, acqua Sant’Anna o quella venduta da Eurospin. Tuttavia, queste acque vanno integrate con sali da sciogliere oppure con una fertilizzazione liquida più spinta.
In alternativa, si può aggiungere acqua di rubinetto, ma se – come nel mio caso – l’impianto cittadino è carico di ruggine e sedimenti, si è costretti a usare filtri meccanici e addolcitori a resine (anche se solo per l’acqua calda, qualcosa nell’impianto rimane).
In sintesi, io sono costretto a usare acqua il più pura possibile per evitare di introdurre impurità nell’acquario.
Molto spesso si consiglia di miscelare acqua di osmosi con acqua di rubinetto per caricare l’acqua di tutti i nutrienti che altrimenti dovresti aggiungere con una fertilizzazione più elevata.
Tuttavia, così facendo si corre il rischio di introdurre anche “spazzatura” nell’acquario, e questo può favorire la proliferazione di alghe. Inoltre, nelle nostre acque possono essere presenti sostanze nocive per l’ecosistema acquario, ma non documentate perché non pericolose per l’uomo. Alcuni esempi: rame (Cu), cloro e cloramine, nitrati e fosfati, pesticidi e residui agricoli, metalli pesanti come piombo e zinco. Queste sostanze non sono un problema per la salute umana alle concentrazioni presenti, ma possono compromettere gravemente l’equilibrio biologico dell’acquario.
Detto questo, ci tengo a dire che apprezzo molto il lavoro svolto da tutti su questo forum: è una risorsa preziosa per chi ama l’acquariofilia.
Consiglio pratico: meglio remineralizzare acqua di osmosi con sali specifici piuttosto che rischiare contaminazioni miscelando acqua di rubinetto.
Per le BBA basta trattarle per debbellarle e poi fare una cura di mantenimento .